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Novità

LA CRISI FIN DE SIÈCLE

I liberisti italiani e il modello britannico

Luca Tedesco

Il testo
Sul finire dell’Ottocento nell’opinione colta italiana iniziò a dissolversi il convincimento di poter trapiantare nel nostro Paese il sistema politico-istituzionale britannico. Gli intellettuali, perlopiù economisti, che si riunirono attorno al «Giornale degli economisti», insieme a poche altre personalità come Luigi Einaudi e Giorgio Arcoleo, furono tra i pochi a ritenere praticabile tale esperimento e a proporlo come via d’uscita non autoritaria alla crisi di fine secolo. In tale battaglia politica, essi avrebbero veicolato un’immagine della Gran Bretagna che andava ormai scolorendo, cristallizzata nella stagione gladstoniana e ancorata a una visione minimale delle funzioni dello Stato. La non piena comprensione del progressivo avvicinamento del modello politico e amministrativo d’oltremanica a quello dei principali Paesi dell’Europa continentale costituì peraltro una felice circostanza nella misura in cui ebbe l’effetto di agevolare la difesa delle libertà statutarie.

L’autore
Luca Tedesco, già docente Erasmus presso la Freie Universität di Berlino e attualmente professore associato in Storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre, dirige la collana Liberismi italiani dell’Istituto Bruno Leoni di Torino. Ha pubblicato diverse monografie e articoli sulla storia del pensiero economico, tra cui Dal libero scambio all’autarchia. Gino Borgatta e gli «interessi dell’economia nazionale» (2016); Il protezionismo come irrazionalità economica e «sentimento di egoismo patriottico» nell’analisi e nella denuncia di Gino Borgatta sulla grande stampa d’opinione (2016); Gino Borgatta e la crisi economica degli anni Trenta tra protezionismo condizionato e autarchia inderogabile (2012); Il canto del cigno del liberoscambismo: la Lega antiprotezionista e il suo primo convegno nazionale (2008); Un tentativo di fronte «padronale»: la Confintesa (1956-1958) (2008) e L’alternativa liberista. Crisi di fine secolo, antiprotezionismo e finanza democratica nei liberisti radicali (1898-1904) (2002). Per i tipi di Mondadori Università ha scritto un manuale di Didattica della Storia per la scuola primaria e dell’infanzia.

Indice
Ringraziamenti; Introduzione; 1. Evoluzione sociale e morale, scienza economica e modelli politico-istituzionali nei liberisti italiani; 2. «Intedescati, militarizzati e governati alla Guglielmo». Le questioni doganale e tributaria in Europa e oltreoceano; 3. L’esempio britannico e i liberisti italiani nella crisi di fine secolo; 4. Una vox clamantis in deserto. Giorgio Arcoleo e la scuola orlandiana di diritto pubblico; 5. «Per un’opera simile a quella che è stata compiuta dal partito liberale inglese»: la riforma tributaria avanzata da Einaudi e de Viti de Marco; 6. Una Gran Bretagna in aeternum gladstoniana. Il fraintendimento (felice?) dei liberisti nostrani; Appendice; Note; Fonti archivistiche; Bibliografia; Indice dei nomi.

Configurazioni e acquisto

  • Edizione cartacea

    pp. VIII-216 isbn: 9788800749732

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