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Laboratorio e scienza applicata
RICERCHE
Rosalind, la donna del DNA
Le sue fotografie ai raggi X
hanno dato un contributo
fondamentale alla scoperta
della struttura del DNA,
eppure Rosalind Franklin
(
paragrafo 3
) è general-
mente trascurata dalla sto-
ria della scienza. Forse per
la sua scomparsa prematu-
ra dovuta a un tumore alle
ovaie (per la troppa esposi-
zione ai raggi X?), che le ha
impedito di salire sul podio
per la consegna del Premio
Nobel insieme a James
Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins? Oppure perché era un
donna? O, ancora, per il suo “brutto carattere”? Con l’aiuto di
Internet e della recente biografia della Franklin scritta dalla
giornalista americana Brenda Maddox (
Rosalind Franklin. La
donna che scoprì la struttura del DNA
. Mondadori, 2004), rico-
struisci la vita della scienziata e prova a dare la tua spiegazio-
ne.
LABORATORIO
Biotecnologie in cucina: estrai il
DNA della banana
Commento
banana, limone, sale da cucina, acqua distillata, sapone liquido
per piatti, alcol per liquori (etanolo), pestello, coltello, provetta o
bicchierino da liquore, cucchiaino da tè, cucchiaio, carta assor-
bente
Metodo
1.
Metti l’etanolo in frigo e prepara una soluzione con i seguenti
ingredienti, mescolando bene: un cucchiaino di sale da cucina, 18
cucchiaini di succo di limone, 2 cucchiai di sapone per piatti e tanta
acqua fino ad arrivare a un volume finale di 300 ml.
2.
Taglia a pezzetti una banana, mettila in un contenitore e ver-
saci sopra 2 cucchiai di soluzione. Pesta bene con il pestello per
almeno un minuto.
3.
Filtra il preparato con la carta assorbente: butta quello che
rimane sulla carta e conserva il liquido filtrato.
4.
Metti in una provetta o nel bicchierino da liquore 9 cucchiaini
di questo liquido e aggiungi 3 cucchiaini di acqua.
5.
Tenendo la provetta inclinata, aggiungi – lentamente e senza
mescolare – 3 cucchiaini di etanolo freddo, che andrà a disporsi
in uno strato distinto al di sopra dell’acqua. Osservando in con-
troluce il punto in cui combaciano le superfici dei due liquidi
(acqua e alcol), vedrai formarsi una sorta di gomitolo biancastro:
il DNA della banana, appunto!
Commento
Per arrivare al DNA, racchiuso nel nucleo delle cellule della bana-
na, hai dovuto superare una serie di “barriere”: le membrane cel-
lulare e nucleare, quindi le proteine che gli sono normalmente
attaccate, gli istoni. Con l’aiuto delle nozioni di chimica già
acquisite, ricostruisci in quali passaggi dell’esperimento sono
state superate queste barriere. Spiega anche perché l’alcol ti ha
permesso di isolare il DNA dalle altre sostanze rimaste in soluzio-
ne, ovvero proteine e RNA. Qual è infine, secondo te, la prova del
nove per dire che quel gomitolo in sospensione è proprio DNA?
Puoi ripetere l’esperimento anche con altri ingredienti, come per
esempio la prugna, le arance, la zucca, il kiwi o l’osso di pollo.
C
3
Pensiero critico
19.
Le sfide del XIX e del XX secolo per identificare la molecola
dell’ereditarietà e determinarne la struttura sono un classico
esempio del modo in cui procede la scienza. Spiega che cosa
significa questa affermazione.
20.
L’analisi fingerprinting del DNA può essere utilizzata anche
per il riconoscimento / disconoscimento di paternità.
Spiega perché. Esistono dei casi in cui è impossibile distin-
guere un individuo dall’altro sulla base dell’analisi del DNA?
21.
Facendo riferimento alla scheda biotech di questo capitolo,
secondo te, è sempre vero che a maggiore complessità cor-
risponde un numero maggiore di geni?
15.
Quali caratteristiche del DNA rivela l'esperimento di Chargaff?
Perché è così significativo?
16.
L’ipotesi “un gene – un enzima” formulata da Beadle e Tatum
è solo parzialmente corretta. Spiega in che senso.
17.
Spiega quali sono la struttura e il significato dei geni interrotti.
18.
Molte delle prime scoperte nel campo della genetica moleco-
lare furono effettuate da donne. Riassumi quella che ritieni
più interessante o particolarmente intuitiva.
ompetenze