Le parole non umane
Le parole non umane è il primo webinar del ciclo promosso dal Nuovo Devoto-Oli, dedicato alle parole che meglio rappresentano e identificano il nostro genere.
Il titolo richiama quei linguaggi che negano l’umanità, che disumanizzano, degradano, escludono. Parole di odio, di abuso, di violenza verbale che, soprattutto nell’era digitale, hanno assunto una diffusione e un impatto senza precedenti.
Hate speech, cyberbullismo, revenge porn, raid online: fenomeni che hanno raggiunto dimensioni quasi epidemiche e che colpiscono in modo particolare adolescenti e giovani adulti.
Ma come nascono queste parole? Perché si diffondono con tale rapidità? Quali meccanismi sociali, culturali e psicologici ne alimentano la viralità? E soprattutto: come possiamo aiutare i ragazzi a riconoscerle, contrastarle e sottrarsi a un terreno distruttivo – e spesso autodistruttivo?
Il webinar, che si terrà il 23 marzo dalle h. 18.30, propone un’analisi della genesi e della propagazione della violenza verbale online, approfondendone l’impatto psicologico e sociale, e offrendo strumenti concreti per educatori, genitori e formatori.
L’obiettivo è fornire chiavi di lettura e strategie operative per promuovere consapevolezza linguistica, responsabilità digitale e rispetto dell’altro.
A moderare l’incontro sarà Silvia Brena.
Interverranno Paola Rizzi, Chiara Pinton e Federico Faloppa, voci autorevoli che guideranno una riflessione multidisciplinare sul potere – e sul rischio – delle parole.
ISCRIVITI!
Federico Faloppa è Professore di Lingua e Discriminazione presso il Dipartimento di Lingue e Culture dell’Università di Reading (Regno Unito). Negli ultimi venticinque anni ha concentrato la sua ricerca sugli stereotipi etnici, sulla costruzione linguistica dell’“alterità”, sul multilinguismo in contesti migratori e di rifugio, sulla rappresentazione della migrazione nel discorso pubblico, sul paesaggio linguistico delle frontiere, sul rapporto tra lingua e potere e sui discorsi d’odio. In questo ambito ha pubblicato numerosi articoli e rapporti (tra cui lo Study on Preventing and Combating Hate Speech in Times of Crisis del Consiglio d’Europa, 2023), nonché diverse monografie, tra cui: Parole contro. La rappresentazione del diverso in italiano e nei dialetti (2004); Razzisti a parole (per tacere dei fatti) (2011); #Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole (2020); Beyond the Border. Signs of Passages across European Borders (2021); Sbiancare un etiope. La costruzione di un immaginario razzista (2022); Le morti degli altri (con Marco Aime, 2025). È stato tra i fondatori della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio (www.retecontrolodio.org), di cui è attualmente direttore scientifico, e collabora con ONG e istituzioni nazionali e internazionali, tra cui il Consiglio d’Europa, presso il quale opera come esperto e consulente internazionale sui temi della prevenzione e del contrasto ai discorsi d’odio.
Chiara Pinton vive a Padova e da molti anni si occupa di letteratura per ragazzi e promozione della lettura. Progetta e conduce percorsi di educazione alla lettura rivolti a bambini, ragazzi e adulti, con particolare attenzione ai temi dei diritti umani e della cittadinanza.
Nel suo lavoro i libri diventano strumenti per costruire un pensiero critico e occasioni di confronto attraverso pratiche di lettura condivisa.
Organizza laboratori ed eventi culturali per favorire il dialogo tra ragazzi e adulti a partire dalle storie e dai diversi linguaggi espressivi. Lavora come libraia in una libreria indipendente, presidio culturale del quartiere in cui si trova, dove i libri diventano occasione di incontro e scambio.
Inoltre, fa parte del gruppo BILL – Biblioteca della Legalità di IBBY Italia, per il quale segue la segreteria nazionale, e collabora a progetti editoriali e iniziative legate al ruolo delle biblioteche come luoghi di cittadinanza. Ha (anche) lavorato per oltre vent’anni nel marketing e nella comunicazione aziendale. Ama viaggiare quasi quanto leggere e ascoltare storie, meglio se insieme.
Paola Rizzi è vicepresidente di GiULiA (Giornaliste Unite Libere e Autonome), associazione che dal 2011 riunisce giornaliste professioniste e pubbliciste per promuovere la parità di genere nelle redazioni e una corretta narrazione delle donne sui media, con particolare attenzione alla violenza di genere. Rappresenta GiULiA nella Rete Nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio. Cura assieme ad altre colleghe di GiULiA la rassegna stampa mensile Sui Generis.
Ha lavorato nelle redazioni del quotidiano l’Unità fino al 2000 e poi al quotidiano gratuito Metro fino al 2024. Pubblicazioni: e-voluzione donna (i periodici femminili dalla carta al web). 2018, volume collettaneo edito dall’ordine dei giornalisti della Lombardia; Stereotipi. Donne nei media. 2019, volume collettaneo a cura di Giulia giornaliste; Parole o-stili di vita. I media, le parità di genere e LGBTQIA+. 2020, volume collettaneo edito dall’ordine dei giornalisti della Lombardia; #Staizitta giornalista. Dall’hate speech allo zoombombing, 2021, scritto con Silvia Garambois. Ha collaborato al volume collettaneo Come si parla di donne, 2025.
Silvia Brena, scrittrice, giornalista, con una lunga esperienza di direzione e vicedirezione di importanti testate femminili, quali Donna Moderna, Io Donna, Cosmopolitan. Oggi è CEO di Network Comunicazione, società specializzata nella creazione di content platform, e insegna scrittura strategica nell’ambito del master in Teorie e Tecniche della Comunicazione dell’università Cattolica di Milano e della Almed, (Alta Scuola di Media Comunicazione e Spettacolo), sempre alla Cattolica. Si occupa da sempre di trend globali, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della diversity. È co-fondatrice, con la costituzionalista Marilisa D’Amico, dell’associazione no profit, Vox- Osservatorio italiano sui diritti, che si occupa di diffondere la cultura del diritto in Italia e che ha lanciato il progetto “Mappa dell’Intolleranza”, un progetto contro lo hate speech e la misoginia online, che mappa Twitter per individuare e geolocalizzare le forme di intolleranza e odio in Italia (www.voxdiritti.it). Collabora con Amnesty International, Action Aid, Emergency nella formazione dei volontari per la strutturazione di pratiche di contro- narrazione e narrazione alternativa per combattere i discorsi d’odio. È membro del Direttivo nazionale della Rete per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni di odio. Ha poi fondato e lanciato la community online www.workher.it, una piattaforma per implementare il lavoro femminile e per favorire i progetti di gender equality.
È autrice di una serie di saggi su tematiche correlate con il mondo femminile e del romanzo L’ultimo respiro del corvo. L’omicidio Caravaggio.
Il titolo richiama quei linguaggi che negano l’umanità, che disumanizzano, degradano, escludono. Parole di odio, di abuso, di violenza verbale che, soprattutto nell’era digitale, hanno assunto una diffusione e un impatto senza precedenti.
Hate speech, cyberbullismo, revenge porn, raid online: fenomeni che hanno raggiunto dimensioni quasi epidemiche e che colpiscono in modo particolare adolescenti e giovani adulti.
Ma come nascono queste parole? Perché si diffondono con tale rapidità? Quali meccanismi sociali, culturali e psicologici ne alimentano la viralità? E soprattutto: come possiamo aiutare i ragazzi a riconoscerle, contrastarle e sottrarsi a un terreno distruttivo – e spesso autodistruttivo?
Il webinar, che si terrà il 23 marzo dalle h. 18.30, propone un’analisi della genesi e della propagazione della violenza verbale online, approfondendone l’impatto psicologico e sociale, e offrendo strumenti concreti per educatori, genitori e formatori.
L’obiettivo è fornire chiavi di lettura e strategie operative per promuovere consapevolezza linguistica, responsabilità digitale e rispetto dell’altro.
A moderare l’incontro sarà Silvia Brena.
Interverranno Paola Rizzi, Chiara Pinton e Federico Faloppa, voci autorevoli che guideranno una riflessione multidisciplinare sul potere – e sul rischio – delle parole.
ISCRIVITI!
Relatori
Federico Faloppa è Professore di Lingua e Discriminazione presso il Dipartimento di Lingue e Culture dell’Università di Reading (Regno Unito). Negli ultimi venticinque anni ha concentrato la sua ricerca sugli stereotipi etnici, sulla costruzione linguistica dell’“alterità”, sul multilinguismo in contesti migratori e di rifugio, sulla rappresentazione della migrazione nel discorso pubblico, sul paesaggio linguistico delle frontiere, sul rapporto tra lingua e potere e sui discorsi d’odio. In questo ambito ha pubblicato numerosi articoli e rapporti (tra cui lo Study on Preventing and Combating Hate Speech in Times of Crisis del Consiglio d’Europa, 2023), nonché diverse monografie, tra cui: Parole contro. La rappresentazione del diverso in italiano e nei dialetti (2004); Razzisti a parole (per tacere dei fatti) (2011); #Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole (2020); Beyond the Border. Signs of Passages across European Borders (2021); Sbiancare un etiope. La costruzione di un immaginario razzista (2022); Le morti degli altri (con Marco Aime, 2025). È stato tra i fondatori della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio (www.retecontrolodio.org), di cui è attualmente direttore scientifico, e collabora con ONG e istituzioni nazionali e internazionali, tra cui il Consiglio d’Europa, presso il quale opera come esperto e consulente internazionale sui temi della prevenzione e del contrasto ai discorsi d’odio.
Chiara Pinton vive a Padova e da molti anni si occupa di letteratura per ragazzi e promozione della lettura. Progetta e conduce percorsi di educazione alla lettura rivolti a bambini, ragazzi e adulti, con particolare attenzione ai temi dei diritti umani e della cittadinanza.
Nel suo lavoro i libri diventano strumenti per costruire un pensiero critico e occasioni di confronto attraverso pratiche di lettura condivisa.
Organizza laboratori ed eventi culturali per favorire il dialogo tra ragazzi e adulti a partire dalle storie e dai diversi linguaggi espressivi. Lavora come libraia in una libreria indipendente, presidio culturale del quartiere in cui si trova, dove i libri diventano occasione di incontro e scambio.
Inoltre, fa parte del gruppo BILL – Biblioteca della Legalità di IBBY Italia, per il quale segue la segreteria nazionale, e collabora a progetti editoriali e iniziative legate al ruolo delle biblioteche come luoghi di cittadinanza. Ha (anche) lavorato per oltre vent’anni nel marketing e nella comunicazione aziendale. Ama viaggiare quasi quanto leggere e ascoltare storie, meglio se insieme.
Paola Rizzi è vicepresidente di GiULiA (Giornaliste Unite Libere e Autonome), associazione che dal 2011 riunisce giornaliste professioniste e pubbliciste per promuovere la parità di genere nelle redazioni e una corretta narrazione delle donne sui media, con particolare attenzione alla violenza di genere. Rappresenta GiULiA nella Rete Nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio. Cura assieme ad altre colleghe di GiULiA la rassegna stampa mensile Sui Generis.
Ha lavorato nelle redazioni del quotidiano l’Unità fino al 2000 e poi al quotidiano gratuito Metro fino al 2024. Pubblicazioni: e-voluzione donna (i periodici femminili dalla carta al web). 2018, volume collettaneo edito dall’ordine dei giornalisti della Lombardia; Stereotipi. Donne nei media. 2019, volume collettaneo a cura di Giulia giornaliste; Parole o-stili di vita. I media, le parità di genere e LGBTQIA+. 2020, volume collettaneo edito dall’ordine dei giornalisti della Lombardia; #Staizitta giornalista. Dall’hate speech allo zoombombing, 2021, scritto con Silvia Garambois. Ha collaborato al volume collettaneo Come si parla di donne, 2025.
Moderatrice
Silvia Brena, scrittrice, giornalista, con una lunga esperienza di direzione e vicedirezione di importanti testate femminili, quali Donna Moderna, Io Donna, Cosmopolitan. Oggi è CEO di Network Comunicazione, società specializzata nella creazione di content platform, e insegna scrittura strategica nell’ambito del master in Teorie e Tecniche della Comunicazione dell’università Cattolica di Milano e della Almed, (Alta Scuola di Media Comunicazione e Spettacolo), sempre alla Cattolica. Si occupa da sempre di trend globali, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della diversity. È co-fondatrice, con la costituzionalista Marilisa D’Amico, dell’associazione no profit, Vox- Osservatorio italiano sui diritti, che si occupa di diffondere la cultura del diritto in Italia e che ha lanciato il progetto “Mappa dell’Intolleranza”, un progetto contro lo hate speech e la misoginia online, che mappa Twitter per individuare e geolocalizzare le forme di intolleranza e odio in Italia (www.voxdiritti.it). Collabora con Amnesty International, Action Aid, Emergency nella formazione dei volontari per la strutturazione di pratiche di contro- narrazione e narrazione alternativa per combattere i discorsi d’odio. È membro del Direttivo nazionale della Rete per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni di odio. Ha poi fondato e lanciato la community online www.workher.it, una piattaforma per implementare il lavoro femminile e per favorire i progetti di gender equality.
È autrice di una serie di saggi su tematiche correlate con il mondo femminile e del romanzo L’ultimo respiro del corvo. L’omicidio Caravaggio.
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Nuovo Devoto-Oli 2026
Giacomo Devoto, Gian Carlo Oli, Luca Serianni, Maurizio Trifone
Il vocabolario che dà voce al futuro: con il costante monitoraggio della lingua italiana fornisce gli strumenti per conoscere, conoscersi e diventare cittadini consapevoli Scopri di più
