Page 43 - 120900029664_alberghina_la_biologia

Basic HTML Version

per altrettante proteine: una per il rivestimento esterno del
virus stesso, un’altra necessaria al riconoscimento dell’ospite e
la terza che permette loro di sfruttare i meccanismi di duplica-
zione e trascrizione della cellula ospite.
Un’altra possibile classificazione dei virus si basa sulla
natura dell’acido nucleico e sulla sua forma, che può essere
lineare
o
circolare
(
tab. 2
).
Le strategie riproduttive dei virus, pur variando
tra loro, comprendono quattro fasi comuni
La prima fase del ciclo riproduttivo dei virus è il
ricono-
scimento
dell’ospite da parte della particella virale e dipende
da interazioni specifiche tra proteine virali del capside e siti di
riconoscimento esposti sulla membrana della cellula ospite.
Segue poi l’
infezione
, che consiste nella penetrazione nella
cellula ospite, allo scopo di riprodursi. Può essere inserito tutto
il virione, come accade di frequente per i virus animali oppure
solo l’acido nucleico, come tipicamente accade per i batteriofa-
C
apitolo 12
j
Le basi molecolari dell’ereditarietà
37
Il
capside
è un involucro di natura proteica le cui pro-
teine possono essere una sola o molte, tutte uguali o diverse;
formano una struttura cava atta a ospitare l’acido nucleico,
proteggendolo e partecipando alla sua introduzione nella cel-
lula ospite (
fig. 46
).
Un criterio di classificazione dei virus si basa sui
diversi ospiti che possono infettare
Esistono virus batterici, detti
batteriofagi
o
fagi
, che
infettano i batteri,
virus animali
che si riproducono in cel-
lule animali, e
virus vegetali
che si riproducono in cellule
vegetali.
I virus erano chiamati inizialmente
filtrabili
in quanto
passano attraverso i filtri di porcellana usati in laboratorio per
eliminare i batteri dai liquidi: le loro dimensioni infatti si ag-
girano intorno a 18-20 nm, anche se i più grandi possono rag-
giungere i 450 nm sovrapponendosi così ai batteri più piccoli.
I virus più piccoli possiedono solo
tre geni
che codificano
Fig. 46
Struttura di alcuni virus. Il capside può avere forma elicoidale o icosaedrica ed è responsabile della specificità del virus: per esem-
pio, il virus dell’epatite si replica solo nelle cellule del fegato e quello della polmonite nelle cellule polmonari.
testa
poliedrica
testa
elicoidale
virus del mosaico del tabacco
adenovirus
virus dell’influenza
batteriofago T-pari
capsomero
del capside
RNA
spine
glicoproteiche
capside poliedrico
capsomero
DNA
capside
spine
glicoproteiche
RNA
involucro o
mantello
membranoso
guaina
fibre della
coda
DNA
Tab. 2
I virus possono essere classificati in base alla forma lineare o circolare del materiale genetico. Ciò deriva dal fatto che proprio dal
tipo di materiale ereditario deriva il meccanismo di replicazione adottato dal virus.
Tabella 2 Classificazione dei virus e principali malattie virali umane
Virus a DNA
Virus a RNA
a filamento doppio
a filamento singolo
a filamento doppio
a filamento singolo
di forma lineare o di forma
circolare
di forma lineare o di forma
circolare
di forma circolare
di forma lineare
malattie respiratorie; herpes
labiale; herpes genitale; vari-
cella; fuoco di Sant’Antonio;
mononucleosi infettiva; vaiolo
virus della diarrea
raffreddore; rosolia; febbre
gialla; encefalite; idrofobia;
morbillo; orecchioni; influen-
za; AIDS
C12_006_049_EFG.indd 37
08/02/12 09.45