Trump sulla scena globale, tra Venezuela e Groenlandia

Venerdì 30 gennaio dalle ore 17:00 proponiamo  il webinar Trump sulla scena globale,  tra Venezuela e Groenlandia, un incontro pensato per comprendere e approfondire i recenti sviluppi di politica estera negli Stati Uniti e le loro ricadute globali.

Negli ultimi mesi l’amministrazione Trump è tornata al centro dell’attenzione internazionale con decisioni di politica estera che stanno ridefinendo equilibri politici ed economici nel mondo. Dalla sorprendente e spettacolare operazione militare in Venezuela — con la cattura dell’ex presidente Nicolás Maduro, ampiamente dibattuta dagli osservatori internazionali come una mossa di più che dubbia legittimità, ma volta a ribadire l’egemonia statunitense nel continente — alle ambiziose e controverse pressioni sulla Danimarca per farsi cedere la Groenlandia, considerata dagli USA un obiettivo strategico per la sicurezza e l’accesso a risorse naturali, questi eventi offrono un ricco terreno di analisi per capire il ruolo degli Stati Uniti nell’ordine mondiale contemporaneo.

Al dibattito interverranno illustri studiosi,  che offriranno una chiave di lettura chiara e aggiornata di questi fenomeni e delle loro implicazioni:
Gennaro Carotenuto, Stefano Luconi e Stefano Lucarelli.  
L’incontro sarà moderato da Domenico Cerabona.

L’approfondimento offrirà strumenti utili non solo per orientarsi nel dibattito internazionale — con risvolti su alleanze, diritto internazionale, economia globale e narrazioni mediatiche — ma anche per tradurre queste tematiche in percorsi didattici coinvolgenti in classe, stimolando gli studenti a riflettere criticamente su cause e conseguenze delle grandi scelte politiche di oggi.

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Relatori


Gennaro Carotenuto, insegna Storia Contemporanea all’Università della Campania. È stato visiting scholar presso la City University di New York, la Université Sorbonne Nouvelle - Paris 3, l’Arcis di Santiago del Cile e l’Università della Repubblica di Montevideo. In Italia, ha insegnato all’Università di Macerata, la Scuola Sant’Anna di Pisa e l’Università Bocconi di Milano. Editorialista de Il Mattino, scrive anche per il quotidiano Domani, ed è autore per Radio3 RAI. Nel 2017 a Roma ha testimoniato come perito nel “Processo Condor”, nel quale 24 militari violatori di diritti umani latinoamericani sono stati condannati alla pena dell’ergastolo.
Per Le Monnier ha pubblicato Todo cambia. Figli di desaparecidos e fine dell'impunità in Argentina, Cile, Uruguay

Stefano Lucarelli è professore di prima fascia presso l’Università di Bergamo, insegna Politica Economica, Politica Economica Internazionale e Financial Economics and International Institutions. Ha insegnato e fatto ricerca presso l’Università Politecnica delle Marche, l’Università Bocconi, l’Università di Pavia, lo IUSS, l’Università della Calabria, il CNRS di Parigi. Le sue ricerche nel campo delle scienze sociali sono pubblicate su importanti riviste internazionali.
Per la collana Saggi Oltre di Mondadori Università ha pubblicato Il tempo di Ares

Stefano Luconi insegna Storia degli Stati Uniti d’America e Storia dell’America del Nord all’’Università di Padova. Si occupa di dinamiche del sistema elettorale statunitense dal primo dopoguerra, immigrazione, rapporti interetnici, questione razziale e politica estera.
Per Mondadori Università a breve uscirà la nuova edizione del volume «La nazione indispensabile» Storia degli Stati Uniti d’America dalle origini a Trump.

 

Moderatore


Domenico Cerabona, laureato in Studi Internazionali, giornalista e collaboratore di diverse testate, è direttore della Fondazione Giorgio Amendola.

 

Dal nostro catalogo

La «nazione indispensabile»

Stefano Luconi


Sviluppo di colonie europee fondate nel Seicento in America Settentrionale a ridosso dell'Atlantico, gli Stati Uniti sono assurti alla primazia mondiale in meno di quattro secoli. Mentre hanno esteso i propri confini fino al Pacifico e al golfo del Messico nel corso dell'Ottocento, si sono trasformati da Paese agricolo in potenza industriale che ambiva non solo alla conquista dei mercati internazionali, ma anche a propagare all'estero il proprio modello sociale, politico ed economico in nome della diffusione di ideali di libertà che, a causa del radicamento della schiavitù fino al 1865 e della successiva discriminazione degli afroamericani, hanno rappresentato una conquista sofferta e osteggiata perfino sul piano nazionale. Arrogatisi la rappresentanza della democrazia contro l'autoritarismo e il totalitarismo nel Novecento, gli Stati Uniti hanno goduto di un decennio di egemonia apparentemente incontrastata alla fine del secolo per poi assistere al ridimensionamento della propria leadership in seguito all'emergere di nuove sfide globali e al manifestarsi di un senso di stanchezza verso gli impegni internazionali, ribadito sotto l'amministrazione Trump.
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Il tempo di Ares

Stefano Lucarelli


Il tempo di Ares è il tempo in cui la guerra diviene il principale orizzonte delle relazioni politiche. Come analizzare questo tempo? Le condizioni che favoriscono le tensioni belliche possono essere colte a partire dalle categorie della critica dell’economia politica. Le relazioni internazionali sono così rilette all’interno del dibattito recente sulle ‘leggi’ di movimento del sistema economico. Si indagano empiricamente i rapporti fra commercio internazionale, tendenza alla centralizzazione dei capitali, protezionismo e spese militari. Il tempo di Ermes precede quello di Ares: il commercio fondato sulla libera concorrenza e sulla libera circolazione dei capitali può acuire gli scontri fra i paesi, e suscitare risposte protezionistiche che sfociano in conflitti veri e propri. Una riforma del sistema monetario internazionale può allontanarci dal sistema di guerra che va definendosi.
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TODO CAMBIA

Gennaro Carotenuto


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