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didattica inclusiva
1. Le metodologie per una didattica inclusiva
1.1. L’importanza della didattica inclusiva
La normativa richiama più volte il diritto degli allievi con DSA a misure di di-
dattica individualizzata e personalizzata, ma queste misure hanno senso solo
se inserite in una
rimodulazione complessiva della prassi didattica
,
volta a
includere nel lavoro tutti gli studenti
. Senza tale rimodulazione, infatti, i prov-
vedimenti dispensativi e compensativi possono diventare dei marcatori della
diversità che finiscono per marginalizzare gli studenti dislessici nella classe
e per essere rifiutati dagli stessi interessati. Occorre inoltre osservare che i
dislessici non sono gli unici studenti che incontrano difficoltà nella scuola.
A livello pratico e concreto è auspicabile che si arrivi ad attuare una
didattica
inclusiva
, cioè una didattica utile per
tutti gli allievi
, perché mira a rendere
più efficace il lavoro del docente
e a far acquisire ai ragazzi un
metodo di
studio sicuro ed efficiente
.
Le modifiche alla didattica che vengono proposte sono quindi pensate per
agevolare in particolare il lavoro degli studenti dislessici, ma si rivelano utili
a
tutti
perché permettono di esplicitare le operazioni cognitive necessarie
per accedere alle conoscenze e aiutano quindi il senso di autoefficacia e la
consapevolezza metacognitiva.
1.2. La struttura della “lezione”
La struttura della “lezione” è tradizionalmente articolata in tre parti:
• spiegazione frontale del docente;
• assegnazione dei paragrafi da studiare;
• interrogazione di alcuni allievi.
Questa organizzazione, però, è stata da tempo e da più parti messa in di-
scussione, perché poco efficace a motivare e a far acquisire conoscenze e
competenze.
In alternativa e/o a integrazione della “lezione” vengono spesso proposti ap-
procci diversi che aiutano dal punto di vista sia della motivazione sia dell’ap-
prendimento: utilizzo di
film e documentari
,
laboratori
sui testi, sulle fonti, su
dati statistici e dossier cartografici, visite didattiche ecc.
Vediamo le caratteristiche ottimali che dovrebbero assumere la lezione e gli
altri strumenti didattici per una didattica inclusiva degli allievi con DSA.
1.3. La lezione e le operazioni di anticipazione
Una delle strategie vincenti per rendere più efficace la lezione è quella
dell’anticipazione, che consiste nell’ancorare le nuove informazioni alle co-
noscenze già possedute dagli allievi: questo permette di aumentare il senso