Le parole che leniscono il dolore e che salvano
Prosegue il ciclo di webinar “Codice umano", promosso dal Nuovo Devoto-Oli, con un nuovo appuntamento, Le parole che leniscono il dolore e che salvano, dedicato al potere delle parole nel comprendere e trasformare le emozioni.
Viviamo in un tempo in cui, nonostante l’abbondanza di strumenti comunicativi, si registra una diffusa povertà lessicale quando si tratta di emozioni e affettività.
Ragazzi e adulti faticano spesso a distinguere tra rabbia e frustrazione, tra tristezza e malinconia, tra ansia e paura. Questa difficoltà nel nominare con precisione ciò che si prova può generare incomprensioni relazionali, senso di alienazione ed esplosioni emotive incontrollate.
Eppure, le parole possono diventare uno strumento di cura e consapevolezza. Un vocabolario emotivo ricco rappresenta infatti un fattore protettivo: saper dire “mi sento sopraffatto” invece di agire impulsivamente, distinguere “sono deluso” da “sono arrabbiato”, significa aprire la strada a una gestione più sana e consapevole delle proprie emozioni.
Il webinar esplorerà il ruolo dei codici affettivi e dell’educazione all’affettività, mettendo al centro la capacità di raccontare emozioni e sentimenti come competenza fondamentale per il benessere individuale e relazionale.
Intervengono:
Barbara Mapelli, Emanuela Confalonieri, Maria Franco
Modera:
Silvia Brena
Un incontro per riflettere su come le parole possano non solo descrivere ciò che sentiamo, ma anche lenire il dolore e, talvolta, salvare.
ISCRIVITI!
Barbara Mapelli, saggista e pedagogista, ha insegnato Pedagogia delle differenze di genere all’Ateneo di Milano Bicocca (Facoltà di Scienze della Formazione), con il quale mantiene una collaborazione. E’ stata consulente di Istituzioni a livello nazionale e locale occupandosi sempre di educazione, formazione e politiche culturali nell’ottica di genere. Su questi temi ha pubblicato diversi testi e saggi su riviste specialistiche e non. L’ultimo libro, scritto insieme a Irene Biemmi, è il volume Pedagogia di genere. Educare ed educarsi a vivere in un mondo sessuato edito da Mondadori Università.
Emanuela Confalonieri, psicologa, docente di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione presso la Facoltà di psicologia dell'Università Cattolica.
Si occupa da diversi anni sia attraverso ricerche con proposte formative, interventi e progetti, di adolescenza e adolescenti. In particolare ha approfondito temi legati alle relazioni sentimentali nei loro aspetti normativi e di rischio e ai temi legati allo sviluppo corporeo e alle fatiche connesse anche in connessione con i social media e la IA.
Maria Franco, ha insegnato per 35 anni nel carcere minorile di Nisida (Napoli), dove, dopo la pensione, ha continuato a svolgere attività culturali. Nel carcere minorile, ha curato, tra l’altro, dodici volumi di scritti di racconti frutto di un Laboratorio di scrittura cui hanno partecipato, insieme alle ragazze e ai ragazzi ristretti, una trentina di autori.
Giornalista pubblicista, ha scritto per quotidiani e settimanali cartacei e per pubblicazioni online e ha curato alcuni blog.
Ha pubblicato, tra l’altro, Conchiglie. Tra la Calabria e Nisida: memorie di una ragazza anni Cinquanta e Rammendi di vite qualsiasi (entrambi Guida editore), racconti, recensioni di libri e saggi storici.
Dal 2027 alla primavera del 2021, ha curato la rassegna letteraria Pellaro Libri.
E' stata tra i cinque vincitori dell’Italian Teacher Prize 2017 (l’unico indetto).
Nel 2011, è stata nominata Cavaliere al merito della Repubblica dal presidente Napolitano.
Silvia Brena, scrittrice, giornalista, con una lunga esperienza di direzione e vicedirezione di importanti testate femminili, quali Donna Moderna, Io Donna, Cosmopolitan. Oggi è CEO di Network Comunicazione, società specializzata nella creazione di content platform, e insegna scrittura strategica nell’ambito del master in Teorie e Tecniche della Comunicazione dell’università Cattolica di Milano e della Almed, (Alta Scuola di Media Comunicazione e Spettacolo), sempre alla Cattolica. Si occupa da sempre di trend globali, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della diversity. È co-fondatrice, con la costituzionalista Marilisa D’Amico, dell’associazione no profit, Vox- Osservatorio italiano sui diritti, che si occupa di diffondere la cultura del diritto in Italia e che ha lanciato il progetto “Mappa dell’Intolleranza”, un progetto contro lo hate speech e la misoginia online, che mappa Twitter per individuare e geolocalizzare le forme di intolleranza e odio in Italia (www.voxdiritti.it). Collabora con Amnesty International, Action Aid, Emergency nella formazione dei volontari per la strutturazione di pratiche di contro- narrazione e narrazione alternativa per combattere i discorsi d’odio. È membro del Direttivo nazionale della Rete per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni di odio. Ha poi fondato e lanciato la community online www.workher.it, una piattaforma per implementare il lavoro femminile e per favorire i progetti di gender equality.
È autrice di una serie di saggi su tematiche correlate con il mondo femminile e del romanzo L’ultimo respiro del corvo. L’omicidio Caravaggio.
Viviamo in un tempo in cui, nonostante l’abbondanza di strumenti comunicativi, si registra una diffusa povertà lessicale quando si tratta di emozioni e affettività.
Ragazzi e adulti faticano spesso a distinguere tra rabbia e frustrazione, tra tristezza e malinconia, tra ansia e paura. Questa difficoltà nel nominare con precisione ciò che si prova può generare incomprensioni relazionali, senso di alienazione ed esplosioni emotive incontrollate.
Eppure, le parole possono diventare uno strumento di cura e consapevolezza. Un vocabolario emotivo ricco rappresenta infatti un fattore protettivo: saper dire “mi sento sopraffatto” invece di agire impulsivamente, distinguere “sono deluso” da “sono arrabbiato”, significa aprire la strada a una gestione più sana e consapevole delle proprie emozioni.
Il webinar esplorerà il ruolo dei codici affettivi e dell’educazione all’affettività, mettendo al centro la capacità di raccontare emozioni e sentimenti come competenza fondamentale per il benessere individuale e relazionale.
Intervengono:
Barbara Mapelli, Emanuela Confalonieri, Maria Franco
Modera:
Silvia Brena
Un incontro per riflettere su come le parole possano non solo descrivere ciò che sentiamo, ma anche lenire il dolore e, talvolta, salvare.
ISCRIVITI!
Relatrici
Barbara Mapelli, saggista e pedagogista, ha insegnato Pedagogia delle differenze di genere all’Ateneo di Milano Bicocca (Facoltà di Scienze della Formazione), con il quale mantiene una collaborazione. E’ stata consulente di Istituzioni a livello nazionale e locale occupandosi sempre di educazione, formazione e politiche culturali nell’ottica di genere. Su questi temi ha pubblicato diversi testi e saggi su riviste specialistiche e non. L’ultimo libro, scritto insieme a Irene Biemmi, è il volume Pedagogia di genere. Educare ed educarsi a vivere in un mondo sessuato edito da Mondadori Università.
Emanuela Confalonieri, psicologa, docente di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione presso la Facoltà di psicologia dell'Università Cattolica.
Si occupa da diversi anni sia attraverso ricerche con proposte formative, interventi e progetti, di adolescenza e adolescenti. In particolare ha approfondito temi legati alle relazioni sentimentali nei loro aspetti normativi e di rischio e ai temi legati allo sviluppo corporeo e alle fatiche connesse anche in connessione con i social media e la IA.
Maria Franco, ha insegnato per 35 anni nel carcere minorile di Nisida (Napoli), dove, dopo la pensione, ha continuato a svolgere attività culturali. Nel carcere minorile, ha curato, tra l’altro, dodici volumi di scritti di racconti frutto di un Laboratorio di scrittura cui hanno partecipato, insieme alle ragazze e ai ragazzi ristretti, una trentina di autori.
Giornalista pubblicista, ha scritto per quotidiani e settimanali cartacei e per pubblicazioni online e ha curato alcuni blog.
Ha pubblicato, tra l’altro, Conchiglie. Tra la Calabria e Nisida: memorie di una ragazza anni Cinquanta e Rammendi di vite qualsiasi (entrambi Guida editore), racconti, recensioni di libri e saggi storici.
Dal 2027 alla primavera del 2021, ha curato la rassegna letteraria Pellaro Libri.
E' stata tra i cinque vincitori dell’Italian Teacher Prize 2017 (l’unico indetto).
Nel 2011, è stata nominata Cavaliere al merito della Repubblica dal presidente Napolitano.
Moderatrice
Silvia Brena, scrittrice, giornalista, con una lunga esperienza di direzione e vicedirezione di importanti testate femminili, quali Donna Moderna, Io Donna, Cosmopolitan. Oggi è CEO di Network Comunicazione, società specializzata nella creazione di content platform, e insegna scrittura strategica nell’ambito del master in Teorie e Tecniche della Comunicazione dell’università Cattolica di Milano e della Almed, (Alta Scuola di Media Comunicazione e Spettacolo), sempre alla Cattolica. Si occupa da sempre di trend globali, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della diversity. È co-fondatrice, con la costituzionalista Marilisa D’Amico, dell’associazione no profit, Vox- Osservatorio italiano sui diritti, che si occupa di diffondere la cultura del diritto in Italia e che ha lanciato il progetto “Mappa dell’Intolleranza”, un progetto contro lo hate speech e la misoginia online, che mappa Twitter per individuare e geolocalizzare le forme di intolleranza e odio in Italia (www.voxdiritti.it). Collabora con Amnesty International, Action Aid, Emergency nella formazione dei volontari per la strutturazione di pratiche di contro- narrazione e narrazione alternativa per combattere i discorsi d’odio. È membro del Direttivo nazionale della Rete per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni di odio. Ha poi fondato e lanciato la community online www.workher.it, una piattaforma per implementare il lavoro femminile e per favorire i progetti di gender equality.
È autrice di una serie di saggi su tematiche correlate con il mondo femminile e del romanzo L’ultimo respiro del corvo. L’omicidio Caravaggio.
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