Il «grande malato»: l’Impero ottomano come epicentro della geopolitica fra Ottocento e Novecento

Obiettivi


Un discorso sull’Impero ottomano è ovviamente complesso. Si tratta di uno dei grandi imperi che fra Ottocento e Novecento dominano non solo la scena europea, ma, per la sua estensione extraeuropea, anche quella mondiale. Quest’ultimo aspetto, tuttavia, passò quasi inosservato, in quanto tra XIX e XX secolo l’attenzione delle grandi potenze era assorbita dalla questione balcanica, dove era in atto un processo di emancipazione delle nazionalità che investiva molte altre realtà imperiali, dall’Austria-Ungheria alla Russia. La lezione si propone di illustrare alcuni punti importanti che riguardano la fisionomia dell’Impero ottomano e la definizione di «grande malato» che gli venne affibbiata. Oltre alla ricostruzione storiografica, lo scopo dell’intervento è anche quello di far luce sull’attualità, dato il nuovo attivismo della Turchia in campo internazionale, all’insegna di un «neo-ottomanismo» dai contorni ancora imprecisati.

 

Si parlerà di:



  • Formazione dell’Impero ottomano fra Oriente e Occidente dal Medioevo alla presa di Costantinopoli.

  • Significato politico-religioso della conquista di Costantinopoli.

  • Affermazione degli ottomani nello spazio europeo in età moderna, che corrispose al momento di massima espansione dell’Impero.

  • L’Impero ottomano nell’Ottocento e la concezione del «grande malato»: la questione d’Oriente (congresso di Vienna, guerra di Crimea, guerra russo-turca e congresso di Berlino).

  • L’Impero ottomano nel primo decennio del XX secolo: strategie di sopravvivenza fra 1908 (annessione austriaca della Bosnia-Erzegovina) e 1913 (conclusione delle guerre balcaniche).

  • La prima guerra mondiale e i suoi esiti: la nascita della Turchia fra il trattato di Sèvres e quello di Losanna.

  • Suggestioni contemporanee sul tema imperiale.






Relatrice


Giulia Lami, professoressa ordinaria, insegna Storia contemporanea d’Europa fra Est e Ovest (già Storia dei Paesi slavi) e Storia dell’Europa orientale presso l’Università degli Studi di Milano. È membro di varie associazioni scientifiche italiane e internazionali. Dirige il Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica del Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano. Le sue pubblicazioni riguardano la storia e la storiografia dell’Europa centro-orientale in epoca moderno-contemporanea. Ricordiamo le ultime monografie: La questione ucraina fra ’800 e ’900 (CUEM, Milano, 2005); Ucraina 1921-1956 (CUEM, Milano, 2008); L’Europe centrale et orientale au XIXe siècle d’après les voyages du romancier et journaliste suisse Victor Tissot (Champion, Paris, 2013) e il manuale Storia dell’Europa orientale. Da Napoleone alla fine della prima guerra mondiale (Mondadori-Le Monnier Università, Milano-Firenze, 2019).

 

Moderatore


Alessandro Mongatti, Responsabile editoriale del settore Università, Periodici e Varia di Mondadori Education


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Da Napoleone alla fine della prima guerra mondiale

Giulia Lami
Questo lavoro si propone di guidare il lettore lungo le vicende storiche che hanno interessato l'Europa orientale fra XIX e XX secolo. Si tratta di una complessa realtà, racchiusa in quattro grandi imperi (ottomano, asburgico, tedesco, russo), di cui due estesi su più di un continente, segnata, nelle sue varie componenti, da profonde differenze politico-culturali che le conferiscono una fisionomia unica. Un quadro geopolitico tanto complesso necessita di un'attenta ricostruzione, che permetta non solo di metterne in luce gli aspetti peculiari, ma anche di rintracciare le premesse storiche degli assetti e delle dinamiche politiche contemporanee. Oltre alle ripercussioni dei principali eventi della storia europea, nel corso di queste pagine vengono analizzati anche temi e problemi specifici dell'area est europea, quali, fra gli altri, la dialettica fra nazione e impero, la vita delle minoranze diasporiche (armeni, ebrei, rom), i processi di sviluppo che hanno interessato i vari Paesi fino al termine della prima guerra mondiale. Alla fine del volume viene proposto un possibile itinerario che, ripercorrendo le principali vie d'acqua dell'Europa orientale, consenta al lettore di familiarizzare con i paesaggi di quell'area. Un apparato cartografico è posto a corredo di ogni capitolo.
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