Spunti di didattica orientativa con l'Intelligenza Artificiale

A cura di Federica Vitale

1. Introduzione

L’Orientamento formativo deve essere interpretato come un processo sistemico con l’obiettivo di sviluppare competenze di autonomia decisionale per essere protagonisti attivi della propria vita. Dovrebbe aiutare gli studenti a capire chi sono e quali sono i propri talenti, cosa piace loro e come relazionarsi con il contesto circostante. L’Orientamento è anche informazione, ovvero fornire dati, opportunità post diploma e supporto personalizzato agli studenti.

Questo articolo è suddiviso in sezioni per primo biennio, secondo biennio e classe quinta, e propone, oltre a un’attività didattica con metodologie innovative e attive inerente al programma di Informatica specifico per ogni anno di studio, alcune pillole di informazioni che possono essere importanti per gli studenti. Queste indicazioni sono diverse a seconda della classe: per il primo biennio, infatti, i dati inseriti riguardano l’importanza di conoscere sé stessi e come autovalutarsi; per il secondo biennio riguardano le possibilità di studio (istruzione terziaria) post diploma, un esempio di test di ammissione all’Università di Ingegneria (TOLC-I) e le professioni in campo informatico; per la classe quinta sono presenti dei suggerimenti per produrre un CV e una lettera di presentazione efficaci, una panoramica su LinkedIn e alcune domande realistiche relative a un colloquio di lavoro, con indicazioni su come rispondere.

Conclude l’articolo una panoramica su NotebookLM di Google, uno strumento di Intelligenza Artificiale particolarmente adatto ad attività laboratoriali e di Orientamento.

 

2. Per il 1° biennio

Per progettare il proprio futuro è indispensabile iniziare un processo di conoscenza di sé al fine di acquisire la consapevolezza delle proprie abilità, inclinazioni, passioni e interessi. Capire i propri punti di forza e i punti deboli aiuta anche ad avere maggiore fiducia in sé stessi.

Per questo motivo l’attività di Orientamento per il primo biennio inizia con una scheda di autovalutazione.



2.1. Scheda di autovalutazione per la classe prima


Per la classe prima, il test è basato su tematiche che riguardano metodo di studio, curiosità e benessere personale.

Esempi di domande:



e





2.2. Scheda di autovalutazione per la classe seconda


Per la classe seconda, il test si basa su tematiche che riguardano autonomia, partecipazione, relazioni e benessere personale.

Esempi di domande:



e



La scheda di autovalutazione è pensata per essere svolta all’inizio e alla fine dell’anno scolastico in modo che ogni studente possa verificare anche la propria evoluzione o cambiamento, ma potrebbe essere proposta anche al termine di attività didattiche specifiche, secondo il giudizio di ciascun docente.

Passiamo ora a proporre un’attività pratica per la classe prima e una per la classe seconda.

 

2.3. Attività pratica per la classe prima

L’attività pratica pensata per la classe prima è un compito di realtà per gruppi di lavoro su tematiche interdisciplinari e di Educazione Civica: in questo modo è possibile conteggiare alcune ore curricolari nella disciplina. L’area individuata è quella della sostenibilità ambientale e il titolo del compito è: “Tecnologie per il riciclo intelligente dei rifiuti nella città del futuro”.

Le competenze sviluppate sono legate a discipline come l’Informatica (con la progettazione di applicazioni, mappe interattive, utilizzo di software di presentazione e strumenti di raccolta e visualizzazione dei dati) le Scienze Naturali (con la conoscenza dei processi di riciclo e impatto ambientale dei diversi materiali) e la Matematica (con la gestione e rappresentazione di dati statistici). Il compito di realtà aiuta a riflettere sull’Agenda 2030 e in particolare sull’obiettivo 11, Città e comunità sostenibili, e sull’obiettivo 12, Consumo e produzione responsabili.

Le soft skills di interesse sono lavoro di squadra e collaborazione, creatività e spirito di iniziativa, comunicazione efficace e presentazione pubblica.

Dopo aver analizzato insieme alla classe il significato di riciclo dei rifiuti, per esempio con un brainstorming, e individuato alcune problematiche al riguardo, l’attività in gruppo consiste nel pensare ad alcune soluzioni digitali innovative per il riciclo intelligente dei rifiuti: app (per esempio con App Inventor) che segnalano la posizione dei cassonetti e il loro livello di riempimento e forniscono istruzioni per il corretto conferimento; sistemi con QR Code sui contenitori per ottenere premi virtuali o punti quando si ricicla correttamente; dashboard di monitoraggio per visualizzare dati in tempo reale sui rifiuti raccolti e sul tasso di riciclo; simulazioni con sensori (anche solo concettuali) per cassonetti “intelligenti” che riconoscono il tipo di materiale; campagne digitali.

Ovviamente il risultato di ogni gruppo sarà soltanto un insieme di idee presentate alla classe in un momento di public speaking con l’aiuto di una presentazione multimediale.

Al termine della presentazione dell’attività è suggerito un test di autovalutazione sulle competenze sviluppate, sul lavoro di gruppo, sull’uso delle tecnologie oltre a una riflessione personale.

Esempi di domande:



e



 

2.4. Attività pratica per la classe seconda

L’attività pratica pensata per la classe seconda è sempre un compito di realtà per gruppi di lavoro su tematiche disciplinari finalizzato alla progettazione e pubblicazione (in ambiente protetto) di un sito con Google Sites per spiegare a studenti più giovani che cos’è un algoritmo e come si progetta, dall’analisi del problema alla rappresentazione con flow-chart. Il titolo del compito è: “Algoritmi in vetrina”.

Le soft skills sviluppate sono: problem solving (analizzare un problema, individuare dati e input/output, scomporre e pianificare un procedimento); autonomia (organizzarsi per fasi, rispettare scadenze, documentare il lavoro); collaborazione (definire ruoli, sviluppare interdipendenza positiva, responsabilità individuale e di gruppo, valutazione tra pari); comunicazione digitale (progettare contenuti chiari e accessibili, curare la navigazione e il layout di un sito).

Le hard skills approfondite sono legate alla disciplina di Informatica, ovvero definire l’algoritmo e le sue caratteristiche (finito, non ambiguo, deterministico, riproducibile, atomico, ordinato) e produrre flow-chart con i simboli standard costruendo un sito web con Google Sites.

L’attività pone particolare attenzione a ciascun componente del gruppo chiedendo a ognuno di ricoprire un ruolo specifico con delle responsabilità ben definite. A ogni studente, quindi, è richiesto di svolgere operazioni importanti per la buona riuscita del compito in modo preciso e puntuale.



Al termine dell’attività didattica è proposto un test di autovalutazione con l’aggiunta di alcune domande di riflessione personale sul proprio contributo al lavoro svolto.

 

3. Per il 2° biennio

Partendo dal presupposto che dalla terza superiore i ragazzi possano e vogliano iniziare a conoscere i possibili percorsi post-diploma, la scheda di Orientamento per il secondo biennio presenta i percorsi dell’istruzione terziaria: Università, Scuole Superiori per mediatori linguistici, Alta Formazione artistica e ITS. Una breve descrizione introduce, quindi, gli studenti a una prima panoramica delle possibilità rimandando comunque alla piattaforma UNICA, in modo da iniziare a esplorare il portale. La scheda propone poi una breve descrizione del test di ammissione all’Università e una rassegna delle professioni STEM con affondo sulle figure lavorative legate al mondo dell’ICT.

 

3.1. Attività pratica per la classe terza

Per la classe terza viene proposta una semplice attività, dal titolo “Ordinare per decidere: organizzare una classifica con bubbleSort”, strutturata in cooperative learning come compito di realtà, focalizzata sugli array e sull’algoritmo di ordinamento bubbleSort. L’attività prevede 4 ore di lavoro a scuola in gruppi di 3-4 studenti e culmina nello sviluppo e consegna di un programma nel linguaggio di programmazione studiato. Gli obiettivi didattici e di orientamento sono: comprendere la struttura e l’uso degli array nel linguaggio di programmazione studiato attraverso l’utilizzo dell’’algoritmo bubbleSort, sviluppare competenze di problem solving, cooperazione e divisione dei compiti, sviluppare consapevolezza nelle discipline STEM, applicare le competenze informatiche in un contesto realistico (compito di realtà), produrre un programma funzionante, documentato e testato.

Viene fornito agli studenti il seguente contesto:

Una società sportiva chiede di realizzare un programma che gestisca i punteggi dei partecipanti a una gara. Il sistema deve leggere e memorizzare in tre array diversi il cognome, il nome e il punteggio di ogni atleta. L’applicazione dovrà in seguito:

  1. stampare a video il contenuto dei tre array;

  2. ordinare in modo crescente l’array dei punteggi modificando opportunamente anche gli altri due array in modo che l’indice corrisponda allo stesso atleta nei 3 array;

  3. stampare in modo adeguato la classifica finale;

  4. stabilire se degli atleti hanno ottenuto lo stesso punteggio.


Di seguito il planning dell’attività presente nella scheda con la durata delle fasi previste in laboratorio.



Una griglia utilizzabile per la valutazione per il compito potrebbe essere:



 

3.2. Attività pratica per la classe quarta

L’attività laboratoriale ideata per la classe quarta è l’analisi della realtà e successiva progettazione del database per la gestione di playlist musicali. Anche in questo caso la modalità è in cooperative learning sulla progettazione di un database che consente di sviluppare competenze sia tecnico-disciplinari sia trasversali, come mostrato nel seguente schema.





Si parte dall’analisi della realtà suggerita, rappresentata tramite le seguenti informazioni.

La piattaforma musicale MyPlaylist intende realizzare un sistema informativo che permetta di gestire in modo efficace e scalabile tutte le informazioni relative agli utenti, alle loro playlist personalizzate, agli artisti, agli album, ai brani musicali, ai generi e agli ascolti effettuati.

La società vuole offrire ai propri utenti un’esperienza personalizzata nella fruizione dei contenuti musicali, tracciando le preferenze e i gusti, e permettendo la creazione, la modifica e la consultazione delle proprie playlist.

Ogni utente deve poter essere registrato nel sistema tramite un identificativo univoco, il nome e l’indirizzo email. Un utente può creare una o più playlist, ciascuna contraddistinta da un nome e dalla data di creazione. Ogni playlist può contenere più brani musicali e ogni brano può comparire in più playlist: è quindi necessario modellare correttamente questa relazione molti-a-molti, tenendo conto anche della posizione (l’ordine) di ciascun brano all’interno della playlist.

Ogni brano musicale è caratterizzato da un titolo, dalla sua durata (in minuti e secondi) e appartiene a un genere musicale specifico. Inoltre, ogni brano è interpretato da un artista e può far parte di un album. Gli artisti devono essere registrati nel sistema con un identificativo, il nome e la nazionalità, mentre gli album devono contenere il titolo, l’anno di pubblicazione e l’artista principale che li ha prodotti.

Il sistema deve inoltre gestire i generi musicali, che rappresentano le principali categorie a cui i brani possono appartenere (rock, jazz, elettronica, pop, eccetera). Ogni genere è identificato da un codice, ha un nome e una breve descrizione per guidare l’utente nella scoperta musicale.

Per migliorare la personalizzazione del servizio, la piattaforma desidera tenere traccia di ogni ascolto effettuato dagli utenti. Per ogni ascolto devono essere registrati l’utente coinvolto, il brano ascoltato e il momento esatto (data e ora) in cui è avvenuto l’ascolto. Queste informazioni saranno poi utilizzate per analisi statistiche e suggerimenti musicali automatici.

Si richiede ad ogni gruppo l’intera progettazione del Database: la progettazione concettuale mediante la costruzione di un diagramma E/R, individuando correttamente le entità, le associazioni tra di esse, gli attributi e le cardinalità; la ristrutturazione del diagramma E/R e la sua traduzione in uno schema logico relazionale, elencando tutte le tabelle con i relativi attributi, specificando le chiavi primarie e le chiavi esterne, e modellando eventuali tabelle intermedie; la produzione dello schema fisico, cioè il codice SQL per la creazione del database, in cui dichiarare i tipi di dato appropriati, applicare sia i vincoli di integrità (come NOT NULL, UNIQUE, CHECK, FOREIGN KEY) sia i vincoli referenziali.

La scheda propone anche la griglia di valutazione:



 

4. Per la classe quinta

Per la classe quinta sono previste delle informazioni più operative legate alla stesura sia di un CV efficace sia di una lettera di presentazione esaustiva con suggerimenti anche pratici di cosa inserire a seconda delle proprie inclinazioni e passioni in modo da personalizzare la propria candidatura.

Il modulo di Orientamento propone anche una veloce panoramica sulle piattaforme digitali esistenti per accedere ad opportunità lavorative con un breve focus su LinkedIn.

Infine, viene proposta una lista di domande (con eventuali risposte) che potrebbero emergere durante un colloquio. Le risposte fornite hanno l’unico scopo di stimolare la curiosità dello studente cercando di farlo riflettere su l'interdisciplinarità e sull’importanza di avere un atteggiamento maturo e curioso e nello stesso tempo coerente con il proprio percorso.



4.1. Attività pratica per la classe quinta


Anche per la classe quinta l’attività didattica prevista è legata al programma ministeriale con utilizzo di metodologia innovativa/attiva e laboratoriale in gruppo.

Il prodotto finale richiesto è un sito web con HTML5 dal titolo: “Le Reti e la sicurezza informatica”.

Le soft skills sviluppate sono: collaborazione e lavoro di gruppo (Cooperative Learning: ruoli, responsabilità, negoziazione); problem solving e gestione delle criticità nel workflow di sviluppo; comunicazione efficace (scrittura dei contenuti, presentazione finale); organizzazione e gestione del progetto (divisione dei compiti, scadenze, revisione). La finalità delle Competenze Orientative è di sperimentare pratiche tipiche dei ruoli professionali digitali quali web designer, front-end developer, content creator. Naturalmente gli studenti, tramite il project work proposto, hanno anche la possibilità di rielaborare i concetti affrontati in teoria, quali: comprendere l’architettura delle reti informatiche e i principali livelli di sicurezza, conoscere e descrivere i rischi e le tipologie di attacco alle reti; distinguere le principali politiche di sicurezza (autenticazione e autorizzazione); spiegare i fondamenti della crittografia, della firma digitale e dei certificati digitali.

Gli studenti, divisi in gruppi da 3–4 persone, realizzano un sito web composto da almeno 4 pagine, progettato e costruito interamente con HTML5. I requisiti minimi del sito web sono:

  • Almeno 4 pagine (per esempio: Home page – Introduzione alle reti e alla sicurezza. Attacchi e vulnerabilità delle reti. Autenticazione, autorizzazione e politiche di sicurezza. Crittografia, firma digitale e certificati.

  • Menu di navigazione funzionante.

  • Layout coerente e leggibile.

  • Contenuti originali e corretti sul piano tecnico.

  • Uso appropriato di HTML5 semantico.

  • Foglio di stile CSS esterno.

  • Immagini o schemi a supporto.

  • Bibliografia e sitografia finale (opzionale ma consigliata).


 

5. Laboratorio: didattica orientativa con l’IA

In questo laboratorio realizzeremo un piccolo ambiente di apprendimento online sfruttando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale Gemini, integrata nella Google Workspace. In particolare, utilizzeremo NotebookLM che permette di archiviare e gestire le risorse e i dati collezionati creando un’area di lavoro che può essere utilizzata da Gemini come fonte per rispondere a domande specifiche in un chatbot e produrre audio, video, mappe concettuali, flashcards e quiz interattivi.

Per creare l’ambiente di apprendimento, il docente deve caricare nella NotebookLM le proprie fonti certificate. Infatti, a differenza di altri chatbot, NotebookLM si concentra solo sul materiale fornito per rispondere alle domande. Le risposte nella chatbot includono numeri di citazione che, se cliccati, mostrano il testo esatto della fonte originale. Il chatbot fornisce automaticamente, inoltre, un riassunto iniziale e suggerisce domande per approfondire.  Le interazioni possono essere salvate come note per creare nuovi documenti (per esempio, outline e script). Una funzionalità molto stimolante è la multimodalità, ovvero la possibilità da parte del docente di creare sintesi audio in stile podcast, mappe concettuali (molto adatte per gli studenti BES), flashcards per ripassare sia in forma autonoma sia a coppie, quiz interattivi e video, il tutto esclusivamente basato sui documenti caricati dal docente.

Per iniziare, è sufficiente caricare i file su un NotebookLM e utilizzare l'interfaccia centrale per digitare domande o utilizzare i prompt predefiniti. La sezione sulla destra permette al docente di richiedere a Gemini la produzione di video, audio, mappe, eccetera.

Per creare un NotebookLM è necessario collegarsi alla Google Workspace con il proprio account istituzionale e, dall’icona con nove puntini, raggiungere l’applicazione scorrendo con la barra e selezionarla.



Aperta l’applicazione basta cliccare il bottone  “+ crea nuovo notebook” per far apparire la finestra di creazione con la possibilità di caricare le fonti precedentemente selezionate.



Caricando la fonte o le fonti certificate (esistono diverse modalità di caricamento e differenti tipologie di file di fonti che la NotebookLM accetta), si apre la finestra rappresentata nella figura seguente, dove nello spazio “Untitled notebook” è possibile inserire il nome scelto per l’ambiente di apprendimento. Le fonti sono visibili nella parte sinistra della finestra nella sezione “Fonti” dalla quale è possibile caricare file anche in seguito.



Come si nota nella sezione centrale della figura seguente, Gemini produce una chatbot dedicata e specifica esclusivamente basata sui materiali caricati (sezione centrale denominata “Chat”).



Nella sezione “Studio”, infine, visibile nella parte destra del cruscotto, il docente può chiedere a Gemini la produzione di diverse tipologie di materiale: questa sezione è il cuore operativo di NotebookLM, dedicato alla trasformazione delle fonti caricate in materiali didattici e di sintesi personalizzati a supporto dello studio e del ripasso.

Funzionalità Principali della sezione Studio:

  • Audio Overview (Podcast AI): genera una conversazione audio in stile podcast tra due voci AI che discutono, sintetizzano e analizzano i tuoi documenti. È possibile creare diverse versioni, inclusi formati riassuntivi, critici o di dibattito.

  • Video Overview (Novità 2025): crea presentazioni video animate con diapositive che sintetizzano visivamente i concetti chiave dei documenti, ideale per una comprensione visiva.

  • Mappe Mentali (Mind Maps): genera diagrammi interattivi e interconnessi per visualizzare le relazioni tra le varie fonti.

  • Flashcard: crea automaticamente carte mnemoniche per il ripasso, utili per memorizzare definizioni e concetti chiave.

  • Quiz: genera test a scelta multipla basati sulle fonti per verificare la preparazione, fornendo spiegazioni dettagliate per le risposte corrette o errate.

  • Report e Guide allo Studio (Study Guide): strumenti che trasformano testi densi in guide strutturate, riassunti, FAQ, timeline o documenti di sintesi (briefing).

  • Note: un editor di testo avanzato per salvare, modificare e organizzare le informazioni generate dall'IA.


Caratteristiche Chiave del flusso di Studio:

  • Grounded in Sources: tutte le sintesi e i materiali generati sono ancorati alle fonti caricate, riducendo le "allucinazioni" dell'IA.

  • Citazioni Cliccabili: i materiali prodotti nella sezione studio riportano citazioni che, se cliccate, rimandano direttamente alla parte specifica del documento originale.

  • Personalizzazione: è possibile scegliere il focus, la lunghezza e il formato dei report e delle sintesi.

  • Interfaccia Intuitiva: il pannello Studio è organizzato con le risorse generate nella parte inferiore e le opzioni principali in alto.


Questa sezione permette quindi di convertire il materiale di studio in risorse dinamiche, rendendo più efficiente il processo di apprendimento e memorizzazione.

 

6. Conclusioni

L’Orientamento rappresenta oggi uno stimolo importante e strategico per accompagnare i nostri studenti nel percorso di sviluppo di competenze e di autonomia di scelta, al fine di evolvere sicurezza e autostima. La scuola, infatti, come comunità capace di ascolto può sostenere l’autonomia decisionale con la finalità di formare cittadini consapevoli e in grado di leggere la complessità del presente per affrontare al meglio e con resilienza le sfide del futuro.

 

Riferimenti

Piattaforma UNICA del MIM: https://unica.istruzione.gov.it/portale/it/home.

Materiale del Corso di Orientamento per Docenti organizzato dal Polo Indire nel 2023.

Sito ufficiale della Google Workspace per la NotebookLM: https://workspace.google.com/intl/it/products/notebooklm/.