Tre vite. O cinque? Gaetano Salvemini nel Novecento
Gaetano Salvemini, uno degli intellettuali italiani più influenti della prima metà del Novecento, scrisse di aver vissuto almeno tre vite. Socialista, riformista, antifascista, esule in Francia, Inghilterra e Stati Uniti, Salvemini è stato un grande storico e un polemista di prim’ordine. La sua lezione, affidata ai suoi tanti scritti e al settimanale «l’Unità» (1911-1920), influenzò molti giovani: tra questi Piero Gobetti, Carlo Rosselli, Ernesto Rossi, senza dimenticare Antonio Gramsci.
Si parlerà di:
Francesco Torchiani ha studiato all’Università di Pavia e alla Scuola Normale Superiore. È professore associato di Storia contemporanea presso l’Università di Pavia. Tra i suoi libri più recenti: Chiesa e omosessualità nel Novecento (Bollati Boringhieri, Milano, 2021, traduzione inglese 2026); Gaetano Salvemini. L’impegno intellettuale e la lotta politica (Carocci, Roma, 2025). Di Salvemini ha curato lo scritto La rivoluzione del ricco (2020).
Martina Novali, Redazione Università e saggistica Mondadori Education
Si parlerà di:
- Il socialista. Studente spiantato nella Firenze di fine secolo, Salvemini è allievo di un grande storico, Pasquale Villari. Inizia il suo insegnamento nei licei, da Palermo a Lodi: è povero, arrabbiato, socialista, federalista.
- Il meridionalista. Storico affermato, si impegna per imporre al PSI la questione meridionale, la lotta contro Giolitti e il suffragio universale. Nel 1908 il terremoto di Messina distrugge la sua famiglia.
- L’interventista. Tra il 1915 e il 1919 il suo impegno si concentra nel sostegno alla guerra dell’Italia contro gli Imperi centrali, e per una pace giusta che respinga le mire egemoniche dei nazionalisti italiani sull’Adriatico.
- L’antifascista. Minacciato dai fascisti, arrestato nel 1925, Salvemini va in esilio nello stesso anno: all’estero diventa il principale oppositore di Mussolini. È tra i fondatori di «Giustizia e Libertà». Dal 1934 insegna a Harvard.
- Il bastian contrario. Tornato in Italia dopo 25 anni di esilio riprende l’insegnamento, e si batte tanto contro la «clerocrazia» di Pio XII quanto contro il PCI. Muore a Sorrento, circondato da amici e affetti.
Relatore
Francesco Torchiani ha studiato all’Università di Pavia e alla Scuola Normale Superiore. È professore associato di Storia contemporanea presso l’Università di Pavia. Tra i suoi libri più recenti: Chiesa e omosessualità nel Novecento (Bollati Boringhieri, Milano, 2021, traduzione inglese 2026); Gaetano Salvemini. L’impegno intellettuale e la lotta politica (Carocci, Roma, 2025). Di Salvemini ha curato lo scritto La rivoluzione del ricco (2020).
Moderatrice
Martina Novali, Redazione Università e saggistica Mondadori Education
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