Primariamente 2020

Leggere per diventare cittadini responsabili

Che cos'è Primariamente?

Primariamente è l’evento itinerante di Mondadori Education pensato per gli insegnanti della Scuola Primaria. Un pomeriggio di confronto e formazione, per condividere vissuti, esperienze, suggerimenti e spunti operativi di immediata utilità didattica.

Primariamente 2020 si compone di 6 eventi gratuiti, che per la prima volta vedono la collaborazione di Mondadori Education e Mondadori Libri nel progetto LeggendoLeggendo.
Leggere per diventare cittadini responsabili, questo il titolo degli incontri.
Tema centrale del tour 2020 è quindi la lettura, concepita come attività didatticamente e socialmente rilevante, che consente di affrontare con i bambini i valori per una cittadinanza responsabile.

A un momento di formazione frontale si affiancheranno laboratori dedicati a temi specifici, per consentire agli insegnanti di sperimentare dal vivo tecniche e strumenti immediatamente utilizzabili in classe.

I relatori, Daniele Aristarco, Emanuela Nava e Annamaria Piccione condivideranno, con un approccio interattivo e laboratoriale, la loro consolidata esperienza nello stimolare nei bambini la passione per la lettura e nell’utilizzare le storie lette come apertura a nuove emozioni, a nuovi mondi e alla realtà in cui la scuola è inserita.

Edizione 2020: le tappe

COMUNICAZIONE IMPORTANTE

In ottemperanza alle disposizioni del Ministero della Salute relative alle azioni di contenimento del Coronavirus, si comunica che i Primariamente sono stati annullati e a breve comunicheremo la nuova programmazione

Torna a trovarci nei prossimi giorni o seguici sul gruppo Facebook Primaria Club di Mondadori Education: nuove proposte ti aspettano!

 

Edizione 2020: gli argomenti

Leggere per diventare cittadini responsabili seguirà un format composto da una sessione in plenaria e due attività laboratoriali. Lettura ed Educazione Civica verranno quindi prima affrontate in uno scenario più ampio per poi scendere nell’operatività.

La sessione plenaria

  • La potenza delle storie. Intervento di Emanuela Nava
    Non è sempre facile riconoscere che, quando si narra o si legge una storia, si diventa un tutt’uno con la storia, cioè specchio di ciò che si racconta. Non si è solo argento ma, se la storia è potente, si è anche argento vivo, cioè mercurio, quella sostanza leggera e pesante, velenosa e curativa, capace di trasformarsi e di andare in ogni direzione. Dal piombo nasce l’argento. Dall’argento la metafora. Il segreto è quindi quello di rinunciare a qualsiasi letteralismo, che spiega molto, ma non agisce a livello profondo, non parla alla parte più misteriosa e antica dell’emisfero destro del nostro cervello, l’emisfero poeta. La storia metaforica agisce invece come una psicomagia: segue, nel silenzio, la parola detta.
    Le storie vanno regalate, senza chiedere nulla in cambio. Gli insegnanti che narrano per la sola gioia di farlo, anche per pochi minuti ogni mattina prima delle lezioni, compiono un gesto alchemico.
  • I libri, strumento di libertà. Intervento di Annamaria Piccione
    Chi scrive per i più piccoli conosce il valore della fantasia come strumento di resistenza, argine del dolore, veicolo di gioia. Tuttavia nell’ambito della letteratura per ragazzi la fantasia non dev’essere sfrenata, bensì incanalata secondo le esigenze dei più giovani. Lettura e scrittura sono un “divertimento” che si propone di essere formativo, un veicolo di valori non con intenti moralistici ma costruttivi: è un modo per guardarci dentro, per osservare con occhi attenti non solo il mondo circostante, ma soprattutto l’infinito che vive dentro di noi. È un atto catartico, poiché attraverso libri e penne si esorcizzano gli incubi e si rinnovano le speranze. Scrittura e lettura sono emblemi di libertà.
  • La bella educazione. Intervento di Daniele Aristarco
    È necessario saper distinguere tra le menzogne alla base di ogni narrazione e quelle in grado di modificare la nostra percezione della realtà. Confrontarsi su questo tema, ci aiuterà a rimarcare la netta differenza tra gli ambienti che i giovani frequentano con maggiore assiduità: la scuola e il web. Nel primo caso i ragazzi sono “soggetti”. Sotto la guida dei docenti, imparano a conoscere e rispettare l’identità e i sentimenti degli altri, tessono relazioni reali e hanno la possibilità di apprendere, di sbagliare e correggersi. Nel secondo caso, da “persone” si trasformano in “consumatori”, fragili e soli, pedinati e sedotti da molti venditori di vario genere di mercanzie. Nel web, infine, un errore può comportare molte e gravi conseguenze.

I laboratori

  • Lettura a voce alta e lettura degli albi: a cura di Emanuela Nava
    Leggere a voce alta: respirare, visualizzare, comprendere. Comprendere la potenza di ogni parola. Comprendere la potenza di ogni storia. Ascoltarne il suono, il ritmo, la musica, il profumo. Vederne la luce. E poi respirare di nuovo. Comprendere anche i silenzi.
    Leggere un albo: leggere prima le parole, poi le illustrazioni. Moltiplicarlo.
    Leggere è un gesto meditativo.
  • Parola scritta, parola letta, parola recitata: a cura di Annamaria Piccione
    Il laboratorio è diviso in due parti. Nella prima si porrà l’accento sul gioco come strumento di insegnamento e apprendimento. Grazie al gioco, scrittura e lettura assumono aspetti inediti e divertenti, graditi i piccoli e adulti. Giocando si impara a leggere e a scrivere meglio, ma si affrontano e – si vincono – anche le paure. I libri sono una fonte inesauribile di innumerevoli giochi – di osservazione, abilità, logica – affinché i ragazzi si divertano imparando.
    La seconda parte verterà sul “gioco del teatro” e sul rapporto strettissimo tra parola scritta, letta e recitata: qualsiasi libro letto può infatti trasformarsi in copione. Partendo poi da un testo breve come La cicala e la formica di Esopo si proporrà una piccola messa in scena, con finale… variabile!
  • Dimmi una bugia e ti dirò chi sei: a cura di Daniele Aristarco
    Non tutte le menzogne sono pericolose. Alcune servono a dare gusto alle narrazioni o testimoniano le nostre fragilità. Altre, invece, possono rivelarsi molto pericolose.
    Il fenomeno delle fake news ha semplificato e accelerato la possibilità di diffusione di notizie false, spacciate come vere, allo scopo di influire sui nostri comportamenti, gusti, sogni e paure. Assieme cercheremo di smontarle e proveremo a comprendere i meccanismi che ci spingono a credere alle menzogne. Analizzeremo miti, leggende antiche e “metropolitane”. Passeremo quindi in rassegna le pagine dei principali quotidiani, ci soffermeremo sulla differenza tra carta stampata e notizie “online”. Creeremo una redazione per produrre il “numero zero” di una nuova pubblicazione. Che diffonde solo fake news.

 

Edizione 2020: i relatori

  • Daniele Aristarco
    Ha insegnato Lettere nella Scuola Secondaria di Primo Grado e ora scrive libri per ragazzi, oltre che per la radio e il teatro. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato, tra gli altri, Io dico no! – Storie di eroica disobbedienza (inserito nella lista dei «White Ravens» 2017); Fake – Non è vero ma ci credo; Io dico sì! Storie di sfide e di futuro; Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi («White Ravens» 2019, segnalato al Premio Letteratura ragazzi di Cento 2019) e Io vengo da, Corale di voci straniere.
    Si occupa di laboratori di scrittura e di teatro e ogni anno incontra migliaia di bambini, ragazzi, insegnanti e genitori in tutta Italia.
    Per i Primariamente 2020 affronta, in maniera estremamente coinvolgente e innovativa, il tema dell’Educazione Civica.
  • Annamaria Piccione
    Siciliana doc, vive tra Siracusa e Palermo. Ha pubblicato oltre novanta libri per ragazzi di ogni età con le maggiori Case Editrici nazionali, su temi come mitologia, teatro, legalità, intercultura, emigrazione, identità di genere, razzismo e guerre. Molti suoi testi sono tradotti in altre lingue e portati sulla scena. Ogni anno incontra migliaia di studenti, ai quali prova a trasmettere il proprio amore per i libri e la scrittura.
    Per i Primariamente 2020 affronta, per le tappe di Roma e Catania, un nuovo modo di portare in classe la Lettura.
  • Emanuela Nava
    È nata e lavora a Milano. Ha pubblicato quasi cento titoli per le maggiori Case Editrici italiane. Ha scritto per cinque anni i testi della trasmissione Rai per i più piccoli: L’Albero Azzurro. Scrive da anni storie metaforiche che, senza mai nominarli, trattano temi molto difficili. L’intento è quello di permettere ai bambini di trovare dentro di sé la forza per superare, come gli eroi delle fiabe, le prove immeritate a cui la vita li obbliga. Da dieci anni, all’Istituto dei Tumori di Milano, “Il gatto che aveva perso la coda” permette ai bambini che devono sottoporsi alla radioterapia alla testa di non essere più sedati.
    Per i Primariamente 2020 tocca le corde emotive mosse dalla lettura e si concentrerà su due tipologie differenti di narrazione.
    Sarà presente nelle tappe di Milano, Firenze, Treviso e Torino.

Edizione 2019

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