Il Seicento: tra naturalismo e ideale classico
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Michelangelo Merisi detto il Caravaggio
tico
, proprio per l’essenzialità con cui sono descritti
i movimenti, nel loro svolgersi concitato, dei pochi
protagonisti della scena. Il fondo scuro e compatto
contribuisce ad accrescere la tensione drammatica
della rappresentazione, occupata soltanto dai corpi
che sbalzano verso l’osservatore. L’
effetto dinamico
e realistico
che ne consegue è comunque governato
da un’esaltazione monumentale della forma che pos-
siamo dire classica, come si coglie nella solida defi-
nizione dei volumi.
contribuisce a far presa sul pubblico, attratto nel
moto rotatorio della croce che si innalza al gesto
di San Pietro e nella caduta di San Paolo da quel
cavallo incombente e ancora fremente.
Effetto dinamico e realistico
Rispetto a Michelangelo, che aveva trattato gli stessi
temi della Crocefissione di San Pietro e della Conver-
sione di San Paolo nella cappella Paolina, Caravag-
gio perviene a un
effetto
più efficacemente
dramma-
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Caravaggio,
Crocefissione di
San Pietro
, 1601 ca, olio su tela,
cm 230 x 175. Roma, Santa Ma-
ria del Popolo.