Educare alla democrazia: suggerimenti per costruire delle reti virtuose

Educare alla democrazia significa mettere in grado i cittadini e le cittadine di partecipare effettivamente alla vita del Paese. La scuola, in questo senso, riveste un ruolo di primaria importanza. Ma cosa rappresenta, oggi, per i giovani il concetto di “democrazia”? Difficile darne una definizione sintetica, specie nell’epoca della cosiddetta post-verità. I media e la rete tendono a trattare i giovani non come soggetti ma come consumatori, a costruire intorno a loro una bolla di falsi bisogni da appagare facilmente. Educare alla democrazia, oggi, può quindi rappresentare un momento fondamentale di condivisione, una pratica utile a levare gli occhi dallo smartphone, ad affratellarsi e legarsi in altre reti, più concrete e virtuose. Una pratica che rimette al centro il libro.


Daniele Aristarco ha insegnato lettere nella scuola media e ora scrive libri per ragazzi, oltre che per la radio e il teatro. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato, tra gli altri, Io dico no! – Storie di eroica disobbedienza, (inserito nella lista dei «White Ravens» 2017), Fake – Non è vero ma ci credo, Io dico sì! Storie di sfide e di futuro, Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi, («White Ravens» 2019, segnalato al Premio Letteratura ragazzi di Cento 2019) e Io vengo da, Corale di voci straniere.