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«Nuovi» mondi
e «nuovi» uomini
Ambiguità, contraddizioni e diffidenze nell’incontro tra
gruppi umani completamente diversi
Con i testi che seguono affrontiamo il problema delle modalità attraverso le quali si realizzò il
primissimo «incontro» fra gli europei e gli abitanti del Nuovo Mondo per capire i problemi e le più
immediate conseguenze di questo confronto diretto fra due gruppi umani che si rivelavano gli uni agli
occhi degli altri irrimediabilmente differenti, ma che con lentezza e difficoltà riuscirono a recuperare
propri strumenti culturali per far fronte alla nuova realtà.
T. 1 Lo sconcerto degli europei di fronte al Nuovo Mondo
Alfred W. Crosby mette a fuoco le
difficoltà degli europei a comprendere il Nuovo Mondo con gli strumenti in loro possesso,
come la Bibbia.
T. 2 Come gli aztechi «vedono» gli spagnoli
Tzvetan Todorov e Georges Baudot si occupano del
modo con cui gli aztechi reagirono all’arrivo degli spagnoli.
T. 3 Il problema dell’«altro» per gli europei
Ancora Tzvetan Todorov sottolinea l’incapacità degli
europei a riconoscere una soggettività agli indigeni e ad ammettere che la loro diversità non
significava necessariamente inferiorità.
T. 4 gli europei vedono ciò che si aspettano di vedere
John H. Elliot mette in evidenza le difficoltà
degli europei – almeno inizialmente incapaci di comunicare con gli indigeni – a descrivere e
spiegare ciò che appariva loro insolito.
T. 5 I protagonisti della conquista
Marcello Carmagnani ci parla del complesso rapporto di
interazione fra popolazioni indigene e invasori europei e mette in discussione la convinzione che
esso si sia svolto solo all’insegna di una totale incomprensione.
La rubrica
ieri
&
oggi
affronta il tema dei rapporti tra «noi» e gli «altri» nelle società
contemporanee.
Indigeni e
conquistadores
gli uni di fronte agli altri.
L’immagine (un indigeno
offre una collana a
Cortés) è tratta dal
Codice Durán
, un libro
sulla storia degli aztechi –
prima e dopo la conquista
spagnola – scritto dal
frate domenicano Diego
Durán (1537-88).
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