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«UN LEONE ALLA CATENA CORTA»

Bettino Ricasoli politico nell'Italia unita 1861-1880

Christian Satto

Chiamato a succedere a Cavour nel giugno del 1861, Bettino Ricasoli si misurò con una realtà sostanzialmente inedita quale quella dello Stato liberale costituzionale forgiato dall'insigne scomparso. La transizione compiutasi tra il 1859-1861, infatti, segnò per i protagonisti una rottura così profonda da metterli di fronte ad un sistema politico completamente nuovo, le cui basi in molti dovevano ancora far proprie. Nello stesso tempo occorreva operare scelte decisive per il consolidamento del neonato Regno d'Italia. Bettino Ricasoli, il «barone di ferro», si confrontò con entrambe queste esigenze, spesso non trovandosi a suo agio in un mondo, quello della politica, di cui stentò a comprendere ed accettare i rituali pur rimanendo al suo interno, con passione, fino alla morte. Perciò in politica si sentì sempre «un leone alla catena corta».

Autore/i e indice

Autori

Christian Satto si occupa di storia politica dell’Ottocento italiano. Ha conseguito il dottorato in Scienze giuridiche, storiche e sociali presso l’Università di Siena e il diploma di perfezionamento in discipline storiche presso la Scuola Normale Superiore, in cotutela con l’École Pratique des Hautes Études. Attualmente collabora col Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Università di Firenze ed è docente a contratto di storia contemporanea all’Università per Stranieri di Siena. Tra le sue pubblicazioni: «Il Re regna e non governa»: monarchia costituzionale e sistema parlamentare in Bettino Ricasoli, in «Ricerche diStoria Politica», 3, 2018; Dalla rivoluzione al governo. La sinistra di Antonio Mordini nell’età della destra 1861-1869 (Milano, 2014).

Indice

  • Abbreviazioni
  • Introduzione
  • 1. «La scelta dell’uomo di Stato da porsi a capo del Gabinetto […] non potrebbe cadere che sopra il Barone Ricasoli»
  • 2. «Io non stimo nulla una Nazione in disordine». La scelta centralistica
  • 3. «Io non sono del mestiere, e perciò mi è accaduto quello che mi è accaduto». La caduta di Ricasoli
  • 4. «Io aborro la vita politica, e gli uomini politici». Gli anni 1862-1865
  • 5. «Una Nazione nuova che non abbia il prestigio e la gloria delle armi, non è considerata un h». La guerra europea del 1866
  • 6. «V’è ora la questione romana». La vera sfida del secondo governo Ricasoli
  • 7. «A me debbono mancare delle qualità». La seconda caduta di Ricasoli
  • 8. «L’anno 1870 […] segna fin d’ora una vera epoca della storia»
  • 9. «Una voce appunto mi dice che in Roma, o vi troveremo il nostro naufragio, o la nostra grandezza»
  • 10. Gli ultimi anni; Considerazioni conclusive
  • Note
  • Fonti e bibliografia
  • Indice dei nomi.

Versioni e acquisto

  • Edizione cartacea

    pp. VIII-392 isbn: 9788800750189

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    pp. 400 isbn: 9788800750196

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