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La grammatica
60
Competenze linguistiche
Q
ual
è
?
Quale
, aggettivo e pronome maschile e femmi-
nile, ammette soltanto la forma tronca (
qual è
):
quindi
non si apostrofa mai
perché la locuzione
non deriva dall’elisione del pronome
quale
, ma
dal pronome tronco
qual
(
qual
meraviglia
,
qual
ardire
).
2.
Il
che
‘polivalente’
Il
che
è detto ‘polivalente’ quando è usato per col-
legare due frasi in luogo di un pronome relativo o
di una congiunzione. Ecco qualche esempio:
– pronome relativo:
Il giorno
che
ti ho visto
invece
di
Il giorno
in cui
ti ho visto
– congiunzione causale:
Leggilo
che
è un bel libro
invece di
Leggilo
perché
è un bel libro
– congiunzione temporale:
Siamo partiti
che
era
ancora notte
invece di
Siamo partiti
quando
era
ancora notte
– congiunzione finale:
Corri
che
riusciamo a pren-
dere il treno
invece di
Corri
affinché
riusciamo a
prendere il treno
Si tratta di usi della lingua parlata che sempre
più tendono a infiltrarsi nella lingua scritta. Non
Nei casi indiretti alla forma composta
il quale / la
quale
è preferito il pronome
cui
, più snello. Quindi
è meglio scrivere:
Questa è la persona
con cui
ab-
biamo parlato.
I
l
pronome
relativo
misto
chi
Il relativo
chi
è detto misto perché comprende due
pronomi: un dimostrativo e un relativo.
Chi
equivale
pertanto a
quello / quella / quelli / quelle che
;
colui /
colei / coloro che.
Ciascuno dei due pronomi eser-
cita una funzione logica, che può essere la stessa
o anche diversa:
Chi
dorme non piglia pesci
equivale a
Colui
(sog-
getto)
che
(soggetto)
dorme non piglia pesci
.
Bisogna punire
chi
ha copiato il compito
equivale a
Bisogna punire colui
(o
coloro
, oggetto)
che
(sog-
getto)
ha copiato il compito.
I
pronomi
interrogativi
che
?
,
che
cosa
?
,
cosa
?
Il pronome
che?
perde costantemente terreno ri-
spetto a
che cosa?
e soprattutto all’ellittico
cosa?
sia nelle interrogative indirette sia nelle dirette e il
processo rispecchia l’attuale tendenza alla sempli-
ficazione. Nella lingua scritta è meglio mantenere
che cosa?
FAQ Domande frequenti su...
La norma e l’uso dei pronomi
S
i
può
scrivere
S
ono
andata
dalla mia
amica
e
gli
ho
portato
il
libro
?
No,
gli
è il pronome maschile: in riferimento a un femminile bisogna usare
le
. Quindi:
Sono andata dalla
mia amica e
le
ho portato il libro
.
S
i
può
scrivere
A
me mi
piace
?
Si può scrivere solo se si vuole dare alla frase una particolare espressività; altrimenti si deve scrivere
A
me
piace
.
È
corretto
dire
I
l
giorno
che
sono
partito
?
In teoria è sbagliato e la forma corretta è
Il giorno
in cui
sono partito
. Però, in casi di questo genere,
che
al posto di
in cui
è tollerato nella lingua parlata, meno nello scritto, anche se molti scrittori lo hanno usato.
In Petrarca, per esempio, leggiamo
Era il giorno
ch’
al sol si scoloraro
(«Era il giorno in cui al sole si sco-
lorarono...») e in Pascoli
nell’ora
che
penso ai miei cari
. E un proverbio di uso comune è
Paese
che
vai,
usanza che trovi
.
Sono invece sbagliate forme come
Il libro
che
ti ho parlato
invece di
Il libro
di cui
ti ho parlato
o
L’albergo
che
siamo stati
invece che
L’albergo
in cui
siamo stati
o, ancora,
La tua amica
che le
hanno rubato il cel-
lulare
invece che
La tua amica
a cui
hanno rubato il cellulare
.
S
i
può
usare
il
pronome
lui
come
soggetto
?
Il pronome da usare come soggetto è
egli
;
lui
dovrebbe essere usato solo per conferire al pronome un’en-
fasi particolare, anche se nella lingua parlata si va ormai generalizzando.
S
i
può
usare
il
pronome
interrogativo
cosa
?
invece
di
che
cosa
?
Nello scritto è preferibile
che cosa?
, ma è ormai entrata nell’uso anche la forma abbreviata
cosa?