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le caratteristiche comuni dei diversi impianti
Le
caratteristiche comuni
a tutti i sistemi di microirrigazione sono le seguenti.
◗◗
L’
intervallo
tra due successive
erogazioni
è molto breve, nell’ordine di qualche
giorno, e in molti casi vengono effettuati più interventi irrigui nell’ambito della
stessa giornata. In condizioni ideali di funzionamento, tale intervallo dovrebbe
variare in base alle condizioni di umidità del suolo, rilevabile attraverso geoigro-
metri, allo scopo di mantenere sempre elevato il suo potenziale idrico, permetten-
do un notevole risparmio di acqua; le dosi di acqua così fornite sono correlate con
gli effettivi fabbisogni delle piante, tenendo conto anche degli eventuali apporti
naturali delle precipitazioni.
◗◗
L’
ampiezza
della superficie di
terreno bagnata
è in genere piuttosto ristretta
e dipende, oltre che dalla modalità di erogazione legata al tipo di impianto,
anche dalla distribuzione dei punti di erogazione e dalle caratteristiche fisico-
meccaniche del suolo; queste ultime determinano la capacità di diffusione laterale
dell’acqua, che è ovviamente maggiore nei terreni argillosi, ricchi di micropori,
mentre raggiunge i valori più bassi in quelli sciolti.
Le parti principali di cui sono costituiti tutti gli impianti per la microirrigazione
sono le seguenti.
A) Il
sistema di alimentazione
: è costituito da una presa d’acqua che preleva il
liquido da una rete in pressione, oppure da una pompa, nel caso la fonte di
approvvigionamento idrico sia un canale o un pozzo. La pressione finale dell’a-
qua all’altezza degli erogatori è all’incirca di 1 atm; per ottenere questi valori è
necessaria una pressione iniziale di almeno 2,5-3 atm al punto di prelievo.
Questa notevole differenza è dovuta alle elevate
perdite di pressione
che si ve-
rificano durante il trasporto dell’acqua attraverso le tubazioni; oltre alle perdite
continue, che sono equivalenti a quelle delle normali reti in pressione utilizzate
in altri sistemi irrigui, vi sono notevoli
dispersioni aggiuntive localizzate
,
causate soprattutto dalla presenza del sistema di filtrazione e, in parte, anche
dai meccanismi di regolazione dell’impianto.
Il gruppo energetico, cioè il motore che fornisce energia alla pompa è spesso
elettrico, il che comporta una notevole semplificazione dei meccanismi di fun-
zionamento e permette una migliore regolazione dell’impianto; l’uso dell’elettri-
cità è limitato, date le ridotte portate e la bassa pressione di esercizio richieste
dall’impianto.
Sfiato
Filtri
Pompa
Linee
gocciolanti
Schema di un
impianto di
microirrigazione
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