Video-arte in USA e tradizione artistica europea: Bill Viola

Salvatore Settis

“Dipingere con la telecamera” richiede l’uso di tecnologie avanzate e la familiarità con linguaggi, modalità rappresentative, uso delle immagini e del colore, articolazione del rapporto con il pubblico che presuppongono l’universale diffusione della televisione e lo speciale rapporto con il teleschermo che si è creato nelle nostre case. In nessun Paese la videoarte è tanto importante come negli Stati Uniti, e nessun video-artista americano ha raggiunto tanta fama come Bill Viola (suo è il primo video entrato a far parte delle collezioni permanenti del Metropolitan Museum). Eppure, il nostro sguardo da vicino alle sue opere mostrerà quanto egli abbia guardato alla tradizione artistica europea, da cui si è fatto ispirare sia nella scelta dei temi e dei formati, sia nell’adozione di specifiche procedure narrative. Uno dei videoartisti più originali ha dunque operato con grande spirito creativo, assorbendo una lunga tradizione, dal Medio Evo italiano all’espressionismo tedesco. Esplorando questo percorso, l’opera di Bill Viola risulta ancor più ricca di fascino, di qualità, di suggestioni.

Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, ha diretto il Getty Research Institute di Los Angeles, la Scuola Normale Superiore di Pisa e la Cattedra della Scuola del Museo del Prado. È presidente del Consiglio scientifico del Louvre e Accademico dei Lincei. Ha ricevuto due lauree honoris causa in Giurisprudenza e una in Architettura. È autore di fondamentali studi di arte antica e ha scritto numerosi saggi di impegno politico e civile.