Lettura e lettori dal Medioevo al Novecento

Come viene rappresentato il lettore e la pratica della lettura nei testi della storia letteraria? La lezione risponde a questo interrogativo proponendo un percorso che si sofferma su alcuni fondamentali significati attribuiti al libro, alla biblioteca e alla lettura delineati attraverso situazioni e personaggi della tradizione letteraria: Francesca nel canto V dell’Inferno dantesco, Madame Bovary nel romanzo eponimo di Flaubert, il Don Chisciotte di Cervantes, Ulrich nell’Uomo senza qualità di Musil, Vittorio Alfieri nella sua Vita, il Barone di Nicastro nell’eponimo romanzo di Nievo, Kien in Auto da fé di Elias Canetti, l’avvocato Azzecca-garbugli ne I Promessi sposi di Manzoni, il protagonista di Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino e di La nuova vita di Pamuk.

Stefano Prandi è stato titolare della Cattedra di Letteratura italiana presso l’Università di Berna dal 2001 al 2017, e dal 2018 è Direttore dell’Istituto di studi italiani presso l’Università della Svizzera Italiana. Tra i suoi ambiti di ricerca si possono menzionare la letteratura medievale, quella umanistica e rinascimentale, la poesia novecentesca e la teoria letteraria. Ha diretto varie opere di editoria scolastica, soprattutto sulla Commedia dantesca.