Novità

POLITICA A BASSA FEDELTÀ

Populismi, tradimento dell'elettorato e comunicazione digitale dei leader

Nello Barile

Il populismo contemporaneo, inteso come reazione alla tecnocrazia e agli scompensi della globalizzazione, indica un cambiamento qualitativo della comunicazione tra leader politici ed elettorato. Persa completamente l’aura che i media tradizionali conferivano ai leader, questi devono oggi trasformarsi in brand per gestire il nuovo ecosistema mediale incentrato sui social media. Come i brand globali a partire dagli anni Novanta hanno capito la necessità di «scendere dal piedistallo» per esaltare la nuova centralità del consumatore, così i brand della politica hanno capito che – per rispondere alla crisi di credibilità che li ha investiti nell’ultimo decennio – devono modularsi sulle posizioni dei propri elettori. La comunicazione a bassa fedeltà consente al contempo di ridefinire l’immagine del leader grazie alla risorsa dell’autenticità e di rigenerare il suo legame con la comunità di riferimento grazie a dosi massicce di empatia.

Risorse digitali e approfondimenti

Autori

Nello Barile insegna Sociologia dei media nel Corso di Laurea in Comunicazione, Media e Pubblicità dell’Università IULM di Milano. È autore di numerosi libri, articoli e contributi in Italia e all’estero sui media digitali, sul consumo e sulla comunicazione politica tra cui Brand Renzi (Milano, 2014) e Il marchio della paura (Milano, 2016).

Indice

Introduzione. Immaginari della crisi e comunicazione a bassa fedeltà; Parte prima: 1. Elogio del populismo: l’eredità di Christopher Lasch; 2. Per una critica del populismo contemporaneo. Da Bauman a Müller; 3. Verso un punto di vista intermedio; 4. Sul decadimento del linguaggio politico. Dalla postverità alla morte della democrazia; 5. Penetrazione neoliberista della vita: dalla società orizzontale a quella della prestazione; Parte seconda: 6. Politica, consumo e globalizzazione: dalla complessità alla semplicità, dal buonismo al cattivismo;7. La transizione postmoderna dalla Seconda alla Terza Repubblica: implosione dei partiti, ruolo degli intellettuali e declino della rappresentanza; 8. L’epoca dell’immagine del leader: triangolazione del programma, fluidità dell’elettorato, iper-personalizzazione della leadership; 9. La bassa fedeltà nel nuovo confronto tripolare (Renzi, Salvini, Di Maio); Conclusioni. La cultura del populismo; Bibliografia; Indice dei nomi.

Configurazioni e acquisto

  • Novità

    Edizione cartacea

    pp. VI-202 isbn: 9788861846524

  • Novità

    Edizione digitale

    pp. 208 isbn: 9788861846531

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