COVID-19: il primo evento globale data-informed della storia

Dal bollettino serale della Protezione civile alle infografiche casalinghe condivise su Whatsapp, l’emergenza coronavirus ci ha catapultati in un mondo di dati, grafici e tabelle. E questo è avvenuto a diversi livelli: da quello decisionale della politica e della sanità, passando per le migliori inchieste giornalistiche, fino ad arrivare alle nostre piccole scelte quotidiane. Il connubio coronavirus-dati ci ha fatto toccare con mano cosa vuol dire vivere in un mondo data-informed in cui i dati influenzano molte delle nostre decisioni e al tempo stesso ha fatto emergere una grave mancanza di cultura dei dati, a cominciare dalle istituzioni, passando per scienziati e giornalisti, fino ai cittadini più o meno chiusi in casa. Su tutti i media la macchina della disinformazione ne ha ampiamente approfittato e questo rende ancora più urgente e preziosa ogni azione finalizzata a migliorare ed estendere la data literacy, l’alfabetizzazione sui dati.


Relatore

Alessio Cimarelli data scientist e sviluppatore web di professione, appassionato di fumetto e cinema nel tempo libero. Ho conseguito la laurea in fisica all’Università Sapienza di Roma e un master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste. Sono co-fondatore e CTO di Dataninja srls e membro fondatore dell’associazione di promozione sociale onData, mi occupo di innovazione data-driven, di formazione in digital e data literacy e di machine learning applicato in ambito giornalistico e nel settore no-profit.