Questo libro discute l’impatto che le ricerche sul cervello stanno avendo in diversi ambiti, non solo in quelli biologici e medico sanitari, ma anche, più in generale, sociali. Da un decennio le neuroscienze e le neurotecnologie hanno dato vita a un ambito di studi chiamato “neuroetica”. Con questo termine ci si riferisce sia all’indagine sulle implicazioni etiche della ricerca e della pratica clinica in ambito neuroscientifico, sia alla possibilità di comprendere meglio in che modo il cervello elabora i giudizi morali. Dopo una ricostruzione storica delle origini della neuroetica, gli Autori illustrano i problemi riguardanti la diffusione della tecnologia che più di ogni altra rappresenta gli avanzamenti conoscitivi e le ricadute applicative delle neuroscienze: le neuroimmagini. Il libro affronta quindi i temi principali della neuroetica, dall’impatto che le conoscenze e le tecnologie neuroscientifiche stanno avendo sullo studio e sul trattamento delle malattie psichiatriche, al controverso argomento del potenziamento delle capacità cognitive, cioè la possibilità di utilizzare farmaci, impianti o procedure neurotecnologiche per agire sul cervello al fine di migliorarne alcune performance. Infine, partendo da alcune sentenze emanate da tribunali italiani, si ricostruiscono i termini della discussione in merito alla rilevanza dell’uso di dati e di argomenti neuroscientifici all’interno delle procedure giudiziarie. Il libro ha l’ambizione di porre le tematiche neuroetiche e bioetiche in una luce che vuole essere filosoficamente più coerente, superando polarizzazioni che hanno alimentato confusione e fraintendimenti.

La collana Scienza e Filosofia
“I think” (io penso) è il modo commovente con cui Charles Darwin introduce, in uno dei suoi taccuini, la sua rivoluzionaria idea della vita. È uno schizzo, ma l’intuizione dell’unità del vivente, il “corallo della vita”, è già tutta qui. Un disegno quasi infantile che diventa il simbolo di un’avventura, quella della conoscenza, i cui ingredienti fondamentali sono lo spirito critico, l’apertura mentale, la capacità di vedere il mondo in modo diverso da come ci appare. Questa collana non mancherà di ricordare gli umili e coraggiosi “io penso” che, nelle discipline più diverse, ci hanno portato fin qui o stanno già ridisegnando il nostro mondo futuro. (Armando Massarenti)

Risorse digitali e approfondimenti

Autori

Gilberto Corbellini insegna storia della medicina e bioetica alla Sapienza Università di Roma. Ha scritto in ambito nazionale e internazionale sulla storia delle immunoscienze, delle neuroscienze, dell’epistemologia e dell’etica medica, nonché sui rapporti tra scienza e politica. Tra i suoi ultimi libri, La razionalità negata. Psichiatria e antipsichiatria in Italia (2008); Scienza, quindi democrazia ( 2011); Scienza (2013).

Elisabetta Sirgiovanni è ricercatore in Neuroetica presso il CNR – Unità di Etica della ricerca, bioetica, biodiritto e biopolitica. Collabora con l’Unità di Storia della Medicina e Bioetica della Sapienza Università di Roma. È dottore di ricerca in Scienze Cognitive e ha pubblicato articoli scientifici e saggi nell’ambito della neuroetica e della filosofia delle neuroscienze cognitive.

Indice

Introduzione; 1. Dalla bioetica alla neuroetica; 2. Neuroimmagini: motore della svolta neuroetica; 3. Neuroetica clinica; 4. Enhancement: un punto di vista non paternalista; 5. Le radici neuroevolutive della morale; 6. Le neuroscienze e il diritto; 7. Neuroetica e filosofia: verso un matrimonio di convenienza?; 8. In conclusione: non è colpa di nessuno; Bibliografia.

Configurazioni e acquisto

  • Edizione cartacea

    pp. XX+252 isbn: 9788861842885

  • Edizione digitale

    pp. 272 isbn: 9788861842892

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