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IL LINGUAGGIO TRA NATURA E STORIA

Tullio De Mauro

Il linguaggio umano nasce da un lungo processo evolutivo di forme di comunicazione più semplici che rintracciamo oggi nell'intera biomassa. Lo caratterizzano le diverse lingue in cui si realizza, con la loro molteplicità e la grande variabilità nel tempo e in una stessa comunità linguistica. Esse sono codici di comunicazione complessi quanto le algebre, ma disponibili anche alle improvvisazioni; codici dunque di grande flessibilità, che possono rispondere alle disparate esigenze di una specie altamente adattiva come quella umana: il comunicare quotidiano, l'esprimere affetti o il riflettere e argomentare più complesso, le elaborazioni teoriche e scientifiche, della creazione letteraria e poetica, il ricordare e il progettare; e, ancora, l'esigenza di differenziarsi da altre comunità, stringendosi intorno alla propria tradizione linguistica, e quella, contraria, di aprirsi agli altri e al nuovo. Nella loro flessibilità, le lingue si intrecciano con ogni sorta di esperienze umane collettive e sociali, individuali e personali. Capire un universo così complesso richiede le cure di filologia e linguistica, ma anche l'apporto sia della storia e di altri studia humanitatis, sia di scienze naturali ed esatte, come biologia, etologia, neurofisiologia, statistica, teoria matematica della comunicazione, dei calcoli e dei linguaggi logico-simbolici. Queste le idee e tesi esposte e sottoposte a verifica nei capitoli del volume.

Autore/i e indice

Autori

Tullio De Mauro (Torre Annunziata, Napoli, 1932) ha insegnato Filosofia del linguaggio e Linguistica generale alla “Sapienza” di Roma (1961-1968, 1974-2007) dove ora è professore emerito. Tra le opere più recenti: I casi greci e il nome del dativo (Edizioni di Storia e letteratura, Roma, 2005), Grande dizionario italiano dell’uso (8 voll., UTET, Torino, 2007) e Lezioni di linguistica teorica (Laterza, Roma-Bari, 2008).

Indice

Prefazione; 1. Dalla comunicazione al linguaggio: una storia naturale; 2. Wa-yehì or (Gen. 1, 3): la voce, l’udito e lo spazio linguistico; 3. Vocalità, gestualità, lingue segnate e non segnate; 4. La scrittura e lo sviluppo delle capacità di linguaggio; 5. Creatività e linguaggio: elogio dell’imitazione; 6. La lingua come luogo delle memorie; 7. Come fare parole con le cose, ovvero il primato del fare; 8. La simbolicità delle parole; 9. In principio erat verbum?; Appendice. Porci in Paradiso. Un motivo epicureo in Dante, Par. XXVI, 124-138; Indice dei nomi.

Versioni e acquisto

  • Edizione cartacea

    pp. 144 isbn: 9788861840034

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  • Edizione digitale

    pp. 144 isbn: 9788861841536

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