La grammatica
Competenze linguistiche
59
1.
Problemi con i pronomi
T
anto
per
cominciare
…
Nel verso iniziale del brano
L
’
elogio del telescopio
di Giambattista Marino (p. 50), leggi l’espressione
«Egli è dunque da dir che...» parafrasato in nota
come «Occorre dunque dire che...». Questo prono-
me pleonastico è davvero curioso e ci chiediamo
quale ne sia la funzione. In realtà si tratta di una
forma neutra del pronome, usata in una frase im-
personale; molto più comune la forma con aferesi
«gli», tuttora viva in Toscana e presente nell’uso let-
terario fino al Novecento: così dice Renzo a propo-
sito del cugino, che lo aveva invitato ad andare nel
Bergamasco: «se non gli ho mai dato retta,
gli
è...
che serve? perché il mio cuore era qui». Ma qual è
l’uso del pronome
egli
in italiano?
I
pronomi
egli
/
ella
,
lui
/
lei
Secondo la grammatica i pronomi di terza persona
singolare
da usare come soggetto
sono
egli
per
il maschile ed
ella
per il femminile in riferimento a
persona;
esso
ed
essa
in riferimento ad animali o
cose. Nel plurale sono generalizzati
essi
ed
esse
.
Questi pronomi (in particolare
ella
) sono però in
declino rispetto alle forme
lui/lei/loro
, che dall’uso
parlato si stanno sempre più stabilmente insedian-
do nello scritto.
Invero una differenza tra le due forme c’è e, alme-
no nella lingua scritta, sarebbe il caso di tenerne
conto, anche se non ha valore vincolante. Le forme
egli/ella
sono
anaforiche
, cioè richiamano una per-
sona di cui si è parlato in precedenza:
Se uno fre-
quenta il cineforum, ossia va spesso a vedere buoni
film, questo lo arricchisce certamente, ma è ridicolo
che
egli
lo esibisca come un credito scolastico
(C.
Magris)
.
Il pronome
lui/lei/loro
, invece, serve a
sottolineare
,
a dare rilievo al pronome:
Non sono stato io, è stato
lui
.
Infine,
lui
,
lei
,
loro
sono obbligatori:
– come pronomi complemento:
per lui
,
con lei
,
da
loro
;
– come pronomi soggetto quando sono preceduti
dal verbo:
me lo ha detto lui
,
è stata lei
;
– nelle esclamazioni:
beato lui!
,
fortunata lei!
A
ltri
usi
:
gli
,
le
,
loro
Il pronome di terza persona maschile con funzione
di complemento di termine,
gli
, viene spesso usato
in luogo di
loro
per le terze persone plurali maschili
e femminili (
Ho chiamato alla cattedra gli studenti e
gli
ho mostrato gli errori
) e anche in luogo di
le
per
il femminile singolare (
L’ho chiamata e
gli
ho dato
il libro
).
Anche in questo caso si tratta di usi orali che ten-
dono a passare nella lingua scritta, ma sono da
evitare in un italiano accurato. Tuttavia
gli
è par-
zialmente tollerato in luogo di
loro
, che appesanti-
sce un po’ la frase:
Ho convocato gli studenti e ho
mostrato
loro
gli errori
. Non è invece ammesso
gli
in luogo di
le
, soprattutto perché può generare con-
fusione, quindi:
L’ho chiamata e
le
ho dato il libro
.
N
e
Questa particella ha vari significati:
–
pronominale
in sostituzione del pronome perso-
nale o dimostrativo preceduti dalle preposizioni
di
o
da
:
di
o
da lui / lei / loro
;
di
o
da questo / a / i /
e
;
di
o
da ciò
, come
Ho comperato il libro, ma
ne
ho lette solo poche pagine
;
–
avverbiale
di luogo con il significato di
di qui
,
di
lì
,
di là
del tipo
Sei stato a casa?
Ne
torno proprio
ora
;
–
cristallizzato
in locuzioni stereotipate come
non
poter
ne
più
,
far
ne
di cotte e di crude
, ecc.
L’uso pronominale è quello più soggetto a errore,
quando la particella coesiste con il complemento o
con il pronome espresso, invece di sostituirlo, pro-
vocando così un’erronea ridondanza:
Il soggiorno
all’estero di cui se
ne
parla
. La ridondanza è tolle-
rabile nel parlato familiare, o anche nello scritto, se
produce una particolare espressività:
Che
ne
dici
di questi libri?
Anche il pronome
lo
prolettico (
L’ho capito subito
che avreste sbagliato
) o la ripetizione del pronome
personale in sintagmi del tipo
A me di tutto questo
non mi importa nulla
sono ammissibili nella lingua
scritta solo se motivati dall’esigenza espressiva
di insistere sul termine indicato dal pronome: in
quest’ultima frase
A me
equivale a dire
Quanto a
me
,
Per quanto mi riguarda
.
Viceversa, non sono accettabili nella lingua scrit-
ta espressioni come
A me mi piace
,
A lui gliel’ho
detto
,
ecc.
I
pronomi relativi
che
,
il quale
,
la quale
,
cui
La forma
che
, invariabile, è comunemente usata co-
me soggetto e come complemento oggetto:
L’uo-
mo
che
ha parlato
;
Il libro
che
ho letto
.
La forma
il quale / la quale
, con i rispettivi plurali,
può essere usata come soggetto o, preceduta da
preposizione, come complemento indiretto:
Que-
ste persone,
le quali
erano presenti, hanno confer-
mato il suo racconto
;
Queste sono le persone
con
le quali
abbiamo parlato.
Competenze linguistiche: la grammatica