La
legge di Coulomb
afferma che l’intensità della forza elettrostatica di re-
pulsione o di attrazione tra due corpi elettricamente carichi è direttamente
proporzionale al prodotto delle loro cariche e inversamente proporzionale al
quadrato della loro distanza.
In simboli,
F
=
k
La costante
k
, detta
costante di Coulomb
, dipende dal materiale interposto
tra le cariche; se queste sono nel vuoto (o nell’aria) vale 9,0
⋅
10
9
N
⋅
m
2
/C
2
.
Le cariche elettriche si possono trasferire da un corpo all’altro: se tocchia-
mo un oggetto metallico neutro con un altro elettricamente carico, il primo
assume una carica dello stesso segno del secondo.
Ma le cariche elettriche non si limitano a trasferirsi da un corpo all’al-
tro. Nel 1800, Alessandro Volta (1745-1827) riuscì a produrre un flus-
so di cariche elettriche, ossia una
corrente elettrica
, per mezzo di un
dispositivo in cui si verificavano reazioni chimiche: la
pila
(
figura 3
).
Successivamente, gli inglesi William Nicholson (1753-1815) e
Humphry Davy (1778-1829) riuscirono a far avvenire, per
mezzo dell’elettricità, alcune reazioni chimiche, come la de-
composizione dell’acqua in idrogeno e ossigeno: il processo
fu chiamato
elettrolisi
.
q q
r
1 2
2
Esistono due tipi di cariche elettriche, chiamate convenzionalmente
cari-
ca positiva
e
carica negativa
e indicate con + e –. Il vetro strofinato, per
esempio, si carica positivamente; invece il plexiglas e l’ebanite si caricano ne-
gativamente
.
Cariche dello stesso segno si respingono, mentre cariche di segno op-
posto si attraggono (
figura 2
). In entrambi i casi, l’intensità
F
della
forza
elettrostatica
con cui interagiscono due quantità
q
1
e
q
2
di carica elettri-
ca poste a una distanza
r
l’una dall’altra è descritta da una legge formu-
lata da Charles-Augustin de Coulomb (1736-1806). In suo onore è stata
chiamata
coulomb
(simbolo
C
) l’unità di misura della quantità di carica
elettrica.
3
Una bacchetta di vetro elettrizzata
(positiva) esercita una forza attrattiva su
una sfera carica negativamente.
Una bacchetta di vetro elettrizzata
(positiva) esercita una forza repulsiva
su una sfera carica positivamente.
Una bacchetta di ebanite elettrizzata
(negativa) esercita una forza attrattiva
su una sfera carica positivamente.
figura 2
Due corpi elettrizzati si respingono
se la loro carica è dello stesso
segno, si attraggono se è di segno
opposto.
+
+
+
+ +
+++++
+++++
+++++
+++++
+ +
−−−−−
−−−−−
− −
−
−−
+ +
+
++
bacchetta
di vetro
elettrizzata
bacchetta
di vetro
elettrizzata
bacchetta
di ebanite
elettrizzata
cariche elettriche (C)
distanza (m)
forza elettrostatica (N)
costante di Coulomb
(N
⋅
m
2
/C
2
)
figura 3
La pila di Volta.