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didattica inclusiva
di autoefficacia degli studenti e di “risparmiare tempo” nel momento in cui
si consolidano informazioni già in possesso.
Questa operazione può essere condotta all’inizio della lezione con diversi
metodi e tecniche in cui
gli allievi con DSA possano sentirsi alla pari con gli
altri, perché il lavoro è soprattutto orale e la sollecitazione all’attenzione è
varia e frequente
:
brainstorming
: serve per esplicitare ciò che la classe già sa o può intuire
su un tema nuovo; richiede tempi abbastanza ampi e proprio per questo è
adatto a temi chiave o in apertura di un ciclo di lezioni sul medesimo tema;
si svolge come una
discussione
ed è bene che, via via che gli studenti
propongono un nuovo concetto o un nuovo nesso, questo venga annotato
sulla lavagna in una
mappa
che viene a mano a mano arricchita. Il ruolo
dell’insegnante è di incoraggiare, valorizzare il recupero delle esperienze
extrascolastiche, stimolare, problematizzare;
survey e question
: consistono nello sfogliare un capitolo o una sezione del
testo, facendo attenzione alle immagini, alle cartine, agli schemi e leggen-
do i titoli dei paragrafi per farsi un’idea del nuovo argomento; è una tecnica
adatta ai manuali;
scaletta degli argomenti
: essendo comunicata direttamente dall’insegnante
che si appresta a spiegare, è un sistema meno coinvolgente per gli allievi,
ma, se è supportata da uno
schema
o da una
mappa
scritti alla lavagna o
sulla LIM, migliora l’attenzione e la comprensione degli studenti.
Mentre si procede nella spiegazione, è bene verificare con rapide doman-
de che i concetti e i processi siano compresi. Si possono fissare i passaggi
principali, i concetti o le parole chiave alla lavagna in maiuscolo oppure
richiamare quelli già fissati nella mappa preliminare. Si deve dare spazio a
domande di chiarimento o a contributi. Alla fine si può fare una rapida sin-
tesi di quanto emerso.
1.4. Il manuale e la costruzione del metodo di studio
La lezione è il momento in cui si avvia il lavoro in classe e prelude allo stu-
dio a casa da parte dello studente sul manuale o sugli altri materiali forniti
dal docente. È in questa fase che lo studente mette in atto strategie e metodi
personali.
Il
metodo di studio
, però, non può essere dato come prerequisito, acquisito
nel ciclo o negli anni precedenti, in quanto a ogni ciclo e anno cambiano la
complessità dei concetti, la mole di materiale da studiare e le capacità logi-
che e linguistiche degli studenti.
Questo è vero in particolare in presenza di studenti che presentano difficoltà
oppure DSA.
«[…] Un metodo di studio il quale tenga conto della scarsa efficienza della
lettura deve essere considerato un fondamentale strumento compensativo