In questo libro risuonano il celebre detto di Paul Valery, «arricchiamoci delle nostre reciproche differenze», e il motto rivoluzionario «Liberté égalité fraternité». Charles Gardou non soltanto invita il lettore a riflettere su una tematica tristemente attuale, le difficoltà e discriminazioni cui la persona disabile è soggetta, ma lancia una vera e propria sfida alla società contemporanea, che potrà definirsi democratica solo se si sarà preoccupata di tutelare i diritti fondamentali di tutti i cittadini e non avrà relegato le minoranze ai margini della vita della collettività. Il volume si inserisce nel dibattito internazionale sui diritti di cittadinanza del disabile e richiama all’importanza di una radicale azione sulla mentalità odierna: il primo passo verso una compiuta società inclusiva risiede infatti nell’educazione al riconoscimento e all’accettazione della diversità e varietà dell’essere umano. Il testo, con uno stile diretto e di forte impatto emotivo, oltre a descrivere il vissuto di tanti disabili adulti anonimi, ripercorre racconti e aneddoti di importanti personalità storiche del mondo dell’arte e della cultura, che dimostrano come la fragilità e la stessa malattia possano in determinate condizioni relazionali e ambientali diventare un punto di forza e una risorsa creativa per l’intera collettività. Un libro decisamente utile a tutti gli operatori dell’accompagnamento, della cura e dell’educazione che si occupano in particolar modo di disabilità complesse adulte.

Autore/i e indice

Autori

Charles Gardou è antropologo delle disabilità, professore presso l’Università Lumière Lyon 2, direttore dell’Istituto Francese per le Scienze e le Pratiche di Educazione e Formazione (Institut des sciences et pratiques d’éducation et de formation – ISPEF) e presidente del Collettivo Francese di Ricerca sulle situazioni di Handicap, l’Educazione e le Società (Collectif de recherche sur les situations de handicap, l’éducation et les sociétés). Insieme a Julia Kristeva presiede il Consiglio Nazionale Francese «Handicap: sensibiliser, informer, former». È autore di numerosi testi sulla questione dell’inclusione e della disabilità, indagate dal punto di vista antropologico-culturale e dei diritti di cittadinanza. Tra le tante sue pubblicazioni possiamo citare: Diversità, vulnerabilità e handicap. Per una nuova cultura della disabilità (Erickson, 2006), Le handicap au risque des cultures (Eres, 2010), Désinsulariser le handicap. Quelles ruptures pour quelles mutations culturelles (Eres, 2007), Le handicap par ceux qui le vivent (Eres, 2009), Handicap: une encyclopédie des savoirs. Des obscurantismes à de nouvelles lumières (Eres, 2014).

Indice

Introduzione. Quale inclusione?, di Alain Goussot; Prologo. Quando appare un concetto…; 1. Nessuno ha l’esclusività del patrimonio umano e sociale; 2. L’esclusività della norma non è di nessuno; la diversità siamo tutti noi; 3. Né vita minuscola né vita maiuscola; 4. Vivere senza esistere è la più crudele delle esclusioni; 5. Ogni essere umano è nato per l’equità e la libertà; 6. Epilogo. Una società inclusiva è una società senza privilegi, senza esclusività né esclusioni; Bibliografia; Indice dei nomi.

Versioni e acquisto

  • Edizione cartacea

    PP. XVI+80 isbn: 9788861843615

  • Edizione digitale

    PP. 96 isbn: 9788861843622

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