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IL PREFETTO E I BRIGANTI

La Calabria e l'unificazione italiana (1861-1865)

Giuseppe Ferraro

Il crollo del Regno delle Due Sicilie e l’unificazione italiana segnarono per le province meridionali un periodo di diffusa instabilità. Vecchie e nuove problematiche si fusero rendendo l’amministrazione di gran parte di questo territorio difficile per i primi governi italiani. La classe dirigente liberale cercò di rimediare alla diffusa instabilità e conflittualità inviando nel Mezzogiorno prefetti, funzionari, militari di origine settentrionale per rafforzare in tal modo l’unificazione appena raggiunta. In questo contesto, nell’aprile 1861 venne nominato prefetto della provincia di Cosenza (Calabria Citra) il valtellinese Enrico Guicciardi. Proprio la vicenda appassionante di Guicciardi e l’utilizzo, tra le altre, di fonti storiche inedite, custodite in archivi pubblici e privati, permettono all’autore di raccontare i primi anni dell’unificazione italiana in Calabria, con particolare attenzione al brigantaggio, alla questione della terra, alla conflittualità tra potere politico e militare sul territorio, in uno dei momenti più critici della storia d’Italia.

Premi e riconoscimenti:
2016
Premio storia “Mons. Giuseppe De Capua”.
Finalista del premio opera prima della Società italiana per lo studio della storia contemporanea (SISSCO).
2017
Premio nazionale letterario “Troccoli Magna Graecia” sezione saggistica.
Menzione speciale della giuria del premio “Sele d’oro”.
2018
Premio nazionale letterario “Amaro silano”.

Risorse digitali e approfondimenti

Autori

Giuseppe Ferraro (Longobucco, 1985), dottore di ricerca in storia presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, cultore della materia in Storia contemporanea presso l’Università della Calabria, fa parte della redazione del «Giornale di Storia contemporanea» e del comitato scientifico dell’ICSAIC. La sua tesi di dottorato, prima origine di questo libro, ha vinto nel 2015 il premio nazionale «Pier Paolo D’Attorre» (Ravenna) con il seguente giudizio: «si segnala per la ricchezza e l’originalità delle fonti archivistiche, per la crucialità degli anni considerati nella storia del Mezzogiorno e del neonato Regno d’Italia, per la maturità del candidato nell’affrontare un tema così complesso e ‘stratificato’» (proff. Massimo Baioni, Guido Crainz, Maria Salvati, Mario Del
Pero, David W. Ellwood) e nel 2016 anche il premio nazionale «Spadolini-Nuova Antologia» (commissione proff. Cosimo Ceccuti, Sandro Rogari, Angelo Varni, Gabriella Ciampi).
Recentemente ha curato Dalle trincee alle retrovie. I molti fronti della Grande Guerra (2015) e Dai campi di prigionia nazisti a Salò. Il diario di Antonio Bruni (2015).

Indice

Abbreviazioni archivistiche; Introduzione; 1. Dopo il crollo; 2. Il fenomeno del brigantaggio; 3. I due poteri; 4. I metodi del «salutare terrore»: legalità, illegalità, extralegalità; 5. Fame di terra; 6. A modo di conclusione. Politica e riforme durante la prefettura Guicciardi; Appendice documentaria; Appendice fotografica; Note; Indice dei nomi.

Configurazioni e acquisto

  • Edizione cartacea

    pp. X-230. isbn: 9788800747493

  • Edizione digitale

    pp. 240 isbn: 9788800747509

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