COMPETENZA: MATEMATICA NELLA STORIA
I grandi algebristi del Cinquecento
L’intensificarsi del commercio durante il XVI secolo fece aumentare in tutta Europa l’interesse per l’algebra,
vista anche come indispensabile supporto per la risoluzione di problemi aritmetici di carattere pratico. Era or-
mai opinione comune che l’algebra costituisse la branca piu` feconda della risorgente matematica. Ne scaturı`
la necessita` di perfezionare questa disciplina dal punto di vista della forma e di scrivere intorno a essa nuovi
testi atti a fornire al lettore una esposizione completa e sistematica dei suoi metodi e dei suoi simboli. Molti
nomi contribuirono in questo periodo al progresso e allo sviluppo di nuove metodologie e forme espressive
algebriche: tra questi spiccano quelli degli italiani Cardano, Tartaglia e Bombelli e quello del francese Vie` te.
A riprova dell’interesse che nel Cinquecento desto` lo studio della matematica, menzioniamo i
cartelli di mate-
matica disfida
. Questi consistevano in lettere che uno studioso inviava a un altro per proporgli alcuni quesiti
di particolare difficolta` , in genere in relazione a questioni algebriche. Lo sfidato doveva risolvere i problemi o
dichiararli insolubili, proponendo a sua volta questioni nuove all’avversario. Attorno ai problemi e alle risposte
nascevano spesso accesi dibattiti.
Gerolamo Cardano
(ca. 1501-1576), oltre che insigne matematico, fu anche un medico che sviluppo` alcuni
aspetti della ricerca nell’ambito della medicina.
Niccolo` Tartaglia
(ca. 1500-1557) (in figura) fu spesso coinvolto in disfide di questo tipo. Egli disputo` ad esem-
pio con Cardano su chi avesse formulato per primo la risoluzione dell’equazione di terzo grado, ma e` anche
noto per il triangolo omonimo, che da` lo sviluppo della potenza
n
-esima del binomio (risultato gia` noto prima
di lui, ma divulgato nei suoi scritti).
Ritratto di Niccolo` Tartaglia, dal frontespizio di una sua opera.
Raffaele Bombelli
(1526-1578), ingegnere e matematico italiano, e` autore di un’opera,
L’algebra
(1572), in cin-
que volumi. In tale opera, pregevole sia concettualmente, sia per quanto riguarda l’algoritmo algebrico, si tro-
va la prima dimostrazione analitica per la risoluzione delle equazioni di 2 grado, nonche´ la trattazione delle
equazioni di 3 e 4 grado.
Il francese
Franc¸ ois Vie` te
(1540-1603) svolse numerose attivita` . Di matematica si occupava soprattutto per di-
letto, anche se i risultati che ottenne in questa disciplina sono veramente notevoli. Il simbolismo da lui intro-
dotto diede un notevolissimo impulso allo sviluppo del calcolo algebrico letterale e alle procedure risolutive
delle equazioni algebriche.
Unita` 1
Equazioni di grado superiore al 1
o
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