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UNITÀ
I trattati di pace e i problemi del dopoguerra
7
La Cina e la ne
del“Celeste impero”
Dopo un lungo periodo di decadenza, l’immenso
impero cinese
– tradizionalmente
chiamato “Celeste impero” – è entrato definitivamente in
crisi
nel
1912
ed è stato ab-
battuto da una
rivoluzione democratica
guidata dai gruppi più aperti e dinamici della
società cinese, che hanno dato vita alla
repubblica
, fondata da
Sun Yat-sen
(1866-
1925). Nel corso della
Prima guerra mondiale
, lacerata dalle lotte interne e incapace
di opporsi alle richieste delle potenze imperialiste, la
Cina
è entrata nel conflitto a
fian-
co dell’Intesa
; tuttavia viene quasi
ignorata
dalla
Conferenza di pace di Parigi
, che
la tratta come un vero e proprio territorio coloniale. Le
grandi potenze preferiscono
infatti favorire il Giappone
che – schieratosi anch’esso al fianco dell’Intesa – è deci-
so avversario della presenza russa in Asia; affidano dunque al suo governo il controllo
dell’importante regione costiera cinese dello
Shantung
, già detenuto dalla Germania.
Ciò provoca una serie di
rivolte in Cina
, appoggiate da vari generali (i
signori
della guerra
), contro il governo democratico di Sun Yat-sen, sostenuto dal Partito
nazionalista del
Kuomintang
. Sun Yat-sen chiede l’aiuto dello
Stato sovietico
, che,
nel
1924
, invia uomini e mezzi e riorganizza il Kuomintang sul modello del partito
bolscevico. Al
comando dell’esercito repubblicano
è posto il generale
Chiang Kai-
shek
(1887-1975), che nel
1925
riesce a sconfiggere i ribelli e, alla morte di Sun Yat-
sen, decide di
rompere i rapporti con i comunisti
– che si sono molto rafforzati
soprattutto nel Sud –, accusandoli di voler instaurare in Cina un regime dittatoriale.
Scatena quindi
contro i comunisti
una
feroce repressione
, per sfuggire alla quale
essi devono ripiegare verso le
regioni interne del Nord
della Cina. Fra il 1931 e il
1934, a organizzarli è il giovane
Mao Tse-tung
(1893-1976), che ha assunto la
di-
rezione del Partito comunista
e che ben presto riesce a formare una serie di zone
“liberate”, in cui vivono circa dieci milioni di persone, protette da un vero e proprio
esercito rivoluzionario.
Proprio muovendo da queste regioni, sotto la guida dello stesso Mao Tse-tung,
nell’
ottobre del 1934
circa centomila di queste persone affronteranno i 10.000 chilo-
metri di impervie strade della
Lungamarcia
, che – dopo una
lunga guerra civile
, le cui
vicende si intrecciano con quelle della Seconda guerra mondiale – porterà infine alla
proclamazione (
1949
) della nuova
Repubblica popolare cinese
[ unità 13, par. 4].
VERIFICA
se hai capito
•
Chi era Mustafa Kemal e che cosa fece nel 1923?
•
Quali erano i mandati internazionali della Francia e della Gran Bretagna inMedio Oriente?
•
In che anno Sun Yat-sen fondò la Repubblica in Cina?
Dipinto commemorativo
della “Lunga marcia”.
signori della guerra
Nobili, signorotti o generali ri-
belli che approttando della de-
bolezza del potere centrale re-
pubblicano insorsero nelle varie
province e regioni della Cina, tra
il 1916 e il 1926, per instaurare
forme di autogoverno locale di
stampo feudale.
Kuomintang
Formazione politica (letteral-
mente “Partito nazionalista ci-
nese”) costituita da Sun Yat-sen
nel 1912, subito dopo il rove-
sciamento della dinastia Qing e
l’instaurazione della Repubblica.
Il programma del KMT era ba-
sato sui “Tre principi del popo-
lo” formulati dal suo fondatore:
nazionalismo, democrazia e so-
cialismo.
Lunga marcia
L’epica ritirata strategica intra-
presa dalle forze comuniste di
Mao Tse-tung e Chu Teh per
sottrarsi all’accerchiamento
dell’esercito nazionalista. In po-
co più di un anno centotrenta-
mila tra uomini e donne riusci-
rono ad attraversare larga parte
della Cina, dal Sud al Nord, supe-
rando altipiani aridi, montagne
prive di strade, cime innevate
e umi impetuosi, combatten-
do costantemente per aprirsi la
strada.
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