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Oltre ai singoli lavoratori e ai singoli datori di lavoro, privati e pubblici, i protagonisti del
mercato del lavoro sono:
le
organizzazioni sindacali dei lavoratori
;
le
associazioni dei datori di lavoro
;
le
autorità di governo
, a livello nazionale e locale;
gli
organismi che favoriscono il collocamento
dei lavoratori;
gli
istituti previdenziali
, di cui tratteremo più avanti.
I
sindacati
sono
libere e volontarie
associazioni di lavoratori che si organizzano allo scopo di
tutelare i propri interessi individuali e collettivi
.
I lavoratori, infatti, sono la parte “debole” del
rapporto di lavoro; presi singolarmente, essi hanno ben poca forza contrattuale di fronte
all’impresa e soltanto associandosi per
categorie
o
comparti produttivi
possono evitare che le
condizioni economiche e normative del rapporto siano fissate unilateralmente dal datore di
lavoro.
Ecco, allora, che i rappresentanti sindacali dei lavoratori stipulano con i rappresentanti
delle
associazioni imprenditoriali
(Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, ecc.)
i
contratti collettivi di lavoro
, i quali stabiliscono le condizioni di “base” (orari di lavoro,
retribuzioni, ferie, ecc.) applicabili ai rapporti di lavoro in un determinato settore produttivo
o di attività.
Nelle trattative sindacali si inseriscono spesso, con una forte
funzione di mediazione
, il Governo
e le Amministrazioni locali, non solo quando si tratti di definire i livelli delle retribuzioni o
di rinnovare contratti scaduti, ma soprattutto quando siano in discussione processi di ristrut-
turazione aziendale che comportino riduzioni dei posti di lavoro.
Questo modello di relazioni sindacali, basato sul
dialogo fra le parti sociali favorito dalla
mediazione dello Stato
, prende il nome di
concertazione
ed è spesso utilizzato non solo per
affrontare i problemi riguardanti i contratti di lavoro, ma anche come
strumento di confronto
e di partecipazione
delle rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro nella definizione
delle scelte pubbliche in materia di mercato del lavoro, di sistema pensionistico, di politica
fiscale, ecc.
Altri importanti “attori” del mercato del lavoro sono gli organismi, pubblici e privati, che
hanno il compito di agevolare in vari modi l’incontro fra domanda e offerta di lavoro e, quindi,
il collocamento dei lavoratori. Tali organismi sono i
Centri per l’impiego
e le
Agenzie del lavoro
.
1.
I
Centri per l’impiego
sono strutture pubbliche istituite dalle Regioni e gestite a
livello
provinciale
, che si occupano del
collocamento
dei lavoratori in cerca di occupazione, riceven-
done le iscrizioni con i relativi profili professionali e “incrociandoli” con le richieste dei datori
di lavoro che necessitano di personale qualificato. Essi svolgono anche funzioni di
informa-
zione
, di
orientamento,
di
formazione
e di
assistenza
nei confronti di chi cerca un lavoro e un
servizio di
preselezione del personale
nei confronti delle imprese.
2.
Le
Agenzie del lavoro
sono strutture private debitamente
autorizzate
dallo Stato a opera-
re nel mercato del lavoro e
accreditate
dalle Regioni per poter erogare servizi per il lavoro nei
rispettivi ambiti territoriali.
A seconda della loro “specializzazione”, esse possono svolgere vari tipi di attività:
attività di intermediazione
tra domanda e offerta di lavoro;
attività di
ricerca e selezione del personale
su richiesta e secondo le esigenze di singoli datori
di lavoro;
attività di
supporto alla
ricollocazione professionale
di lavoratori in uscita.
L’attività delle Agenzie del lavoro e dei Centri per l’impiego si effettua attraverso il colle-
gamento con la
Borsa Continua Nazionale del Lavoro
, una
rete telematica
contenente
informazioni aggiornate in tempo reale sulle domande e sulle offerte di lavoro a livello nazio-
nale e regionale, informazioni sul mercato del lavoro e sulle relative normative, ecc.
La Borsa Nazionale del Lavoro, dunque, è un sistema telematico di
servizi on line
al quale
possono accedere tutti gli “attori” del mercato del lavoro: non solo i Centri per l’impiego e
le Agenzie del lavoro ma anche le imprese e i singoli lavoratori, inserendo in esso le proprie
richieste e i propri dati, consultandone i contenuti, interagendo, tramite esso, con altri opera-
tori, ecc.
Le organizzazioni
sindacali
I Centri per
l’impiego e le 
Agenzie del lavoro
54
Il
contratto collettivo di
lavoro
è lo strumento con
cui le associazioni dei datori
di lavoro e i sindacati dei
lavoratori regolamentano
in modo uniforme i rapporti
di lavoro in un determinato
settore di attività (contratto dei
metalmeccanici, dei tessili, del
commercio, del turismo, ecc.).
Ricollocazione professionale
(o outplacement)
Attività con la quale, su espresso
incarico di un’azienda in fase
di riorganizzazione o in crisi, si
aiutano i lavoratori in esubero a
ritrovare una nuova sistemazione
nel mercato del lavoro attraverso
interventi di orientamento, di
formazione e di riqualificazione
professionale.
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