Dalle colonie greche alle città etrusche, dalla fondazione di Roma al reticolo di insediamenti romani della Repubblica e dell’Impero, dalle città medievali alle nuove fondazioni (o agli accrescimenti) dal Quattro al Settecento, e fino alle espansioni urbane, spesso incontrollate, del Novecento e del nostro secolo: la forma urbana in Italia conosce una storia di rara intensità e pregnanza, con la frequente stratificazione, nello stesso identico luogo, di varie città l’una sull’altra. Una stratificazione che comporta talvolta l’inclusione di resti, anche monumentali, delle città più antiche, a volte anche la loro obliterazione (o, più tardi, il loro recupero). Negli ultimi 50 anni (almeno) l’assoluta peculiarità della forma urbana in Italia si va diluendo e stemperando in una crescita della città “globale” caratterizzata dalla formazione di megalopoli, dalla verticalizzazione delle architetture (i grattacieli) e dal crearsi o accentuarsi dei confini intra-urbani determinati da differenze sociali e di censo. Tutti questi temi trovano nel manuale Arte. Una storia naturale e civile una forte presenza, di cui questa lezione darà agli ascoltatori una prima idea.  


Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, ha diretto il Getty Research Institute di Los Angeles, la Scuola Normale Superiore di Pisa e la Cattedra della Scuola del Museo del Prado. È presidente del Consiglio scientifico del Louvre e Accademico dei Lincei. Ha ricevuto due lauree honoris causa in Giurisprudenza e una in Architettura. È autore di fondamentali studi di arte antica e ha scritto numerosi saggi di impegno politico e civile.