Il codice umano

Le parole per definire chi siamo

Il progetto

Quali sono le parole che ci definiscono come esseri umani? Quali lemmi custodiscono, raccontano e riflettono ciò che siamo – nel nostro modo di pensare, di relazionarci, di costruire società?

Da queste domande nasce “Il codice umano”, il progetto promosso dal Nuovo Devoto-Oli, dedicato alle parole che meglio rappresentano e identificano il nostro genere.
Un percorso che esplora il linguaggio come specchio della nostra identità, ma anche come strumento di trasformazione culturale.

Le parole non sono mai neutre: possono creare legami o spezzarli, includere o escludere, ferire o curare.
Comprendere il loro peso e la loro evoluzione significa comprendere meglio noi stessi e il tempo in cui viviamo.

“Il codice umano” è un invito a tornare al cuore del linguaggio, per riconoscere nelle parole non solo uno strumento di comunicazione, ma una responsabilità collettiva. Perché nel modo in cui parliamo degli altri – e agli altri – si misura la qualità della nostra umanità.


Concretamente, il progetto si articola in un ciclo di webinar, precisamente in quattro appuntamenti online, in programma dalla seconda metà di marzo alla prima settimana di giugno, e un video che raccoglie le parole che diversi testimonial hanno scelto come le più rappresentative del nostro genere.


 

I webinar

Gli eventi online approfondiscono, da prospettive diverse, il ruolo delle parole nel definire la nostra esperienza umana.

Si parte il 23 marzo con Le parole non umane, un incontro che invita a riflettere sui limiti e sulle possibilità del linguaggio quando si confronta con ciò che umano non è. Il 10 aprile, con Le parole delle altre specie, lo sguardo si allarga al rapporto tra linguaggio, natura e alterità, esplorando come raccontiamo – e interpretiamo – le altre forme di vita.

L’8 maggio, Le parole che leniscono il dolore e che salvano mette al centro il potere etico e relazionale del linguaggio: parole che curano, accolgono, trasformano. Infine, il 5 giugno, Le parole che ci raccontano il passato, il presente, il futuro chiude il ciclo con una riflessione sul linguaggio come memoria e come strumento per immaginare ciò che verrà.

Quattro appuntamenti per interrogarsi sul peso, la responsabilità e la forza generativa delle parole.


Calendario degli incontri:
1. Le parole non umane – 23 marzo, ore 18.30-19.30
2. Le parole delle altre specie – 10 aprile, ore 17.00-18.00
3. Le parole che leniscono il dolore e che salvano – 8 maggio, ore 17.00-18.00 
4. Le parole che ci raccontano il passato, il presente, il futuro – 5 giugno, ore 17.00-18.00 (PRESTO ONLINE!)

 

Il video

A completare il progetto, un video corale raccoglie le voci di alcuni autori, dei docenti vincitori dell’ultimo concorso promosso dal Nuovo Devoto-Oli #Le parole che siamo, il futuro che scriviamo e di alcune studentesse, chiamati a scegliere e raccontare le parole che meglio rappresentano il nostro essere umani.

Un mosaico di sguardi e sensibilità diverse che restituisce la ricchezza e la complessità del linguaggio, mostrando come ogni parola possa diventare un punto di incontro tra esperienze, generazioni e visioni del mondo.

GUARDA IL VIDEO!