Page 34 - 120900035460_sensini_leparoleeitesti

Basic HTML Version

18
Parte 1
La fonologia
L’uso dell’
accento,
invece, è
facoltativo
:
quando serve per distinguere l’una dall’altra le parole
omògrafe
(vedi p. 6), cioè le
parole che si scrivono allo stesso modo ma
hanno significati diversi a seconda
della posizione dell’accento
:
à
ltero
(dal verbo
alterare
)
alt
è
ro
(aggettivo = ‘fiero, superbo’)
à
mbito
(nome = ‘zona’)
amb
ì
to
(dal verbo
ambire
= ‘desiderare’)
à
ncora
(nome = ‘attrezzo delle navi’)
anc
ò
ra
(avverbio = ‘di nuovo’)
circ
ù
ito
(nome = ‘percorso di una gara’, ‘apparato che consente
la circolazione di un fluido’)
circu
ì
to
(participio passato del verbo
circuire
)
c
à
pitano
(3
a
pers. plurale del verbo
capitare
: “Sono cose che càpitano’)
capit
à
no
(sostantivo maschile: “Dov’è il capitàno?”)
capitan
ò
(3
a
pers. plurale del verbo
capitanare
: “Nel 1925 Nobile
capitanò una nuova spedizione”)
c
ò
mpito
(nome = ‘lavoro’)
comp
ì
to
(aggettivo = ‘gentile’)
f
ò
rmica
(nome = ‘laminato plastico’)
form
ì
ca
(nome = ‘insetto’)
ì
ntimo
(aggettivo e nome = “un colloquio intimo”)
int
ì
mo
(1
a
pers. singolare del verbo
intimare
: “Ti intìmo di uscire”)
intim
ò
(3
a
pers. singolare del verbo
intimare
: “Gli intimò di uscire”)
l
è
ggere
(verbo)
legg
è
re
(aggettivo femminile plurale = ‘poco pesanti’)
n
ò
cciolo
(nome = ‘albero che produce le nocciole’)
nocci
ò
lo
(nome = ‘stato più interno di un frutto’ e ‘nucleo centrale
di un sistema’)
s
ù
bito
(avverbio = ‘immediatamente’)
sub
ì
to
(dal verbo
subire
)
Di fatto, attualmente, in queste parole, l’accento non viene quasi mai segnato, per-
ché il contesto in cui sono inserite permette di capire con certezza di quale parola
si tratta: “Per migliorare devi studiare
ancora
”/ “La nave ha levato l’
ancora
”;
sui plurali dei nomi in
-io
, per distinguerli dai plurali di altri nomi simili per grafìa:
così si può scrivere
princìpi
(plurale di
principio
) e
prìncipi
(plurale di
principe
).
Anche in questi casi, però, si preferisce ormai lasciare al contesto il compito di
chiarire il significato della parola;
sulle forme
,
dài
,
dànno
del verbo
dare
per distinguerle da
do
(nota musicale),
dai
(preposizione articolata) e
danno
(nome).
L’uso dell’accento, invece, è
consigliabile
:
su tutte le parole appartenenti a un
linguaggio specialistico o
settoriale
o, più in
generale, su tutte le parole di cui si vuole indicare la pronuncia corretta:
edìle
,
rubrìca
,
persuadére
,
baùle
,
cianòsi
,
streptomicìna
,
omògrafo
,
metonìmia
,
mètopa
,
apòcope
.