La pandemia circolare

Tramite la pandemia, Madre Natura ci ha ricordato che non siamo altro da lei e che siamo tutti – uomini, animali e piante – parte del medesimo ecosistema circolare. Siamo immersi nello stesso ambiente e per questo la nostra salute dipende anche da quella delle piante e più in generale, del pianeta in cui viviamo. Il mondo vegetale merita più rispetto da parte di tutti noi, che abbiamo la capacità di comprendere i meccanismi che regolano la natura e, di conseguenza, ne abbiamo la responsabilità.


Relatrice

Ilaria Capua è medico veterinario di formazione e per oltre 30 anni ha diretto gruppi di ricerca nel campo delle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo e del loro potenziale epidemico in laboratori italiani ed esteri. Nel 2008 la rivista Seed l’ha inserita fra le “Menti Rivoluzionarie” per esser stata una catalizzatrice di approcci più collaborativi nella ricerca sui virus influenzali promuovendo la condivisione dei dati su piattaforme open access. Nel 2013 è stata eletta alla Camera dei Deputati dove ha rivestito il ruolo di vice presidente della Commissione Scienza, Cultura ed Istruzione. Durante il suo mandato è stata travolta da un’indagine giudiziaria rivelatasi infondata. Dopo essere stata prosciolta si è dimessa da parlamentare e si è trasferita negli Stati Uniti con la sua famiglia. Oggi dirige il Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida, che promuove l’avanzamento della salute come sistema integrato attraverso approcci interdisciplinari. Salute Circolare (Egea), Il dopo (Mondadori) e Ti conosco mascherina (La Coccinella) sono i suoi libri più recenti.

La professoressa Capua consiglia il video Beautiful Science: https://youtu.be/CauWbGa0Dok
Beautiful Science è un video evocativo che celebra la scienza, gli scienziati e la passione che hanno per il loro lavoro. Realizzato con Andrea Bocelli e Giorgia, costituisce una sfida di sensibilizzazione, nella speranza di comunicare non solo l’importanza del lavoro scientifico, ma l’orgoglio che tutti dovremmo provare per i nostri scienziati.