La narrativa circostante

Gli obiettivi


La lezione intende procedere in due direzioni. In primo luogo, si vuole abbozzare una periodizzazione della letteratura italiana ultracontemporanea, cercando di capire quando comincia a esaurirsi la tradizione del Novecento e quando invece si manifestano segnali di un assetto diverso del campo letterario, assecondando tendenze affermatesi negli scorsi vent’anni. In seconda battuta si metteranno a fuoco le dominanti formali della narrativa di questi anni, con particolare riferimento alle più spiccate novità di lingua e stile e alle metamorfosi che hanno interessato il sistema dei generi.

 

Si parlerà di:



  • Dove finisce il Novecento. Dalle prime agnizioni ‘in diretta’ alle sistemazioni a posteriori, si indagherà il passaggio cruciale dall’inizio degli anni Settanta ai primi anni Ottanta.

  • Fine della letteratura ‘di una volta’. Breve analisi della narrativa degli anni Novanta, con un occhio alle trasformazioni dell’industria culturale (e dell’editoria di narrativa) e uno alle novità formali.

  • La letteratura come ‘sistema passante’. Alcune trasformazioni formali della narrativa ultracontemporanea: il ritmo del racconto, la dialettica tra orizzontale e verticale, il nuovo senso dello spazio, il rapporto tra autore e opera.

  • ‘Storie vere’ e ‘storie inventate’. Breve viaggio nella nebulosa narrativa della non fiction (con uno sguardo alle novità della fiction pura e semplice).

  • Le scritture del Sé. La centralità del racconto in prima persona, con le sue implicazioni nel sistema dei generi.



Relatore


Gianluigi Simonetti si è formato a Pisa, tra la locale Università e la Scuola Normale Superiore. Dopo diversi periodi di studio all’estero e un anno trascorso come Affiliated fellow presso l’American Academy di Roma ha cominciato a lavorare all’Università dell’Aquila, prima come ricercatore, poi come professore associato di Letteratura italiana contemporanea (nel 2018 ha conseguito l’abilitazione a esercitare le funzioni di professore ordinario e dal 2020 è delegato del rettore per le Attività culturali). Attualmente insegna Letteratura italiana contemporanea, Letterature comparate e Storia della critica presso l’Università di Lausanne (Svizzera).