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La grammatica
Competenze linguistiche
61
Viceversa, nella frase
Te lo procuro io, il libro di ita-
liano
possiamo parlare di
dislocazione a destra
.
La marcatura si addice più al parlato, in cui può
sfruttare l’enfasi espressiva, che allo scritto, nel
quale può creare oscurità.
L
e
frasi
scisse
Sono frasi distinte in due segmenti: il primo costi-
tuito dal verbo ‘essere’ seguito dal cosiddetto ‘pre-
sentativo’, cioè da un nome che presenta l’elemen-
to nuovo; il secondo costituito da una relativa che
comunica il dato:
È il modo in cui hai reagito che mi
stupisce
;
È il tuo amico che mi ha telefonato
.
Anche queste frasi ricorrono soprattutto nel parla-
to, ma possono essere usate nello scritto se per-
mettono di conseguire immediatezza ed espres-
sività.
4.
Ortografia del verbo
T
re
cose
da
sapere
Ricordiamo soltanto tre particolarità della coniu-
gazione, avvertendo che per dettagli relativi a sin-
goli verbi è indispensabile ricorrere al dizionario.
I verbi
in
-gnare
e in
-gnere
mantengono la
i
della desinenza verbale -
iamo / -iate
:
– nella prima persona plurale dell’indicativo pre-
sente (
noi segniamo
,
noi spegniamo
) e del con-
giuntivo presente (
che noi segniamo
,
che noi
spegniamo
);
– nella seconda persona plurale del congiuntivo
presente (
che voi segniate
,
che voi spegniate
).
La seconda persona plurale dell’indicativo pre-
sente è invece
voi segnate
,
voi spegnete
.
Tuttavia la tendenza in atto è quella di semplifi-
care la grafia eliminando la
i
, con adeguamento
alla pronuncia. Benché ambedue le grafie siano
ormai ammesse, il rispetto della fonetica diventa
un tratto di distinzione, convalidato dal correttore
automatico di
Word
.
I verbi della prima coniugazione
in
-ciare
e in
-giare
, invece, perdono la
i
davanti alla vocale
anteriore
e
, che basta ad assicurare il suono
palatale:
comincerò
,
mangerò,
comincerei
,
ba-
cerei
,
lascerò
.
I
composti di
dire
come
benedire
,
maledire
,
ridire
,
predire
,
disdire
seguono la coniugazio-
ne di
dire
. Quindi all’imperfetto usano le forme
benediceva
,
malediceva
,
ecc., e non
benediva
,
malediva
, ecc.; al passato remoto
benedicesti
e
maledicesti
, non
benedisti
e
maledisti
. L’unico
caso in cui i composti si comportano diversa-
mente è l’imperativo
benedici
(mentre quello di
dire
è la forma sincopata
di’
).
sono forme erronee, ma di volta in volta bisogna
valutarne la congruenza con il livello espressi-
vo che si sta usando. Peraltro in qualche caso
l’espressione formale suona troppo aulica come,
nell’ultimo esempio, l’uso della congiunzione fi-
nale
affinché
.
Sono invece regolari gli usi del
che
che seguono:
– pronome relativo:
Il libro
che
leggi
– aggettivo interrogativo:
Che
libro leggi?
– pronome interrogativo:
Che
fai?
– aggettivo esclamativo:
Che
bel libro!
– pronome esclamativo:
Che
ho fatto!
– congiunzione consecutiva:
Ho letto tanto
che
ora sono stanco
– congiunzione comparativa:
È più studiosa
che
intelligente
In questi casi, più che appellarsi alle regole è ne-
cessario fidarsi della propria sensibilità linguisti-
ca. Per esempio, la frase usata sopra “gli usi del
che
che seguono” presenta una vistosa cacofo-
nia (cioè un suono sgradevole) nella ripetizione di
che
. In questo caso la grammatica consiglierebbe
di sostituire il relativo
che
con
il quale
: ma scrivere
“gli usi del
che
i quali
seguono” suona anche peg-
gio. Che fare, dunque? Non resta che riformulare
la frase: “i seguenti usi del
che
”.
3.
Anacoluti, frasi marcate,
frasi scisse
G
li
anacoluti
Sono frasi dalla struttura inconseguente, disartico-
lata:
Questi appunti c’è da perderci la vista
; o anche
Il tuo amico, mentre leggeva questi appunti, gli è
venuto sonno
, fino al famoso titolo di un libro:
Io
speriamo che me la cavo
. La costruzione pone in
risalto l’elemento forte anticipandolo, e poi lo ab-
bandona, salvo eventualmente riprenderlo con un
pronome. Le tre frasi vanno dunque riformulate
così:
In questi appunti c’è da perdere la vista
Al tuo amico è venuto sonno, mentre leggeva que-
sti appunti
Speriamo che io me la cavi
Solo scrittori provetti come Manzoni possono usa-
re l’anacoluto per fini espressivi e dire
Quelli che
moiono bisogna pregare Iddio per loro
.
L
e
frasi
marcate
Sono frasi sottoposte a una segmentazione che in-
terrompe l’ordine regolare (dato dalla successione
soggetto-verbo-oggetto) per anticipare un termine,
che viene così tematizzato:
Il libro di italiano l’ho
già letto!
In questo caso si parla di
dislocazione a
sinistra
perché il termine evidenziato è spostato a
sinistra (
Il libro di italiano
).