Da immigrati a «bianchi»? Nuove prospettive sulla storia dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti
Si parlerà di:
- La «bianchezza» degli italiani: un’introduzione regionale. Prendendo spunto dalle rivolte anti-immigrati scoppiate in tutti gli Stati Uniti durante la crisi economica del 1907-1908, si introdurrà la questione del razzismo contro gli italiani dimostrando come il fenomeno si sia configurato in maniera ben diversa a seconda dei contesti regionali.
- Ideologia o modo di ‘vedere’? Le cause del razzismo contro gli italiani. Pur essendo l’emigrazione di massa negli Stati Uniti coeva all’antropologia razziale, le cause del razzismo contro gli italiani non furono di carattere culturale ma sociale, legate ai processi di marginalizzazione e sfruttamento propri dei contesti in cui gli italiani si dovevano integrare.
- Nord industriale, Sud, costa occidentale: i contesti principali di approdo degli italiani. La conoscenza della diversità demografica, economica e sociale interna agli Stati Uniti è necessaria per comprendere perché i tempi e i modi dell’assimilazione degli italiani tra i «bianchi» variarono, rallentando in alcuni contesti ma accelerando in altri.
- «Gente di mezzo»: gli italiani nel nord industriale e nel Sud. Nel Nord e nel Sud degli Stati Uniti, dinamiche di ordine economico, sociale e politico spinsero gli italiani ai margini della società insieme agli afro-americani con conseguente declassamento della loro identità razziale al livello di «gente di mezzo».
- «Bianchi all’arrivo»: gli italiani in California. Negli Stati del Pacifico gli italiani, invece di essere spinti ai margini della società con gli immigrati asiatici, furono coinvolti nella dinamica politica di contrasto di questi ultimi con conseguente innalzamento della loro identità razziale al livello dei «bianchi».
- Conclusioni: gli italiani furono sempre bianchi o lo diventarono? Se quindi gli italiani in alcuni contesti furono vittime del razzismo mentre in altri perpetratori di questo, la «bianchezza” fu per loro un traguardo o qualcosa di garantito in partenza? Si chiuderà rispondendo a questa domanda attraverso un confronto tra approccio sistemico e culturale nella storiografia del razzismo contro gli italiani.
Relatore
Tommaso Caiazza insegna storia e filosofia in un liceo statale di Roma. Dopo la laurea in Storia contemporanea all’Università La Sapienza, ha conseguito il dottorato in Storia sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, trascorrendo un periodo come visiting student researcher all’Università della California, Berkeley. È autore del libro Italiani sulla «frontiera dell’uomo bianco». La costruzione della razza in California tra Otto e Novecento (Le Monnier, Firenze-Milano, 2025).
Moderatrice
Martina Novali, Redazione Università e saggistica Mondadori Education
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Italiani sulla «frontiera dell'uomo bianco»
Tommaso Caiazza
Tra Otto e Novecento, migliaia di italiani emigrarono in California. Qui, dove i bersagli del razzismo antistranieri erano gli asiatici – cinesi, giapponesi, indiani –, gli italiani non dovettero aspettare per diventare «bianchi». Mentre altrove negli Stati Uniti la loro «bianchezza» veniva contestata, la partecipazione alla difesa della cosiddetta «frontiera dell’uomo bianco» garantì loro l’accesso immediato ai privilegi razziali sia materiali che simbolici propri della popolazione di origine europea in America. La disamina storica del caso degli italiani che si spinsero sul Pacifico mette a fuoco il paradigma – l’esclusione dell’«altro» ai fini della propria assimilazione – che permise alle masse emigrate dal Vecchio Continente di integrarsi negli Stati Uniti, riproducendone il sistema sociale basato sul razzismo. Scopri di più
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