Attivo negli ultimi decenni del V secolo d.C., Blossio Emilio Draconzio, poeta e uomo di legge, è un esimio rappresentante dell’élite culturale romana di Cartagine, in un Nordafrica occupato dai Vandali. Nella sua produzione di argomento pagano spiccano due epitalami, l’uno composto in prigione, l’altro dopo la scarcerazione del poeta, nei quali Draconzio associa con risolutezza autobiografismo e poesia d’occasione.
Il presente volume fornisce un’edizione critica dei due poemi, accompagnata da un’introduzione, una traduzione e un commento di natura filologica e letteraria. L’analisi proposta ci svela un poeta particolarmente raffinato, sensibile alle sollecitazioni della retorica, un autore in costante dialogo con la letteratura precedente o coeva e nel contempo capace di riappropriarsi con originalità di un genere letterario tradizionalmente concepito come la celebrazione dell’istituzione matrimoniale e dei suoi valori.

Risorse digitali e approfondimenti

Autori

Il curatore
Lavinia Galli Milic¿ ha insegnato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è attualmente ricercatrice di lingua e letteratura Latina presso le Università di Ginevra e di Losanna (Svizzera). I suoi interessi portano sulla retorica e la critica letteraria (Quintiliano e la tragedia Latina arcaica: stratigrafia di un giudizio, “Lexis”, 11, 1993), sulla poesia tardolatina (Sul proemio, vv. 1-40, dell’Orestis tragoedia di Draconzio, in Studia classica Iohanni Tarditi oblata, I, Milano 1995, in collab. con L. Castagna e G. Galimberti Biffino; Studi sull’Aegritudo Perdicae. Dall’editio princeps del 1877 al 1994, “BStud- Lat”, 26, 1996; Studi draconziani, 1912-1996, a c. di L. Castagna, Napoli 1997), sull’edizione e la traduzione di opere letterarie tràdite in latino classico e neolatino.

Configurazioni e acquisto

  • Edizione cartacea

    PP. 518 isbn: 9788800208000

  • Edizione digitale

    PP. 518 isbn: 9788800743075

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