LE PALAFITTE DI LEDRO
TRENTO


 

Archeologia a Ledro

Grazie alle particolari condizioni ambientali, i reperti trovati nei pressi dell’antico villaggio di palafitte di Ledro si sono conservati in un uno stato eccezionale.
Ancora oggi si possono vedere numerosissimi pali: essi un tempo sostenevano le assi su cui erano costruite le abitazioni vere e proprie, che invece con il tempo sono andate distrutte. Oggi il villaggio ha l’aspetto di una selva di tronchi senza foglie.
Oltre ai pali si sono conservati vari strumenti di legno, piccole falci e contenitori. Inoltre sono stati trovati resti di cibo, erbe, foglie, semi e insetti dell’epoca!
L’analisi fatta dagli scienziati di questi straordinari reperti ci fornisce interessantissime informazioni sulla vita degli uomini delle palafitte e sulla loro relazione con l’ambiente.

I paleobotanici (gli scienziati che studiano i vegetali presenti nell’antichità) ci dicono che i palafitticoli di Ledro coltivavano piselli e cereali come il farro, l’orzo. Frutti come, pere, mele, fragole, lamponi, nocciole e ghiande completavano la dieta. Nell’allevamento erano privilegiate capre e pecore, minore importanza avevano i bovini (di taglia piccola) e i suini.



Per quanto riguarda le attività artigianali e le capacità tecnologiche gli antichi uomini di Ledro, oltre a produrre numerose ceramiche e strumenti in metallo, lavoravano anche la selce e l’osso, con cui facevano le impugnature dei pugnali, i bottoni e gli aghi.
I pesi da telaio e le fusaiole, insieme a vari frammenti di tessuto eccezionalmente conservatisi, testimoniano l’attività della tessitura, tipicamente femminile.