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La liquidazione delle 
retribuzioni e la busta paga
LEZIONE
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Al momento della corresponsione della retribuzione il datore di lavoro ha l’obbligo di conse-
gnare al dipendente un
prospetto paga
(o foglio paga, o cedolino, o busta paga) che può
avere forme diverse, ma che di norma deve contenere le seguenti indicazioni:
la denominazione completa del datore di lavoro
;
il periodo di paga al quale la retribuzione si riferisce
;
i dati anagrafici, la qualifica professionale, la data di assunzione, il codice di posizione INPS e il
codice fiscale del lavoratore
;
l’indicazione analitica di tutti gli elementi della retribuzione
;
l’importo degli assegni per il nucleo familiare
corrisposti al lavoratore;
l’indicazione delle trattenute previdenziali e di quelle fiscali
;
l’ammontare della retribuzione netta erogata.
In alcune aziende, la retribuzione netta viene sempre arrotondata a 1 euro per eccesso (cioè
aggiungendo il complemento all’unità superiore) e l’importo dell’arrotondamento è poi
recuperato nel mese successivo, computandolo con segno negativo. In altre aziende, invece,
si eseguono procedure diverse.
In alcuni casi, ad esempio, l’importo netto delle competenze da pagare viene sempre arro-
tondato per eccesso, salvo che nella busta paga relativa all’ultimo periodo dell’anno, nella
quale si opera il necessario “conguaglio’’ addebitando ai singoli dipendenti l’ammontare
complessivo degli arrotondamenti effettuati in precedenza.
L’importo netto della retribuzione è normalmente corrisposto con assegni bancari o assegni
circolari oppure, sempre più spesso, mediante accredito sui conti correnti bancari o postali
dei singoli dipendenti.
I calcoli per la
liquidazione
periodica delle retribuzioni possono essere così schematizzati.
Schema di calcolo per la liquidazione della retribuzione
RETRIBUZIONE BASE O PAGA BASE
+ Indennità di contingenza
+ Scatti di anzianità
+ Superminimo individuale/aziendale
+ Eventuali maggiorazioni per lavoro straordinario
+ Altri elementi imponibili ai fini previdenziali e fiscali
= RETRIBUZIONE LORDA
– Ritenute previdenziali (calcolate sulla retribuzione lorda arrotondata a 1 euro)
= IMPONIBILE FISCALE (per il calcolo dell’imposta da trattenere)
– RITENUTE FISCALI (Imposta lorda – Detrazioni)
– Rata delle addizionali IRPEF regionali e comunali
+ Assegno per il nucleo familiare
+ Altri elementi non imponibili ai fini previdenziali e fiscali
= RETRIBUZIONE NETTA SPETTANTE AL DIPENDENTE
– Eventuali anticipi
+/– Eventuali arrotondamenti
=
Totale competenze da pagare
La corretta determinazione delle ritenute fiscali e previdenziali implica la conoscenza della
assoggettabilità dei vari elementi della retribuzione alla contribuzione previdenziale e all’im-
posta sul reddito delle persone fisiche.
A tale scopo può essere utilmente consultata la tabella che riportiamo nella pagina successi-
va, la quale contiene un’ampia elencazione di componenti retributivi, per ciascuno dei quali
viene indicata l’imponibilità o meno ai fini del calcolo dei contributi INPS e delle ritenute
fiscali ai fini IRPEF.
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Esercitazione guidata
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Esercizi
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ATTIVITÀ
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