Diario Visivo | Percorso formativo dedicato ai docenti adottanti

Federica Ciribì accompagna i docenti in un percorso esclusivo, pensato per fornire chiavi di lettura, strumenti operativi e preziosi momenti di confronto.

Aree di interesse

Introduzione

Ogni adozione è un gesto di fiducia, ma può diventare anche l’inizio di un cambiamento. Scegliere Diario Visivo non significa soltanto sostituire un libro di testo con un altro.

  • Significa accettare l’invito a sostare per un momento sulla soglia della propria pratica didattica, osservandola da fuori e con uno sguardo nuovo.

  • Significa avere il coraggio di lasciare andare, almeno in parte, un modo consueto di insegnare Arte e Immagine: quello fondato prevalentemente sull’accumulo delle nozioni, sulla successione cronologica degli stili, sulla copia corretta, sul prodotto finale e sull’idea che esista un solo modo giusto di rappresentare la realtà. 

  • Significa alleggerirsi di ciò che non riesce più a raggiungere davvero gli studenti, per restituire alle conoscenze la loro forza vitale. Le date, gli artisti, le opere e i linguaggi tornano così a essere strumenti per leggere il presente, interrogare il passato, riconoscersi e immaginare il futuro.


Il metodo Diario Visivo nasce dall’esigenza di creare spazi nei quali bambini, ragazzi e adulti possano raccontarsi attraverso immagini e parole, sospendendo il giudizio e riducendo la paura di sbagliare. L’esperienza artistica diventa un’occasione per avvicinarsi alla bellezza, interpretare la realtà, superare alcuni limiti e dare forma a ciò che non sempre riesce a essere detto.

 

Il percorso

Questi incontri nascono per accompagnare i docenti che hanno adottato Diario Visivo in un passaggio delicato: dal possesso di uno strumento alla comprensione profonda del suo sguardo educativo. Un invito a entrare davvero nel metodo, a sperimentarne i tempi, le sequenze e la dimensione narrativa. Diario Visivo non è infatti una raccolta di esercizi estemporanei: ogni proposta possiede una propria architettura, un momento di attivazione, l’incontro con un’immagine o una storia, l’esperienza grafica e materica, l’ingresso della parola, il tempo della riflessione e, quando possibile, quello della condivisione.

Il corso invita quindi a fare spazio al pathos, inteso come capacità dell’arte di toccare, interrogare e mettere in movimento. Accanto alle conoscenze disciplinari trovano posto le competenze per la vita: la consapevolezza di sé, l’ascolto, l’empatia, la capacità di scegliere, di narrare la propria esperienza, di affrontare l’incertezza e di riconoscere punti di vista diversi dal proprio.

Il percorso si prefigge inoltre l'obiettivo di favorire la nascita di una comunità di docenti di Arte e Immagine che desideri fare dell’arte un’esperienza autentica di crescita e di cambiamento: una comunità capace di interrogarsi, condividere pratiche, accogliere dubbi e riconoscere il valore del confronto. Una comunità nella quale l’insegnante non rinuncia alla propria competenza, ma cambia postura: non è più soltanto colui che spiega, mostra e valuta, ma colui che predispone uno spazio, apre una domanda, offre strumenti e accompagna gli studenti mentre cercano una forma personale per esprimere ciò che hanno compreso.

 

Destinatari

Il percorso è riservato esclusivamente ai docenti di Arte e Immagine della Scuola Secondaria di Primo Grado che hanno adottato il corso Diario Visivo. La formazione è pensata sia per chi si avvicina per la prima volta al metodo, sia per chi ne ha già sperimentato alcune attività e desidera acquisire una maggiore consapevolezza della sua struttura pedagogica e laboratoriale.

Obiettivi formativi

Il corso intende accompagnare i docenti verso un uso consapevole e organico del libro, favorendo il passaggio da una didattica prevalentemente trasmissiva a una didattica esperienziale, laboratoriale e inclusiva. Storia dell’arte, tecniche, scrittura e competenze trasversali saranno integrate in proposte capaci di sostenere studenti e studentesse nello sviluppo di competenze personali, narrative e relazionali e di restituire all’insegnamento dell’arte una dimensione di ascolto, scoperta e trasformazione.

Al termine del percorso i docenti saranno in grado di:

  • riconoscere i principi del metodo Diario Visivo e la funzione delle diverse fasi del laboratorio;

  • utilizzare il libro come una mappa di esperienze, conducendo attività di accoglienza, orientamento ed educazione civica attraverso immagini, parole e tecniche artistiche;

  • presentare le tecniche come linguaggi espressivi, costruire percorsi  interdisciplinari e integrare disegno e scrittura creativa;

  • adattare le proposte a modalità di apprendimento differenti, osservando e documentando i processi senza limitare la valutazione alla qualità estetica del risultato;

  • condividere pratiche, domande e sperimentazioni all’interno di una comunità professionale di ricerca didattica.


 

Articolazione del corso

Il corso si sviluppa in sei incontri online, distribuiti lungo l’anno scolastico, secondo una modalità laboratoriale e dialogica. La scansione temporale permetterà ai docenti di sperimentare nelle proprie classi quanto proposto, osservare le reazioni degli studenti e riportare nel gruppo riflessioni, domande ed esperienze.

Ogni incontro comprenderà una cornice teorica essenziale, l’analisi della struttura delle attività, esempi tratti dal libro, la sperimentazione o simulazione di alcune fasi, indicazioni per l’adattamento alle differenti classi e un confronto sulle ricadute didattiche.

Saranno messi a disposizione schede operative, tracce per la scrittura, repertori di immagini, indicazioni sui materiali artistici, esempi di organizzazione delle pagine, proposte differenziate per annualità e strumenti di osservazione, autovalutazione e documentazione.

 

Gli eventi