Per dirlo in italiano

La rubrica di "pronto soccorso linguistico" del Nuovo Devoto-Oli

Qual è l’alternativa italiana a location? Come sostituire il termine meeting?
Grazie alla rubrica di "pronto soccorso linguistico" del Nuovo Devoto-Oli Per dirlo in italiano scopri suggerimenti per evitare l’abuso di parole inglesi superflue, difficili da capire o pronunciare!

La rubrica traccia una breve storia di molte parole inglesi entrate in italiano, ne spiega diffusamente il significato e il contesto d'uso e suggerisce un possibile equivalente italiano.

Gli anglicismi analizzati riguardano numerosi ambiti: il linguaggio economico-finanziario (fiscal compact, spending review, spread), il mondo politico (election day, endorsement, moral suasion), il campo del lavoro (jobs act, job on call, job sharing), il settore aziendale e commerciale (customer care, delivery order, outsourcing), l'informatica (community, e-learning, pendrive), lo sport (fitness, personal trainer, running), l'ambiente dello spettacolo (audience, backstage, red carpet), il turismo (advanced booking, all inclusive, low cost), la moda (beachwear, fashion, sneaker), ecc.


Scopriamone insieme una selezione!

Per dirlo in italiano: scopri i suggerimenti!


 
  • Attachment

    L'anglicismo attachment è entrato in italiano con l'introduzione della posta elettronica, quando i programmi per l'invio e la ricezione dei messaggi avevano i comandi solo in inglese. Il termine è andato progressivamente perdendo vitalita in seguito alla diffusione di programmi informatici dotati di comandi in italiano ed è stato sostituito dall'italiano allegato, che ormai si è imposto nell'uso. Se in passato fu la terminologia calcistica ad essere italianizzata, oggi è quella informatica a subire in parte un processo analogo, a dimostrazione del fatto che la sostituzione di parole inglesi con corrispettivi italiani è possibile anche con gli anglicismi penetrati di recente.

  • Break

    L'anglicismo break è entrato in italiano nel primo
    Novecento ed è usato sia in alcuni linguaggi settoriali (specialmente in quello sportivo) sia nella lingua comune, dove indica un breve intervallo durante il lavoro per rilassarsi e riposarsi un po': fare un break equivale a"'fare una pausa". Se l'interruzione avviene nel corso di una riunione, di un convegno, ecc. per prendere un caffè o altre bevande, si ha il coffee break, cioè la "pausa caffè".

  • Trend

    Nel film Palombella rossa del 1989 l'attore e regista
    Nanni Moretti inveisce contro un'intervistatrice perché infarcisce le proprie domande di anglicismi e in particolare usa la parola trend: «Chi parla male, pensa male e vive male. Le parole sono importanti: trend negativo. lo non parlo così, io non penso cosi».
    Il termine inglese trend è entrato in italiano a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso con riferimento a fenomeni di carattere economico e poi si è diffuso nella lingua comune in relazione a fatti della vita sociale e culturale. Il sostantivo deriva dal verbo to trend "essere inclinato in una direzione" (da un precedente significato di "rotolare") e infatti indica una tendenza, un andamento, un orientamento: i primi dati sulle esportazioni mostrano un trend positivo (= un andamento positivo); arriva dagli Stati Uniti l'ultimo trend della moda (= l'ultima tendenza).

  • Team

    Il termine inglese team si è diffuso in italiano nel primo decennio del Novecento nel significato di "formazione sportiva" e ha dovuto ben presto subire la concorrenza dell'italiano squadra, attestato nell'accezione sportiva a partire dal 1914.
    Successivamente, dagli anni Sessanta in poi, team è stato usato nel senso di "gruppo di persone che collaborano a una stessa attività": un team di scienziati; un team di esperti. In questa accezione l'anglicismo è sinonimo di altri forestierismi presenti in italiano, come il francese équipe e gli inglesi pool e staff, tutti prestiti ben contrastati dagli italiani gruppo e squadra. Il termine team compare anche come primo o secondo elemento di locuzioni inglesi entrate in italiano: per es. team work "lavoro di gruppo", racing team "squadra da corsa" (nell'automobilismo).

  • Convention

    Negli Stati Uniti è chiamata convention (abbreviazione di national convention) ciascuna delle assemblee che i partiti politici organizzano ogni quattro anni per eleggere i candidati alla presidenza.
    L'anglicismo è entrato in italiano agli inizi della seconda metà del Novecento e si è diffuso soprattutto nel linguaggio politico e aziendale per indicare l'assemblea degli appartenenti a un partito o la riunione degli operatori di un'organizzazione commerciale. Numerosi sono i sinonimi italiani che nei diversi contesti possono sostituire la voce inglese: assemblea, riunione, convegno, congresso.

  • Business

    L'inglese business deriva dall'aggettivo busy "affaccendato, impegnato" ed è entrato in italiano sul finire dell'Ottocento con il significato di "attività economica", specialmente se rilevante e redditizia, non sempre legale. A seconda dei contesti si può sostituire l'anglicismo con affari (l'intreccio tra business e politica), giro di affari (entrare in un grande business), affare (il fitness è diventato un business). Il termine inglese ricorre in diverse parole composte (da businessman a ecobusiness) e in numerose locuzioni (da business school a show business), in cui talvolta si ha l'ellissi del sostantivo con cui si combina (viaggiare in business, dove business sta per business class).

  • All Inclusive

    La locuzione all inclusive è uno degli anglicismi del linguaggio commerciale e pubblicitario, entrato in italiano verso la fine del Novecento con riferimento alle offerte di viaggio e soggiorno, proposte dagli operatori turistici, che includono nel prezzo il costo complessivo degli spostamenti, dell'alloggio, dei pasti e di ogni altro servizio. L'espressione inglese equivale all'italiano tutto compreso, che è già registrata dai dizionari nel significato generico di "considerando tutto, nell'insieme".

  • Mood

    Nel primo decennio del secondo Novecento entrano in italiano diversi anglicismi che riguardano gli stati d'animo e le condizioni psichiche: feeling, relax, stress, suspense. Appartiene a questo ambito e a questo periodo storico il sostantivo inglese mood, che significa "stato d'animo, umore": non sono nel mood giusto per uscire = non sono dell'umore giusto per uscire, non ho voglia di uscire. Quando la parola italiana è così comune e così profondamente radicata, il ricorso al sinonimo inglese rischia di diventare una forma di esibizionismo fine a sé stesso, dettato da ragioni puramente snobistiche.

  • Endorsement

    Il sostantivo inglese endorsement deriva dal verbo to endorse "firmare sul retro, girare", che in origine si usava nel linguaggio bancario con riferimento alla girata di un assegno e che successivamente ha assunto il significato di "appoggiare, sostenere".
    Nell'accezione bancaria l'anglicismo è attestato in italiano negli anni Ottanta del secolo scorso. Più recente (inizi del Duemila) è l'uso massiccio del termine nel linguaggio giornalistico di ambito politico per indicare la dichiarazione esplicita di appoggio a un candidato o a un partito da parte di una testata giornalistica, di un opinionista, di un uomo politico o di un personaggio importante, soprattutto in prossimità delle elezioni. L'anglicismo può essere sostituito in italiano da diversi sinonimi, di cui i più immediati sono appoggio e sostegno.

  • Outsourcing

    Il sostantivo inglese outsourcing deriva dal verbo to outsource "appaltare", composto di out "fuori" e source "fonte, risorsa". L'anglicismo è entrato nel linguaggio economico italiano negli anni Novanta del secolo scorso per indicare un nuovo sistema organizzativo dell'azienda, che tende a non concentrare tutte le attività in un solo luogo, come invece avveniva in passato: l'azienda affida all'esterno, in modo strutturale e non episodico, alcune delle attività che prima svolgeva all'interno.
    L'equivalente italiano di outsourcing è esternalizzazione, ugualmente termine tecnico dell'economia, attestato in italiano sempre negli anni Novanta, derivato dal verbo esternalizzare, adattamento dell'inglese to externalize "rivolgersi verso l'esterno". Altro sinonimo italiano è il meno recente terziarizzazione (1975), che però non ha il pregio dell'univocità di significato in quanto ha anche un'altra accezione ("prevalenza dell'attività terziaria su quella primaria e secondaria").

  • Workshop

    Il mondo della didattica non esita a fare ricorso agli anglicismi: le università preparano test (= prove), istituiscono summer school (= corsi estivi), organizzano master (= corsi di specializzazione o di perfezionamento), invitano gli studenti a fare stage (= tirocini) all'estero, si avvalgono di uno staff (= gruppo) di ricercatori. In questo ambito rientra anche il sostantivo inglese workshop, composto di work "lavoro" e shop "bottega": il termine significa propriamente "laboratorio" e indica un gruppo di lavoro collettivo su un tema specifico. L'anglicismo è attestato in italiano a partire dal 1957 e in origine indicava laboratori teatrali e artistici.
    Successivamente è stato usato con riferimento a riunioni di studio e convegni; in questa accezione ha come corrispettivi in italiano seminario e laboratorio.

  • Meeting

    Nella prima metà dell'Ottocento entrano in italiano vari anglicismi riguardanti il mondo della politica, alcuni non adattati, come leader "capopartito", premier "primo ministro" e meeting "comizio politico".
    Il sostantivo meeting significa propriamente "incontro" e deriva dal verbo to meet "incontrarsi". Da meeting si ebbe nel tardo Ottocento il derivato con suffisso italiano meetingaio o mitingaio, sia sostantivo ("oratore di comizi" o "frequentatore di comizi") sia aggettivo ("da comizio": eloquenza mitingaia), a testimonianza di una certa diffusione della voce inglese. Oggi meeting non è più usato con il significato di "comizio", ma ha assunto altre accezioni come quella di incontro sportivo comprendente di solito diverse prove (un meeting di atletica leggera) o quella più generica di riunione di carattere scientifico, culturale, politico, ecc. (un meeting di cardiologia; il meeting dell'amicizia).
    Numerosi sono i sinonimi italiani: incontro, raduno, riunione e, limitatamente all'ultimo significato, congresso, convegno.