Romanticismi. La letteratura italiana di primo Ottocento

Lo studio anche scolastico dell’Ottocento letterario parte in genere dall’episodio del confronto tra classicisti e romantici, un evento di cui si è sovrastimata la centralità e che finisce per irrigidire in schemi astratti e contrappositivi la nascita della modernità letteraria in Italia. La storiografia letteraria interroga oggi con uno sguardo rinnovato i principali fenomeni del primo Ottocento, indagati con un’attenzione all’orizzonte europeo e alle specificità locali, lontana da letture troppo sommarie che hanno condizionato lo studio del periodo negli ultimi decenni.

Si parlerà di:

  • Classico-Romantico: storia di due parole sullo sfondo dell’Italia di primo Ottocento. Nelle due parole attorno alle quali maturò la nascita della modernità letteraria si condensano stratificazioni di significato che le rendono emblematiche di trasformazioni molto complesse.

  • La cosiddetta polemica classicisti-romantici: Milano 1816. La polemica che esplose a Milano nel 1816 funzionò in realtà solo da detonatore di questioni radicate da tempo nella conflittuale realtà storica e culturale italiana.

  • I protagonisti: una generazione giovane sulla scena del mondo. I promotori del romanticismo, presto dispersi da esili e prigionia, erano in realtà dei giovani entusiasti, che misero in discussione non solo le regole letterarie ma anche una visione del mondo, alla quale Pellico, Berchet, Borsieri, di Breme (quest’ultimo morto prematuramente) sacrificarono la loro esistenza.

  • Letteratura e politica: note sul Risorgimento italiano. Romanticismo e Risorgimento sono strettamente connessi ma non si identificano totalmente; altri temi attraversano la letteratura del primo Ottocento, in una complessità non riconducibile esclusivamente alla costruzione lineare della nazione.

  • Un frutto maturo del Romanticismo: il romanzo moderno. La riflessione su una narrativa che doveva raccontare il reale attraversa tutta la produzione teorica primo-ottocentesca e trova una prima ancora incerta sintesi nel Fermo e Lucia di Alessandro Manzoni.



Relatrice


Silvia Tatti insegna letteratura italiana all’Università Sapienza di Roma; è Presidente dell’Associazione degli Italianisti. Si è occupata dei principali autori del panorama letterario italiano soprattutto del Settecento e dell’Ottocento, di rapporti culturali tra Italia e Francia, esilio, letteratura teatrale e melodrammatica, didattica della letteratura, scrittura femminile. Tra i suoi titoli più significativi: Le «Tempeste della vita». La letteratura degli esuli italiani in Francia nel 1799, 1999; L’antico mascherato. Letteratura, melodramma, teatro: studi su Roma antica e moderna nel Settecento, 2003; Il Risorgimento dei letterati, 2011; Classico. Storia di una parola, 2015; Poeti per musica. I librettisti e la letteratura, 2016; Esuli. Scrittori e scrittrici dall’antichità ad oggi, 2021; Scrittrici italiane tra Otto e Novecento, 2023; Romanticismi (a cura di, con S. Verdino), 2025.

 

Moderatore


Matteo Tasca - Redazione Università e saggistica Mondadori Education