Fornire competenza o addestrare? Questo è il dilemma

ID S.O.F.I.A. 155398

La continua e veloce evoluzione dei software e la moltitudine di strumenti diversi utilizzabili per risolvere uno stesso problema ha rivelato che il mero addestramento non è più efficace.

Le attività laboratoriali devono essere progettate per fornire competenze nella risoluzione di problemi. Se la loro finalità fosse solo quella di insegnare l’uso di uno strumento, la soluzione di un problema dipenderebbe dalla conoscenza di quello strumento, perdendo di vista la centralità dell’obiettivo: risolvere il problema. In casi estremi, la mancanza di quel particolare strumento potrebbe indurre a non trovare adeguata soluzione del problema.

Nell’attuazione della didattica laboratoriale il docente deve allora offrire una “cassetta degli attrezzi”, mostrare come utilizzare alcuni di essi e poi lasciare che gli alunni sperimentino in autonomia, sotto la sua supervisione; deve porre problemi da analizzare al fine di individuare una possibile soluzione e gli strumenti, hardware e software, ma anche quelli analogici come carta e matita o lavagna, devono essere intesi come mezzi per elaborare, realizzare e verificare procedure risolutive di quei problemi; questo approccio consente di migliorare la cooperazione e la capacità di affrontare e risolvere l’errore.

L’attività di laboratorio diventa dunque un allenamento allo sviluppo del Pensiero Computazionale.

I passaggi didattici descritti vengono discussi e applicati a un problema specifico: la verifica della costante di Kaprekar.


Relatrice


Morena De Poli, docente di Laboratorio di Matematica e Statistica nella Specializzazione Informatica e in seguito di Laboratorio di Tecnologie Informatiche nel Primo Biennio dell’Istituto Tecnico-Tecnologico, ha progettato attività interdisciplinari, ideato workshop e laboratori per l’orientamento, partecipato con i propri studenti a molti concorsi nazionali ed europei e svolto nella sua scuola attività organizzative come la predisposizione dell’orario scolastico.

Ha seguito molti corsi di approfondimento sulle nuove tecnologie didattiche e ha tenuto a sua volta attività di formazione di docenti di vari ordini di scuola, collaborando nella progettazione di percorsi didattici rivolti allo sviluppo del Pensiero Computazionale e all’utilizzo degli strumenti didattici digitali.

Appassionata di applicazioni Informatiche alla Matematica e alla Statistica ha pubblicato su riviste online diversi articoli divulgativi inerenti le due discipline.

Affascinata dai processi cognitivi messi in atto dai programmatori prima dell’atto di codifica, cioè la realizzazione di algoritmi, ha pubblicato sul tema un testo di applicazioni didattiche ed è stata coautrice di un testo su applicazioni digitali nell’Educazione Civica.

Ama ricordare che la sua prima maestra nella risoluzione di problemi è stata la madre nel suo lavoro di sarta.

In pensione da qualche mese, continua a dedicarsi al volontariato nei coderdojo.

 

Moderatore


Roberto Paglia - Redazione tecnico-tecnologica

 

S.O.F.I.A.


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