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detti punti di
origine della duplicazione
, che determinano
dove e quando essa deve avvenire.
Questi sono costituiti da sequenze di basi molto ricche
in adenina (A) e timina (T) che rendono la doppia elica più
facilmente denaturabile: tra queste basi, infatti, si instaurano
due legami a idrogeno contro i tre che legano la guanina (G)
e la citosina (C).
Inoltre, tali sequenze rappresentano una zona di rico-
noscimento per una proteina specifica capace di piegare il
DNA in modo alquanto drastico, mettendo in tensione i due
filamenti della doppia elica.
Tuttavia, per ottenere la separazione dei due filamenti
complementari in vivo e alle temperature fisiologiche, è ri-
chiesto l’intervento dell’enzima
DNA-elicasi
che si lega alle
proteine iniziatrici, insinuandosi tra le due catene e favoren-
done così l’apertura grazie all’energia fornita dall’ATP. I due
filamenti a elica singola che devono fungere da stampo forma-
no un occhiello detto
bolla di replicazione
. Ciascuna bolla è
formata da due
forcelle di replicazione
a forma di Y, zone in
cui i nuovi filamenti si allungano. Le due forcelle si allontana-
no dall’origine in direzioni opposte; quando le due forcelle si
incontrano, essendo il cromosoma circolare, la duplicazione di
DNA è terminata.
L’allungamento procede in modo
diverso nei due filamenti
In presenza dei due filamenti stampo l’enzima
DNA-poli-
merasi
avvia la sintesi di due nuovi filamenti di DNA per
po-
limerizzazione di nucleotidi attivati
complementari a quelli dei
filamenti parentali. La sintesi può avvenire, comunque, solo
se sono rispettate
due condizioni
poste dal modo di procedere
della DNA-polimerasi stessa (
fig. 15
):
necessità di un
innesco
per avviare la sintesi. L’enzima
DNA-polimerasi può aggiungere nucleotidi solo a nucle-
otidi già appaiati correttamente sullo stampo: l’inizio della
duplicazione è pertanto condizionato dalla presenza di un
innesco (
primer
), un insieme di 10 nucleotidi di RNA;
polarità
delle catene che formano la doppia elica da dupli-
care. Nella doppia elica i due filamenti sono
antiparalleli
,
cioè decorrono uno in direzione
5’
3’
e l’altro in direzione
3’
5’
e ciò influisce sulle modalità di duplicazione.
L’enzima DNA-polimerasi aggiunge nucleotidi solo
all’estremità 3’ dove è presente un gruppo –OH, per cui
il nuo-
vo filamento può allungarsi solo in direzione 5’
3’
. Quando la
DNA polimerasi si posiziona sulla forcella di replicazione trova
un filamento sistemato nella giusta direzione, per cui lo duplica
in modo continuo nella direzione obbligata 5’
3’ man mano
che la forcella avanza esponendo nuovi nucleotidi: questo
filamento è detto
guida
o
anticipato
. Legami a idrogeno si
formano con la base del filamento.
L’altro filamento che ha polarità opposta richiede un mec-
canismo più complesso, dovendosi allungare in direzione op-
posta alla forcella di replicazione: viene quindi sintetizzato a
pezzetti, detti
frammenti di Okazaki
, man mano che l’avan-
zamento della forcella espone nuovi tratti del filamento stampo.
La duplicazione del DNA negli eucarioti è
più lenta ma altrettanto accurata
Negli eucarioti la duplicazione avviene nel corso della
fase
S
del
ciclo cellulare
, prima della mitosi (o della meiosi
nel caso delle cellule che originano i gameti). Ogni cellula del
nostro corpo possiede
46 cromosomi
, quindi 46 molecole
di DNA per un totale di 6 miliardi di paia di basi, quantità
1.000 volte più abbondante di quella dei batteri. Nell’uomo e
negli altri mammiferi vengono aggiunti circa 50 nucleotidi al
secondo, contro gli 800 nei procarioti: affinché il processo di
duplicazione venga completato, occorrono poche ore: il tutto
avviene con pochissimi errori.
C
apitolo 12
j
Le basi molecolari dell’ereditarietà
17
Fig. 15
Fasi della duplicazione del DNA nel batterio
Escherichia
coli
. Le proteine SSB si legano ai due filamenti singoli, stabilizzan-
doli. La DNA girasi impedisce l’avvolgimento del DNA alla base
della forcella.
Fig.11.10 replica DNA
proteina
iniziatrice
origine
DNA
parentale
elicasi
ATP
ADP+P
forcella di
replicazione
DNA polimerasi
DNA ligasi
DNA polimerasi
primasi
elicasi
girasi
SSB
4 3
2
La DNA polimerasi elimina l’innesco
frammento
di Okazaki
1
2
3
6
5
4
3
DNA polimerasi
filamento
ritardato
filamento
anticipato
primasi
DNA
girasi
proteine SSB
2
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1
Animazione
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