SAPERE
Rispondi alle seguenti domande.
1.
Che cosa afferma la teoria cromosomica dell’ereditarietà?
2.
In che modo si costruiscono le mappe cromosomiche?
3.
Come fu dimostrata l’esistenza di virus a RNA?
4.
Come si spiega la validità del modello di DNA proposto da
Watson e Crick?
5.
Dove e come ha inizio la duplicazione del DNA nei procarioti?
6.
Che cosa sono i frammenti di Okazaki?
7.
In che cosa la duplicazione degli eucarioti differisce da quella
dei procarioti?
8.
Come si è arrivati alla formulazione del “dogma centrale”
della biologia?
9.
Che differenze vi sono tra la trascrizione dei procarioti e quel-
la degli eucarioti?
10.
Che cosa comprende il processo di maturazione dell’mRNA
negli eucarioti?
11.
Perché le mutazioni sono generalmente dannose e possono
mantenersi come carico genetico?
Vero o falso?
12.
Maggiore è la distanza tra due geni sullo stesso
cromosoma, minore è la probabilità di ricombinazione.
V F
13.
Per i loro esperimenti Hershey e Chase utilizzarono
due gruppi di fagi marcati rispettivamente con fosforo
radioattivo e con zolfo radioattivo.
V F
14.
I telomeri sono presenti sia nei cromosomi procarioti
che in quelli eucarioti.
V F
15.
Il trascritto primario comprende solo gli esoni.
V F
16.
Gli agenti mutageni possono essere sia sostanze
chimiche che radiazioni.
V F
17.
Le mutazioni puntiformi provocano sempre
mutazioni missenso.
V F
18.
Il capside è formato da DNA o RNA.
V F
19.
Solo i virus a DNA possono avere un ciclo lisogeno.
V F
20.
La trasposizione modifica la sequenza dei geni
in un cromosoma.
V F
21.
Nella coniugazione il batterio F
–
passa il suo plasmide
a un altro batterio.
V F
22.
La forma patogena di un prione è in grado di
modificare la proteina nornale rendendola patogena.
V F
SAPER FARE
Indica il completamento corretto.
23.
L’RNA di trasporto, a differenza dell’mRNA:
a
è riconosciuto dal ribosoma e ha un sito di attacco per un
amminoacido
b
si muove nel citoplasma e ha un codone
c
viene sintetizzato nel nucleo
d
i suoi nucleotidi contengono timina invece di uracile
24.
Nel processo della sintesi proteica il primo codone dell’mR-
NA:
a
è AUG sia nei procarioti che negli eucarioti e codifica per
l’amminoacido metionina
b
è AUG sia nei procarioti che negli eucarioti e codifica per
l’amminoacido arginina
c
è AUG solo nei procarioti
d
è AUG solo negli eucarioti
Evidenza la corrispondenza tra i termini
e le definizioni proposte.
25.
a
ciclo lisogeno
b
ciclo litico
c
ciclo di virus animali con rivestimento proteico
1.
È presente il provirus.
..............................
2.
L’infezione avviene per endocitosi.
..............................
3.
Si verifica la lisi della cellula ospite.
..............................
4.
Avvenuta l’infezione, il virus attiva
le proprie sintesi a spese dell’ospite.
..............................
26.
a
plasmidi
b
virus
c
trasposoni
1.
Sono presenti nei batteri.
..............................
2.
Ne sono un esempio i fagi.
..............................
3.
Alcuni sono detti R.
..............................
27.
a
istoni
b
nucleosomi
c
introni
d
esoni
1.
Sequenze intercalari di DNA non tradotto.
..............................
2.
Sequenze del DNA codificanti per le proteine.
..............................
3.
Piccoli polipeptidi che fanno parte
del cromosoma eucariotico.
..............................
4.
Complessi di DNA e proteine formanti
l’unità fondamentale del DNA eucariote.
..............................
Completa i brani seguenti scegliendo
tra i termini elencati in fondo.
28.
Nei suoi esperimenti sulla trasmissione dei caratteri Morgan
eseguiva incroci simili a quelli di Mendel utilizzando
.....................
..............................................................
In questa specie il fenotipo selvatico
ha l’occhio
...............................................................
In una delle progenie
ottenute comparve un
...............................................................
maschio con
gli occhi bianchi che Morgan incrociò con femmine con un
...
.................................................................
maschio selvatico. Dai risultati otte-
nuti nella
..........................................................................................
, che
...............................
................................
i rapporti mendeliani, dedusse che l’allele per il
colore dell’occhio si trovava solo
...............................................................
e
dimostrò così la teoria cromosomica dell’ereditarietà.
generazione F
2
– mutagene – confermavano – rosa – carioti-
po – sul cromosoma X – fenotipo – Drosophila – generazione
F
1
– bianco – non confermavano – Escherichia coli – sul cro-
mosoma Y – mutante – genotipo – rosso
48
esercizi
ezione
E
j
S
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