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all’
assunzione
, all’
inserimento
in azienda, alla
formazione
e alla
valutazione
dei dipendenti.
Per la complessità dei compiti che svolge e per l’importanza strategica che la funzione affi-
datagli è andata assumendo, il
responsabile del personale
opera in stretta relazione con la
direzione generale.
I rapporti di lavoro e il loro svolgimento non interessano solamente i singoli individui che
direttamente vi intevengono – i lavoratori e i datori di lavoro – ma rientrano nel più ampio
contesto economico-sociale e normativo del cosiddetto
mercato del lavoro
.
In senso stretto, il
mercato del lavoro
è rappresentato dall’
incontro tra la domanda e l’offerta
di lavoro
, cioè tra chi necessita di lavoratori (imprese, Stato e altri enti) e coloro che cercano
un’occupazione o che, essendo già occupati, intendono trovare una nuova sistemazione
lavorativa.
In senso più ampio, però, il termine
mercato del lavoro
comprende anche tutto l’
insieme dei
meccanismi e delle norme di legge
che regolano i rapporti di lavoro nelle varie fasi del loro svol-
gimento. Il lavoro, infatti, coinvolgendo l’uomo, la sua personalità e la sua dignità, non può
essere considerato una “merce” come tutte le altre e, di conseguenza, il mercato del lavoro è
soggetto a una precisa regolamentazione che riguarda, fra gli altri aspetti:
gli strumenti rivolti a
favorire l’incontro tra domanda e offerta
;
la disciplina relativa alla
contrattazione
e ai
diritti sindacali
;
l’introduzione di
nuove forme di rapporto di lavoro
;
il
sistema previdenziale
;
la
tutela della salute e della sicurezza
dei lavoratori.
Nel nostro Paese, il mercato del lavoro, che in passato ha conosciuto elementi e aspetti di
notevole
rigidità
(contratti prevalentemente a
tempo indeterminato
, scarsa mobilità dei lavo-
ratori da un posto all’altro, vincoli ai licenziamenti, ecc.), è caratterizzato da una serie di
problemi, i più gravi dei quali sono la
disoccupazione di lunga durata
, le
difficoltà di ingresso dei
giovani nel mondo del lavoro
e il
basso tasso di occupazione femminile
.
Queste situazioni, che sono aggravate dalla crescente apertura dei mercati a livello interna-
zionale e dai fenomeni di
delocalizzazione produttiva
, hanno portato a interventi di rifor-
ma, con cui si sono introdotti nei rapporti di lavoro elementi di crescente
flessibilità
e una
qualche
riduzione delle garanzie e dei diritti dei lavoratori
.
Ciò è avvenuto – come vedremo – soprattutto ampliando le possibilità di assumere lavoratori
con contratti “a termine” e introducendo nuovi tipi di rapporti di lavoro – contratti a tempo
parziale o
part-time
, contratti di inserimento, contratti “a progetto”, lavoro “in affitto”, ecc. – ,
i quali consentono alle imprese un più libero impiego del fattore umano, ma che possono
anche comportare il rischio di abusi e creare, per molte persone, condizioni di
precarietà
(discontinuità del lavoro e del reddito, impossibilità di programmare la propria vita per il
futuro).
Ed ecco, allora, che la flessibilità del lavoro deve accompagnarsi con la previsione di adeguati
ammortizzatori sociali
e di
strumenti di formazione
che aiutino i lavoratori ad acquisire nuove
competenze e nuove abilità per essere in grado di svolgere più mansioni e di passare da un
posto a un altro.
Il mercato del lavoro
e i suoi ”attori”
Il
mercato del lavoro
è
costituito dall’incontro della
domanda e dell’offerta di
lavoro, nonché dall’insieme
dei meccanismi e delle norme
che regolano i rapporti che ne
scaturiscono.
Delocalizzazione produttiva
Spostamento della produzione
da un paese ad uno o più altri in
cui vi siano particolari condizioni
di favore, soprattutto per quanto
riguarda il costo del lavoro.
Gli
ammortizzatori sociali
sono
misure che tendono a evitare
che i lavoratori rimangano
privi di reddito quando sono
in procinto di perdere o
hanno perso il posto di lavoro.
Ne sono esempi la cassa
integrazione e l’indennità di
disoccupazione.
La Direzione del personale nella struttura organizzativa aziendale
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