Nuovo Devoto-Oli 2026
Il vocabolario dell'italiano contemporaneo
Il vocabolario che dà voce al futuro: con il costante monitoraggio della lingua italiana fornisce gli strumenti per conoscere, conoscersi e diventare cittadini consapevoli
Nuovo Devoto-Oli 2026: il vocabolario che dà voce al futuro
Arriva l’edizione 2026 del Nuovo Devoto-Oli, il vocabolario dell’italiano contemporaneo che continua a rinnovarsi per raccontare – con chiarezza e autorevolezza – l’evoluzione della nostra lingua. Un punto di riferimento per chi insegna, studia, comunica. Uno strumento indispensabile per chi vuole orientarsi nei cambiamenti culturali, linguistici e sociali che ogni anno ridefiniscono il modo in cui parliamo e scriviamo. Sotto la guida scientifica di linguisti come Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli, gli autori che concepirono il vocabolario nel 1967, e successivamente di Serianni e Maurizio Trifone, il Nuovo Devoto-Oli 2026 si conferma un osservatorio d’eccellenza sulla lingua italiana, con un lessico vivo, aggiornato, attento alle parole che entrano nell’uso comune e a quelle che cambiano significato. Un vocabolario progettato per rispondere alle esigenze di chi vuole trasmettere il valore della parola giusta, del contesto corretto, dello stile consapevole.
Oltre 400 neologismi
Dal linguaggio della politica, della scienza e dei media fino ai modi di dire più diffusi tra i giovani: camera d’eco, postdemocrazia, ChatGPT, maranza, simpa, urbex. Il Nuovo Devoto-Oli 2026 intercetta i cambiamenti linguistici, aiutando docenti e studenti a comprenderli, interpretarli e usarli in modo corretto.
Definizioni riscritte con un linguaggio chiaro e moderno
Le parole cambiano con la società. Ecco perché le voci più comuni – angelo, carne, solo per citarne alcune – sono state riscritte per riflettere un uso attuale, inclusivo, culturalmente consapevole. Il risultato? Una guida affidabile per chi insegna l’italiano oggi.
Rubriche di “pronto soccorso linguistico”
- Per dirlo in italiano: per sostituire gli anglicismi inutili con alternative italiane comprensibili (appeal → fascino, location → luogo).
- Parole minate: per evitare gli errori più comuni e spiegare con chiarezza i casi linguistici critici (un’acme, non un acme; egìda, non ègida).
- Questioni di stile: per guidare studenti e insegnanti a esprimersi in modo corretto, ad esempio evitando sali le valigie a favore di porta su le valigie.
... ma le novità del Nuovo Devoto-Oli 2026 non riguardano solo l’ambito editoriale.
Anche quest’anno il Nuovo Devoto-Oli 2026 promuove un concorso rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il volume
- 75.000 voci e 250.000 definizioni;
- 40.000 locuzioni;
- 200 note Per dirlo in italiano;
- 147 note Questioni di stile;
- 288 note Parole minate;
- 10.000 parole di base;
- 66.000 etimologie;
- reggenze evidenziate nei verbi, per conoscere sempre la costruzione corretta (per es., costituito di o costituito da, afferire a, ecc.);
- marche d’uso, di frequenza e lessico settoriale.
La versione digitale è…
… pensata per avere il vocabolario sempre a portata di mano, pertanto è disponibile sia come sito web sia come applicazione per tablet e smartphone iOS e Android. La facilità di accesso e la semplicità nella consultazione sono le principali caratteristiche:
- 120.000 voci e 325.000 definizioni;
- 45.000 locuzioni;
- 400 neologismi e nuovi significati;
- 210 note Per dirlo in italiano;
- 150 note Questioni di stile;
- 291 note Parole minate;
- 10.000 parole di base;
- 98.000 etimologie e datazioni;
- 33.000 voci con sinonimi e contrari per un totale di 260.000;
- reggenze evidenziate nei verbi;
- marche d’uso, di frequenza e lessico settoriale;
- coniugazione completa di tutti i verbi;
- femminili e plurali di tutti i sostantivi, degli aggettivi e dei pronomi;
- audio con la pronuncia corretta di tutte le voci.
Non solo un dizionario!
Il Nuovo Devoto-Oli è un ecosistema vivo e in continua evoluzione che ruota intorno alla lingua e alla sua capacità di interpretare il presente. Accanto alla ricchezza lessicografica del dizionario si affiancano rubriche tematiche, approfondimenti, progetti didattici e materiali multimediali pensati per docenti, studenti, professionisti e appassionati della lingua. Attraverso questo insieme articolato di contenuti, il Nuovo Devoto-Oli si propone come strumento culturale per leggere la complessità del mondo, dando voce ai cambiamenti, ai nuovi usi e ai nuovi significati. Un lessico dinamico, che non si limita a registrare, ma che interpreta, orienta, connette. Perché conoscere le parole – e il modo in cui cambiano – significa avere gli strumenti per capire il presente e contribuire alla costruzione del futuro.
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Gli autori
Giacomo Devoto. Nato a Genova nel 1897, studiò a Pavia, Berlino, Basilea e Parigi. Dal 1937 titolare della cattedra di glottologia presso l’Università di Firenze, di cui fu anche rettore, fu insignito della laurea honoris causa dalla Sorbona di Parigi e da molte altre università europee. Presidente dell’Accademia della Crusca e membro di numerose accademie italiane e straniere, tra cui l’Académie des Inscriptions et Belles Lettres di Parigi, ha curato la pubblicazione della rivista Studi Baltici ed è stato, con Bruno Migliorini, condirettore della rivista Lingua Nostra. Profondo conoscitore dei problemi di linguistica indoeuropea nei suoi aspetti storici (Tabulae Iguvinae, 1937; Storia della lingua di Roma, 1940; Gli antichi italici, 1951) e preistorici (Origini indoeuropee, 1962), della linguistica generale (I fondamenti della storia linguistica, 1951), dedicò particolare attenzione alla storia della lingua italiana (Profilo di storia linguistica italiana, 1953) e alla stilistica (Studi di stilistica, 1950; Nuovi studi di stilistica, 1962). Tra il 1960 e il 1967, con il giovane Gian Carlo Oli, curò la preparazione del Dizionario della Lingua Italiana, pubblicato in più edizioni per Le Monnier e Selezione Reader’s Digest. Morì a Firenze nel 1974.
Gian Carlo Oli. Nato a Firenze nel 1934, fu allievo di Giuseppe De Robertis. Fino al 1972 è stato professore di lettere nei licei e negli Istituti Italiani di Cultura all’estero dal 1972 al 1979.
Dal 1960 al 1967, a fianco di Giacomo Devoto, lavorò alla preparazione del Dizionario della Lingua Italiana, pubblicato in più edizioni per Le Monnier e Selezione Reader’s Digest.
Dopo la morte di Devoto seguì in prima persona tutte le successive edizioni fino al 1996, anno in cui morì.
Luca Serianni. Nato a Roma nel 1947, formatosi alla scuola di Arrigo Castellani, dal 1980 è stato professore ordinario di Storia della lingua italiana all’Università La Sapienza di Roma. È socio dell’Accademia dei Lincei, dell’Accademia della Crusca, vicepresidente della Società Dante Alighieri, direttore responsabile della rivista Studi linguistici italiani e condirettore degli Studi di lessicografia italiana. Famoso storico della lingua italiana, ha pubblicato vari saggi di storia linguistica italiana dalle Origini al Novecento e una fondamentale Grammatica della lingua italiana (1988). Dall’edizione del 2004 è curatore de il Devoto-Oli. Il professore è purtroppo venuto a mancare il 21 luglio 2022.
Maurizio Trifone. Nato a Roma nel 1953 è stato professore di Lessicografia e lessicologia italiana presso l’Università per Stranieri di Siena dal 1995 al 2005. Dal 2005 è professore ordinario di Linguistica italiana all’Università di Cagliari. Ha condotto studi sul romanesco antico e moderno, sulle varietà substandard dell’italiano, sui linguaggi giovanili, sui dizionari e sulle tecniche lessicografiche. Ha inoltre svolto un’intensa attività di lessicografo, partecipando alla redazione di vari vocabolari della lingua italiana. Dall’edizione del 2004 è curatore de il Devoto-Oli. E' inoltre autore de il Devoto-Oli dei Sinonimi e Contrari.
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