realtà nuova dei popoli non cristiani e non musulmani. In nome della mis-
sione di salvezza delle anime, affidata alle navi portoghesi, si faceva divieto,
sotto pena di scomunica, a tutti gli altri principi e all’imperatore di stabilir-
si, commerciare e sfruttare terre e popolazioni già sottomesse ai portoghe-
si. L’
ideologia della crociata
si rivelava anche in piccoli dettagli, come, per
esempio, nel nome della moneta d’oro portoghese, il
cruzado
.
Il monopolio sulle terre conquistate fu difeso con estrema determinazione dai
portoghesi, che mantennero anche il più rigido riserbo sulle conoscenze che
avevano acquisito. Il sovrano assunse il titolo di «re del Portogallo e dell’Al-
garve, signore di Guinea e della conquista, del viaggio e del commercio di
Etiopia, Arabia, Persia e India». Era un
impero commerciale
, che mirava ini-
zialmente al monopolio del traffico di schiavi, avorio e oro, e poi delle spezie.
I portoghesi
sconfiggono musulmani
e indù e impongono
il loro predominio
sulle rotte oceaniche.
I portoghesi cercarono
alleanze con i potentati locali
,
ma crearono ben presto anche proprie
basi fortificate
.
Erano nobili cristiani, impegnati nella crociata, ma an-
che mercanti e predoni di mare, così
chiesa e fondaco
,
sempre posti sotto la protezione di una fortezza, erano
le componenti essenziali degli insediamenti portoghesi strategicamente
collocati lungo le rotte percorse dalle navi che portavano le spezie in Euro-
pa. Per conquistarle, bisognò sconfiggere gli avversari musulmani d’Africa,
d’India e soprattutto d’Egitto, il cui traffico con Venezia era minacciato dal-
la presenza portoghese. A capo dell’Impero fu nominato un
viceré
, che do-
vette costruire e garantire un sistema regolare di viaggi marittimi tra il Por-
togallo e l’India. Il vero fondatore di questo particolare impero fu Alfonso
de Albuquerque, celebre per la sua abilità e durezza.
I problemi furono meno gravi in Africa, dove si poteva approfittare del tra-
dizionale attrito fra gli abitanti delle coste e quelli dell’interno. Sulla
costa
occidentale
dell’Africa, le basi commerciali e l’alleanza con il re del Congo
furono sufficienti. Sulla costa orientale, le città e i principati erano di ori-
Obiettivi dell’espansione:
• raggiungere i Paesi asiatici delle spezie
• conquistare le miniere d’oro africane
1434
= superato Capo Bojador = punta occidentale dell’Africa
1487
= doppiato Capo di Buona Speranza = punta meridionale dell’Africa
1497
= arrivo a Calicut = Sud-Ovest dell’India
estesa rete di empori e porti sulle coste (diplomazia + violenza)
IMPERO COMMERCIALE
monopolio del traffico di schiavi, spezie, preziosi
L’ESPANSIONE PORTOGHESE
Allegoria dell’Africa prigioniera dei portoghesi
in una miniatura del XV secolo.
La carta delle Indie tratta da un atlante del 1519,
l’
Atlante Miller
, opera di cartografi portoghesi, che
rappresentava tutto il mondo allora conosciuto.
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